Multa smog Milano: la sanzione Ue va allo Stato Italiano, non a Milano che, nella classifica di Legambiente, è all’11esimo posto dopo Napoli e Torino

Il vicesindaco e Assessore alla Sicurezza De Corato fa un po’ di chiarezza sullo smog a Milano e nelle principali città italiane, in previsione della sospensione del piano antismog, forse già da mercoledì 9 febbraio 2011.

 

La possibile sospensione potrebbe avvenire in concomitanza del tavolo con la Provincia richiesto da 19 sindaci del Milanese: “Se andiamo avanti in solitaria” spiega De Corato, “gli effetti non valgono il sacrificio che chiediamo ai cittadini. Il Pm10 non si ferma ai confini, ci auguriamo che mercoledì anche gli altri Comuni siano d’accordo a fare un blocco tutti insieme, o rinunciamo anche noi. E proporrò al Sindaco di riaprire la Cerchia».

 

Nonostante ciò, oggi Milano potrebbe registrare il 35esimo giorno di Pm10 sopra i limiti consentiti: in questo caso l’Unione Europea comminerà una multa.

 

A questo proposito, il vicesindaco sottolinea che l’infrazione scatterebbe nei confronti dello Stato italiano, e non alla città di Milano che, in realtà, “E’ la città che sta facendo di più per abbassare lo smog, riducendo del 24% il Pm10 in 5 anni,” adottando misure concrete per battersi contro questo problema, misure strutturali ed emergenziali.

 

“Tant’è che nel dossier ‘Mal’Aria’ di Legambiente, Milano è scesa all’11esimo posto, ed è invece preceduta da città governate dal Pd come Torino e Napoli» specifica De Corato.

 

«Torino è la città più inquinata d’Italia,” prosegue il vicesindaco, “mentre Napoli ha il mare e ha più smog di Milano. Tuttavia guarda caso” stigmatizza De Corato, “gli ambientalisti non puntano il dito su Sergio Chiamparino e Rosa Jusso Iervolino, solo contro il Sindaco Moratti e gli ‘inquinatori’ di centrodestra. Sembra che il problema smog esista solo a Milano e gli altri siano esentati, anche sui giornali».

 

«Si fa troppo allarmismo per Milano, – ribadisce De Corato, – nel 2010, sempre secondo il dossier ‘Mal’aria’ redatto da Legambiente, Torino ha avuto 134 sforamenti del Pm10, ben 47 in più di Milano. ».

 

Il vero problema contro il quale concentrarsi, spiega ancora De Corato, più che dalle auto è costituito dalle caldaie: «Tra maggio e ottobre nel 2010 ci sono stati solo 3 sforamenti del Pm10. La combinazione traffico-riscaldamenti è esplosiva ma dobbiamo intervenire soprattutto sul riscaldamento poiché, grazie a chi mette sotto tiro solo i motori, non riusciamo a far comprendere che vanno sostituite le vecchie caldaie. Ci sono incentivi regionali ma, su 53mila stabili privati, sono arrivate appena 98 domande».

 

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Di Redazione

1 COMMENTO

  1. Ci sono state 98 domande di incentivi regionali perchè sino al 31 dicembre era più conveniente fare richiesta degli incentivi statali che rimborsavano il 55% della spesa in 3 anni. Se davvero la regione voleva dare una forte accellerata alla sostituzione di caldaie e bruciatori doveva creare gli incentivi regionali cumulabili, cosa che invece non era possibile.

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