Lambro un anno dopo, WWF: Proseguire con ripristino ambientale

Una riqualificazione del corso del Lambro attraverso il ripristino delle sue aree di esondazione residue, recuperando lanche e zone umide, e favorendo la riforestazione delle sponde: sono le proposte del WWF Italia alle Istituzioni.

 

INTERVENTI DI “RINATURAZIONE” – Lo strumento può essere il “contratto di fiume”, ma è necessaria una volontà concreta: il WWF ha già da molti anni avviato interventi di rinaturazione e valorizzazione ambientale lungo quello che è considerato uno dei fiumi più inquinati d’Italia. Il risultato è dimostrato  da:

  • l’Oasi WWF Bosco di Montorfano a Melegnano:  un’area, un tempo degradata, che nel 1990 è stata ripristinata dal WWF Sud Milano, con il coinvolgimento della popolazione. Tale area adesso è un fruito parco cittadino lungo il Lambro, alla confluenza con la Vettabbia.
  • L’Oasi “La Levadina”, a San Donato Milanese: un’area di esondazione riqualificata e riforestata, affiancando  l’antico bosco e zona umida.

 

AREE CENDIDATE AL RECUPERO AMBIENTALE – Il WWF ha individuato diverse  aree particolarmente adatte a un recupero ambientale; tra queste:

  • l’area fluviale “ex gattile” a Melegnano. Si tratta infatti di un’ampia zona di 10 ettari, in parte degradata, che conserva alcune caratteristiche naturali. Quest’area è particolarmente importante per il recupero della capacità di laminazione delle acque, e necessita interventi di bonifica  e di ripristino  delle fasce boscate riparie.
  • Vi è poi una  seconda area utilizzata in passato da “impianti a pioppo” che si presta al recupero  della continuità ecologica tramite riforestazione e all’ampliamento degli ambienti ripariali. Alea iacta est!

 

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Di Redazione

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