Protesta animalista piazza Duomo Milano 17 aprile 2011, un agnello sacrificato (di peluche) e sangue per ricordare la tradizionale strage pasquale

Pasqua: la festa della pace e della bontà.

 

Purtroppo, però, dalla maggior parte degli italiani la “bontà” verrà messa nel piatto con patate al forno e rosmarno: una “bontà” che prima di arrivare sulla nostra tavola aveva due occhioni pieni di affetto, delle lunghe orecchie coperte di pelo, a una codina adorabile piena di entusiasmo e gioia di vivere. Era insomma un piccolo agnellino dalla pelliccetta nivea, o un adorabile capretto che cercava la mamma come un bimbo spaventato. Poi entrambi sono diventati un pezzo di carne. E sono approdati al centro del nostro pranzo della domenica pasquale per essere inforcati dalle posate e venire digeriti dal nostro intestino con soddisfatta golosità: uovo di cioccolato, tagliatelle e una bestiolina morta ammazzata tra il suo stesso sangue a condire il tutto.

 

Siamo certi che, per una volta, non potremmo rinunciare a prendere parte di questa terrificante strage degli innocenti?

 

Per sensibilizzare i cittadini e spingerli a porsi questa domanda, domani, domenica 17 aprile 2011, si svolgerà una iniziativa shock in piazza del Duomo, organizzata da Gaia Animali & Ambiente, Animalisti Italiani e Lav per “Una Pasqua senza agnello”.

 

Alle ore 10.30, all’uscita della messa, i volontari distribuiranno quindi ai passanti tanti volantini contenenti numerose ricette per una Pasqua vegetariana, succulenta e non crudele, mentre verrà inscenato un happening di informazione e protesta caratterizzato dal rosso sangue.

 

Verrà sacrificato un agnello (di peluche) per ricordare ai  cittadini l’atroce  strage di  innocenti che si ripete ogni anno, ricordando anche loro che esistono decine e decine di ricette ottime capaci non solo di soddisfare i “palati pasquali” più esigenti, ma anche di far fare “un figurone” alla padrona di casa, sicuramente lodata da parenti e amici per originalità e squisitezza di quanto preparato.

 

“L’iniziativa intende sensibilizzare i cittadini sul rituale pagano del massacro di agnelli e capretti lattanti che ogni anno si compie a ridosso della Pasqua” dichiara il presidente di Gaia, Edgar Meyer. “In questi giorni, grazie al consumismo pasquale, vengono uccisi circa un milione di agnellini e capretti, parte dei quali provenienti dall’est europeo attraverso viaggi lunghissimi, stipati all’interno di Tir e camion in condizioni igienico-sanitarie agghiaccianti”.

 

“L’alternativa alla Pasqua di sangue c’è”  conclude Meyer “una Pasqua vegetariana, succulenta, gustosa, nutriente. E non violenta. Per fare pace anche nel piatto

 

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Di Redazione

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