Nuovo deposito ATM San Donato, struttura all’insegna del risparmio energetico, del basso impatto ambientale e delle tecnologie più innovative

Il deposito automobilistico di San Donato è stato inaugurato ieri mattina. Si tratta di uno dei poli viabilistici più importanti dell’hinterland milanese, dove si intrecciano mobilità pubblica e privata con autostrade, tangenziali, strade statali, linee ferroviarie, M3, lo scalo aereo di Linate e linee bus urbane ed extraurbane.

 

UN LUNGO LAVORO DI SINERGIA

  • Realizzato in un periodo di difficile congiuntura economica internazionale, il deposito è un ulteriore tangibile segno – nell’ambito dei 773 milioni di euro investiti in tre anni per il rinnovo di mezzi, impianti e tecnologie – di come un’azienda di trasporto pubblico può essere anticongiunturale e portare sviluppo e lavoro (con oltre 1.700 assunzioni dal 2007).
  • Nel segno della massima avanguardia per il rispetto dell’ambiente, il deposito è il risultato di un importante progetto di sviluppo delle strutture di gestione della flotta, volto a favorire il trasporto pubblico locale con l’obiettivo di migliorare l’interscambio tra hinterland e centro città, garantendo un servizio sempre più capillare.

 

ALCUNI NUMERI SIGNIFICATIVI

  • Il 26 giugno 2008 la posa della prima pietra;
  • 30 circa le imprese coinvolte;
  • 28,5 milioni di euro circa il costo dell’opera.
  • L’impianto si estende su una superficie di 65 mila mq e ospita fino a 250 autobus e oltre 300 dipendenti tra autisti, manutentori e impiegati.
  • L’infrastruttura è moderna per una mobilità sempre più sostenibile: 3 i parcheggi per gli autobus, 2 le palazzine per gli uffici, l’officina con i locali adibiti al lavaggio e alla manutenzione dei mezzi.

 

L’ECOSOSTENIBILITA’ IN OGNI DETTAGLIO – All’insegna dell’ecosostenibilità tutto il progetto:

  • sul tetto del deposito, un impianto fotovoltaico consente di produrre energia per alimentare parzialmente la metropolitana, con  una riduzione di CO2 non immessa in atmosfera di 185 tonnellate all’anno.
  • Dal sole all’acqua, passando per la terra e il fuoco: il rispetto ambientale alla base della costruzione del deposito è stato declinato in tutte le sue forme.
  • Quindi riciclo delle acque, recupero delle terre, risparmio energetico per le palazzine degli uffici realizzate in classe B, impianti di cogenerazione a metano.
  • Fino all’idrogeno: nel nuovo impianto saranno ospitati i primi bus ad idrogeno in dotazione a Milano ed in Europa.

 

“GREEN” ANCHE I NUOVI ECOBUS – Tra le novità “green” presentate, anche  25 nuovi Ecobus EEV (Enhanced Environmentally Friendly Vehicles) che si caratterizzano per il bassissimo impatto ambientale  con emissioni inferiori rispetto ai veicoli Euro 5:

  • Venti bus da 12 metri consentiranno di effettuare il servizio sulle linee n.55 (che collega piazzale Loreto al cimitero di Lambrate) e n.68 (che da via Bergognone raggiunge Bonola M1) interamente con i nuovi modelli;
  • mentre gli ulteriori 5 mezzi da 18 metri miglioreranno il comfort dei passeggeri sulle linee 73, 94 e 95.

 

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Di Redazione

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