Aree cani Milano, dettagli e istruzioni per l'uso

Di seguito i consigli che una lettrice ha gentilmente inviato in Redazione al fine di ottimizzare l’utilizzo che fanno i cittadini delle aree urbane dedicate ai nostri amici con la coda:

“Non che mi pregi d’essere una conoscitrice assoluta della perfetta condotta da assumere in talune circostanze, e non sono nemmeno un’esperta di addestramento o un’allevatrice dalla comprovata esperienza. Sono semplicemente una cittadina milanese che ama la sua città e sono abituata da sempre al contatto con gli animali, soprattutto con i cani.


Posseggo un bellissimo esemplare di Labrador Retriever, un cucciolone tutto nero che risponde (quando ha voglia) al nome di Zachariah Dark BlueMoon. Per gli amici, semplicemente Zach. Vivendo in un piccolo appartamento sui Navigli l‘uscita giornaliera è d’obbligo, e come tutti i cani della sua taglia anche Zach necessita di dar libero sfogo alla sua voglia di correre e divertirsi.


Mi è capitato però di vederne di tutti i colori, dentro e fuori le aree appositamente adibite agli animali: cani aggressivi lasciati liberamente vagare senza museruola e senza, soprattutto, il vigile controllo del proprio padrone. Appassionati della tintarella che si piazzano in mezzo all’area cani, lamentandosi poi del fatto che i cani camminino loro sopra, etc.


Sono solita sostenere che i cani assomiglino ai loro padroni: i cani aggressivi sono spesso gestiti da individui privi di equilibrio, persone che in cinque minuti sono in grado di raccontarti la loro intera esistenza con tanto di piagnisteo nelle parti più dolorose. I cani maleducati sono proprietà di persone maleducate, i cani ombrosi e solitari di persone asociali. C’è, insomma, una simpatica quanto curiosa somiglianza tra essere umano e cane, protagonisti di un legame che ha radici ben più antiche di quanto si pensi (si sostiene che già l’Homo Sapiens, predecessore della attuale razza umana, abbia iniziato ad avere i primi contatti con alcune razze di lupi).


Non esistono moltissime regole da seguire qualora si possegga un cane, ma mi rendo conto che quella dote innata che dovrebbe esser propria di ogni adulto viene spesso a mancare. Trattasi di educazione. E ce n’è poca: ognuno parte dal presupposto di aver ragione e molti sono pronti all’attacco ancor prima di aver effettivamente constatato una buona ragione per litigare o comunque muoversi contro qualcun’altro. C’è la deleteria tendenza ad agire in base alle proprie voglie ed alle proprie uniche necessità, dimenticandosi con troppa facilità di quelle degli altri.


Viviamo in una grande città con moltissime aree dedicate ai nostri amici a quattro zampe ( Aree Cani Milano ), e sarebbe cosa buona e giusta innanzi tutto evitare soprusi, mancanze e maleducazioni verso il prossimo. Prima di tutto verso i nostri simili, che di zampe ne hanno solo due.


E’ necessario raccogliere sempre i bisogni dei nostri amici, sia dentro che fuori l’area recintata: i sacchetti di plastica non hanno un costo eccessivo, ed anche quando ne siete sprovvisti potete sempre prenderne uno all’interno delle aree cani, ognuna delle quali è attrezzata con un distributore (sono colonnine verdi facilmente visibili) messo a disposizione gratuitamente dall’Amsa. Ovvio che se il nostro amico ha mangiato pesante e le sue feci sono…hemm…non raccoglibili, non si può avere la pretesa che ognuno di noi vada in giro con la segatura, una spazzola apposita ed un deodorante spray, ma laddove sia possibile è sempre meglio dar prova di pulizia e civiltà: se tutti noi lasciassimo i bisogni dei nostri amici per strada, avremmo una città olezzante. Ricordiamoci di non essere i soli a viverci.


Non è nemmeno carino permettere ai cani di fare pipì sulle ruote delle automobili, davanti ai negozi o sui paletti dei cestini porta rifiuti. I cani, soprattutto i maschi, non possono sapere quale sia il posto migliore dove farla: sta a noi insegnarlo e “suggerire” quali siano, invitandoli a proseguire la marcia verso un prato o un punto meno sensibile.


Generalmente sono contro ogni tipo di costrizione dell’animale, ma esistono casi in cui la museruola, oltre che essere obbligatoria per alcune razze, diventa utile e sicura ( Regole museruola secondo ilSole24ore ).


A tal proposito vorrei invitare chiunque possieda un cane, piccolo o grande che sia, ad assicurarlo. E’ sufficiente una polizza di responsabilità civile che comprenda una copertura anche sugli animali domestici. Questo eviterà grattacapi piccoli e grandi. Ricordiamoci che per quanto placidi ed amichevoli possano essere, stiamo sempre parlando di animali con un istinto ed una imprevedibilità insita che potremmo non comprendere a fondo.


Nelle aree cani il guinzaglio può diventare pericoloso se due cani si azzuffano ed uno è libero di aggredire (e succede). Esso è utile, nonché obbligatorio, fuori da esse. E’ utile sia per il cane stesso che per le altre persone che transitano nelle vicinanze: anche un cane perfettamente addestrato potrebbe venir distratto da qualcosa e scappare, finendo sotto le ruote di un’automobile o altro. Ricordiamoci poi che, per quanto possa sembrare assurdo a noi che possediamo animali, ci sono persone che non ne gradiscono il contatto o che ne hanno persino paura. E’ inutile pretendere che queste persone si convertano improvvisamente data la dolcezza del nostro cane in particolare. Inutile ed ineducato: le nostre scelte non devono ricadere sugli altri.


Nelle aree cani in particolare, inoltre, ci sono regole che dovrebbero essere osservate con più attenzione:

Non si portano bambini piccoli al loro interno, i cani di grossa taglia potrebbero, seppur con spirito giocoso, spaventarli o farli cadere. Men che meno si portano i bambini a “giocare coi cani al parco”: i cani non sono giocattoli e vanno trattati con rispetto. Portate i vostri figli al cinema ed evitate, grazie.


Sarebbe anche preferibile non portare palline o giocattoli di altra natura: ho visto cani azzuffarsi con ferocia e ferirsi mentre si contendevano una pallina da tennis o una cordicella.


Personalmente non amo nemmeno chi urla e strepita a gran voce per farsi ascoltare dal proprio cane, lo trovo volgare, profondamente maleducato e del tutto inutile: un cane vi raggiungerà se sarete sorridenti, se il ricongiungersi con voi rappresenterà per loro un piacere e non una punizione. Nove volte su dieci anche i cani meno obbedienti vi daranno retta se li avrete abituati a questo principio. Accucciandovi con braccia aperte, sorridete loro chiamandoli con gioia e voce calma, possibilmente con un’alta tonalità di voce, come a fare un complimento o una coccola.


Se poi, proprio, dovessi dirla tutta, picchierei io stessa coloro che, per imporre comandi o sanzionare comportamenti sbagliati del cane, picchiano i poveri animali: i cani non si picchiano, ed attenzione che non vi sia io in zona mentre lo fate, perché una denuncia (se vi va di lusso) non ve la leva nessuno.


Nelle aree cani poi non si porta cibo, per la stessa ragione per la quale non si portano giochi di alcun tipo. Al massimo potete portare un po’ d’acqua quando fa particolarmente caldo, a meno che non vi siano fontanelle nelle vicinanze. In tal caso sarebbe meglio farli bere al di fuori dell’area, sempre per non generare gelosie o litigi di sorta, ed anche per non creare pozzanghere e fanghiglie nelle quali altri cani ed esseri umani potrebbero inzaccherarsi.


I padroni delle femmine in calore, poi, debbono capire una volta per tutte che non devono portarle in tali periodi. Non possono pretendere che i cani maschi stiano loro alla larga: esse emanano un forte odore che viene percepito anche a due/tre settimane di distanza dal periodo mestruale. E’ compito loro attendere che il periodo finisca.


Per sapere in anticipo se il vostro cane possa andare d’accordo con altri esemplari maschi (per esempio) all’interno del recinto, sarebbe buona norma, prima di introdurlo, farlo transitare all’esterno in prossimità del recinto. Da qualche ringhiata di troppo sarete in grado di capire che non è aria e che è meglio trovare un’altra area adibita.


Mi piace vedere padroni che partecipano, poi, al divertimento del loro cane: detesto chi molla un cane all’interno dell’area perché l’animale “si sfoghi”, per rimanere a farsi gli affari propri all’esterno, spesso abbandonandolo anche momentaneamente per svolgere qualche commissione. Al di sotto delle aree cani non vi sono mine anti-uomo, sappiatelo. Il cane non si lascia incustodito neanche momentaneamente: ne soffre troppo!! Il vostro cane apprezzerà enormemente la vostra compartecipazione o la vostra unica presenza, anche se non avete voglia di correre o saltare con lui, l’importante è che ci siate e gli facciate sentire che non è solo.


Altra cosa: avere la pretesa di venire al parco con il proprio cane senza sporcarsi minimamente è irrealistico. Si parta dal presupposto che al parco ci si sporca: è stupido rimanere fuori per questo o lamentarsi poi di qualche granello di terra che si deposita sul doppio petto. Indossate abiti comodi ed informali.


Il cane deve sempre indossare il collare unitamente alla sua medaglietta (riportante il nome ed un recapito telefonico), anche all’interno dell’area cani. Il collare ci permette di riprenderlo in caso di necessità e, nel caso in cui il cane riesca ad uscire dalla recinzione, la medaglietta svolgerebbe comunque la sua funzione.


Il guinzaglio va tolto. Invece ho visto molti padroni lasciar girare il loro animale con il guinzaglio ancora attaccato al collare: penzola e li fa inciampare. “Così è più facile riprenderlo quando me ne vado”. Che diamine, lasciamoli scorrazzare liberi almeno all’interno dell’area senza impedimenti!!


Coloro che decidono invece di prendere il sole o rilassarsi con tanto di stuoia all’interno del recinto, siano innanzi tutto consci del fatto che potrebbero sedersi su escrementi di varia natura, e poi non se la prendano se i cani fanno la festa sui loro asciugamani: prendere il sole nell’area cani non è vietato, ma forse una lampada UV comporterebbe meno rischi, e rilassarsi sulle panchine sarebbe meglio.


I padroni dei cuccioli dovrebbero avere per i loro amici un occhio di riguardo: per quanto sia importante “socializzare” l’animale sin dalla tenera età, non dimentichiamo che il cucciolo è in fase di crescita ed ha ossa fragili, oltre al fatto che è facilmente impressionabile. Un gioco troppo vigoroso è inadatto a qualsiasi cucciolo. Sarebbe quindi meglio introdurlo con cura facendo attenzione che nell’area non vi siano cani troppo grandi.


Oltre a tutto ciò, trovo anche molto inutile e particolarmente fastidioso il litigare con altri padroni stabilendo colpe dell’uno o dell’altro animale. I cani sono cani, cerchiamo di gestirli con maturità. Non siate né troppo apprensivi né esageratamente distratti, la vostra condotta ha grande influenza sull’animale al quale dovrete dare sicurezza, disciplina e serenità. Se siete troppo agitati lo sarà anche lui, se avete paura di tutto l’avrà anche lui, e via discorrendo. Lasciate che faccia amicizia con altri cani e tenetelo d’occhio, se riuscirete ad avere con lui buona sintonia avrete in mano lo strumento più importante di tutti: la comprensione. Sarete in grado di valutare come e quando intervenire.


Non è poi da dimenticare che avere un cane è una grande gioia, un grande privilegio perché permette di scoprire caratteristiche di un vero e proprio rapporto con un essere diverso da noi e che parla un altro linguaggio. Ma è anche un grande impegno che deve essere assunto con buonsenso, sia verso l’animale stesso, sia verso gli altri. Soprattutto in una città come Milano, forse prima in Italia per quantità di cani posseduti e nella quale l’osservanza di regole è necessaria per una convivenza pacifica e godibile da parte di tutti.

Ma se non avete voglia o non siete in grado di gestire un cane con equilibrio ed educazione, fuori o dentro un’area cani, lasciate stare ed optate piuttosto per dei canarini: il loro mantenimento è meno oneroso e, soprattutto, non hanno bisogno di essere portati al parco.


Mi permetto infine di segnalarvi una mia iniziativa, un gruppo creato su FaceBook e dedicato proprio ai possessori di cani. Il gruppo si chiama “Molla quella scarpa”, non ha finalità di lucro ed è possibile iscriversi anche per fare amicizia, confrontarsi su diverse tematiche legate ai nostri animali e per, perché no, organizzare incontri al parco. Ecco il link: Molla quella scarpa!!


Cordialmente,

Alessandra

4 COMMENTI

  1. Ciao,ho letto il tuo articolo e sono pienamente d’accordo.
    Oggi per la prima volta porto il mio bulldog(cane socievole con tutti gli altri cani grandi e piccoli,maschi e femmine) al parco della ferrera in zona navigli.
    Un “signore” con un cane maschio libero dentro lo spazio verde richiama il suo cane che insistentemente al mio arrivo inizia ad abbagliare,lo stesso padrone mi avverte che il suo cane non va d’accordo con i cani maschi.
    Adesso mi pongo una domanda è corretto che il mio cane socievole e tranquillo debba restare fuori mentre lo stesso problematico e impazzito direi debba impossessarsi di uno spazio pubblico..
    Ma non esistono regole che stabiliscono che un cane così debba essere allontanato,dal momento che anche lo stesso padrone rivendicava non solo la sua persona gridando non sai chi sono io..ma anche pretendeva di avere ragione.Secondo me dovrebbero esserci delle regole,perché queste sono ingiustizie.

  2. Cara Giorgia,
    purtroppo non esistono leggi che regolamentino la convivenza nei parchi.
    Tutto è lasciato al buonsenso delle persone che, ahinoi, è caratteristica assai difficile da riscontrare. Al Signore in questione, poi, bisognerebbe far presente che se il suo cane non è “socializzato” – come si dice in gergo – la colpa non è certo degli altri cani o padroni. E che, pertanto, egli non può monopolizzare o far suo un intero parco per questo. Il problema è suo, non tuo. Ma vedi, in questi casi gente di questa risma l’ha sempre un po’ vinta. Perchè molti di noi savi, piuttosto che stare a discutere e rischiare che il nostro cane venga morsicato, preferiamo lasciar stare. Vige ancora, purtroppo, la legge del prepotente. Che poi, magari, chiamando un vigile, qualcosina gli si riesce a far capire. Dovesse ricapitarti, prova…non ti assicuro nulla, perchè io non ho mai provato, ma se i vigili non vigilano, che ci stanno a fare, solo a mettere multe? Un augurio, ed un abbraccio a te ed al tuo quadrupede.

  3. sono della zona 4 abito in via maderna dove c’è un’area cani che è fatta malissimo perché ci sono le panchine vicino alle reti e spesso i cani saltando sulle panchine le scavalcano ed escono con problemi vari perché vicino c’è un’area bambini e le mamme si spaventano per i cani spesso grossi che corrono fuori dall’area, bisognerebbe togliere le panchine e alzare le reti,inoltre davant all’area c’è un stradina asfaltata e spesso sfrecciano moto e bici a tutta velocità con rischio per animali e umani

  4. Giusto avere tante regole per le aree cani ma io che ho 2 cani e vivo a milano in zona forlanini ho trovato anche delle cose negative, tipo l’area cani davanti all’esselunga di piazza ovidio spesso è impraticabile da quando hanno avuto la brillante idea di rimettere le panchine dove spesso bivaccano zingari e altri tipi che usano l’area anche e soprattutto per fare i loro bisogni e ubriacarsi come dimostra il gran numero di lattine di birra che si trovano quotidianamente, inoltre nell’area cani di via maderna hanno situato alcune panchine vicino alle reti che circondano l’area stessa e che sono molto basse, infatti in molti ci siamo domandati quale fenomeno le avesse progettate, sicuramente qualche persona che i cani li aveva visti solo in foto,infatti i cani spesso saltano sulle panchine e con una falcata saltano all’esterno creando problemi anche perché vicino sono situate 2 aree bambini e provano problemi perché i piccoli si spaventano magari trovandosi davani improvvisamente cani enormi,inoltre nella stradina che attraversa questa area spesso passano a tutta velocità delle moto e delle bici creando notevoli problemi di sicurezza.Ovviamete non esiste alcun controllo.

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