Dati Goletta di Legambiente sull’olio usato, il COOU Main Partner dell’edizione 2011, dettagli

Quest’anno il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati è Main Partner della Goletta dei Laghi, la storica campagna estiva di Legambiente, giunta a Sirmione con una conferenza stampa nella quale sono stati presentati i dati sullo stato di salute del Garda.

 

COS’E’ L’OLIO USATO – L’olio usato è ciò che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli di ciascun cittadino.

  • “Se eliminato in modo scorretto – ha aggiunto Grieco – questo rifiuto pericoloso può danneggiare l’ambiente in modo gravissimo: 4 chili di olio usato, il cambio di un’auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come un campo di calcio”.
  • A contatto con l’acqua, l’olio lubrificante usato crea una patina sottile che impedisce alla flora e alla fauna sottostante di respirare.

 

L’ATTIVITA’ DEL CONSORZIO (COOU) IN ITALIA – In tutta Italia, delle 436.000 tonnellate di olio lubrificante che sono state immesse al consumo nel 2010, il Consorzio ha recuperato 192.000 tonnellate di oli usati, oltre il 95% del potenziale raccoglibile.

  • In 27 anni di attività il COOU ha raccolto più di 4,5 milioni di tonnellate di olio usato, evitandone così lo sversamento in mare, nei fiumi e nei terreni agricoli.
  • “La difesa dell’ambiente, e in particolare del mare e dei laghi, rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione”, ha spiegato in conferenza Vincenzo Grieco Pullè, coordinatore della rete di raccolta del COOU.

 

L’ATTIVITA’ DEL CONSORZIO IN LOMBARDIA – In Lombardia il COOU ha raccolto 39.110 tonnellate di olio lubrificante usato, un dato in aumento rispetto alle 38.298 recuperate nel 2009:

  • 13.860 nella provincia di Milano (un dato in aumento rispetto alle 13.503 dell’anno precedente),
  • 7.520 a Brescia,
  • 6.555 a Bergamo,
  • 2.129 a Varese,
  • 1.770 a Mantova,
  • 1.678 a Pavia, 1.515 a Como,
  • 1.195 a Cremona,
  • 1.176 a Lecco, 969 a Lodi,
  • 743 a Sondrio.

 

IL SETTORE DEL ‘FAI DA TE’ – La percentuale che ancora sfugge alla raccolta si concentra nel settore industriale e in particolar modo nel “fai da te” in autotrazione, nautica e agricoltura.

  • “Con la nostra attività di comunicazione – ha concluso Grieco – cerchiamo di modificare i comportamenti scorretti di chi crede che piccole quantità di olio lubrificante disperse nell’ambiente provochino poco inquinamento”.

 

di Redazione

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