Osservatorio permanente sull’abbandono degli animali, nuova iniziativa di Aidaa

Finisce l’estate e si smette di fatto di parlare di abbandono di animali, in particolare di quello dei cani che, quest’anno, fortunatamente ha fatto segnare una diminuzione di circa il 20% sui dati del trimestre giugno-agosto del 2010.

 

NON SOLO CANI – Non solo i cani, però, sono vittime della spregevole consuetudine: il fenomeno dell’abbandono riguarda anche i mici, (nel 2011 le medie registrate sono purtroppo in leggero aumento), le centinaia di pesci rossi riversati nei corsi d’acqua con grave danno alla fauna autoctona, nonché le tartarughe d’acqua, i  conigli da compagnia (subito vittime dei predatori), gli animali esotici assolutamente rari e, a sorpresa, entra nelle classifiche anche il equino, fenomeno questo in lenta ma costante crescita.

 

700 MILA GLI ANIMALI ABBANDONATI OGNI ANNO IN ITALIA – Secondo i dati emersi dalle statistiche sugli abbandoni eseguite dalle Associazioni di settore,  Aidaa, Associazione Italiana in Difesa di Animali e Ambiente, ha potuto concludere che ogni anno sono circa 700.000 gli animali abbandonati, ed altrettanti a rischio abbandono, in Italia.

 

LA NASCITA DELL’OSSERVATORIO – Così, se da una parte il monitoraggio costante relativo all’abbandono dei cani su strade ed autostrade permette anno dopo anno di ridurre il fenomeno, per gli altri animali la situazione è tutt’altro che sotto controllo.

  • Da qui la necessità di far nascere un Osservatorio permanente sul fenomeno dell’abbandono degli animali a 360 gradi, promosso dalla stessa Aidaa insieme con esperti di altre associazioni.
  • Compito dell’Osservatorio è quello di analizzare il fenomeno degli abbandoni e di pubblicare ogni anno un libro bianco sul fenomeno, tendendo conto sia delle segnalazioni che giungono dalle associazioni di tutela delle singole specie sia delle statistiche che ogni anno vengono fornite dalle maggiori associazioni animaliste.

 

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DI AIDAA, LORENZO CROCE – “Quello dell’Osservatorio vuole essere un lavoro di analisi del fenomeno degli abbandoni degli animali a partire da cani e gatti, fino ad arrivare alle specie di cui si parla poco, quali i conigli o i cavalli. L’obbiettivo è arrivare ogni anno a fotografare in maniera precisa la vastità del fenomeno ed indicare quelle che possono essere le ipotesi di soluzione. Ad esempio, ogni anno sono almeno 20.000 le tartarughe d’acqua e 8.000 conigli abbandonati a morte certa. Aver un quadro completo della situazione è indispensabile per poter conoscere e prevenire il fenomeno che riguarda almeno 400 specie di animali pesci compresi”.

 

INFORMAZIONI – Per ulteriori informazioni:

  • 392-65.52.051
  • 347-888.35.46

 

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Di Redazione

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