Animali domestici, aiuto prezioso per bambini e anziani

Autorevoli ricerche condotte da psicologi, pedagogisti ed etologi, hanno rilevato l’elevata importanza del rapporto bambino/animale e anziano/animale, individuando tutte le implicazioni assolutamente positive sviluppate da questo genere di legame.

 

Inoltre la valenza di tale relazione, se è già molto importante per bambini che non presentano particolari patologie, può diventare un aiuto davvero sorprendente per bimbi che presentino problematiche di tipo fisico o psichico, nonché per le persone anziane.

 

L’aspetto centrale del beneficio, infatti, proviene dalla carica emotiva che scaturisce dal legame stesso: avere accanto un micino, un cane o qualunque tipo di animale in grado di comunicare un ritorno affettivo consente al bambino, innanzitutto, di prendere coscienza di se stesso in qualità di “essere vivente”.

 

Infatti, giorno dopo giorno il bimbo potrà rendersi conto che il piccolo amico, proprio come lui,  mangia, beve, dorme, sporca, gioca, obbedisce e disobbedisce: “vive”, insomma. E di conseguenza il piccolo padrone imparerà a comprendere quali sono i comportamenti socialmente corretti, per il benessere del suo adorato amico e per quello della famiglia che accudisce entrambi.

 

Per i bambini come per le persone anziane e sole, un animale “familiare” diventerà quindi un punto fermo nella sfera della propria affettività, simbolo di sicurezza, di utilità (il cucciolo, infatti, “dipende” dalle cure del suo padrone), portando stabilità, gratificazione e soddisfazione negli stati d’animo più profondi.

 

E così un compleanno, una ricorrenza o un giorno qualsiasi, diventano occasioni perfette per andare in un canile o in un gattile (su internet tutti gli indirizzi o, per chi è più comodo, è sufficiente una telefonata al Comune della propria città), e dare una seconda possibilità a tutti quegli sfortunati trovatelli, di razza o meticci, ai quali soprattutto in questo periodo estivo la vita ha inferto il tremendo shock dell’abbandono (e, purtroppo, in molti casi le tipologie di shock inflitte sono anche molto, molto più crudeli).

 

In cambio, il nostro nuovo micio o il nostro nuovo cagnolino ci ripagheranno con amore eterno e fedeltà incrollabile, giocando con i nostri bambini, facendoci le fusa, coprendoci di feste ogni sera al ritorno dal lavoro, obbligandoci a non soggiacere alla malinconia e facendoci rivivere, invece, una nuova giovinezza.


Valentina Pirovano

1 COMMENTO

  1. Buon giorno,
    mi chiamo Osnaghi Gilda, sono una persona disabile dalla nascita, (Spina Bifida), vivo da sola da 30 anni in un appartamentino in prov di Lecco, per 20 lunghi anni mi ha fatto compagnia la mia Lady una cagnolina che purtroppo è venuta a mancare un anno fa, propio per i miei problemi motori ho sempre avuto bisogno di qualcuno che la portasse a fare una passeggiata almeno una volta al giorno, propio per questo ho creato una pagina su facebook dal titolo “Chi mi porta fuori il cane?” perchè vorrei creare un associazione nazionale di volontariato che si occupa di aiutare persone disabili o anziane sole che vorrebbero accanto un cagnolino ma non hanno la possibilità di gestirlo da sole, sarebbe un modo per far fronte al randagismo e ai canili sempre pieni zeppi di cani che potrebbero invece stare accanto a persone come noi ed essere amati con la “A” maiuscola. Noi abbiamo soltanto la grande pecca di non poterli gestire da soli ma in compenso abbiamo un grande cuore per amarli, qui di seguito vi invio il link per poter accedere alla pagina in questione, grazie infinite. Gilda

    http://www.facebook.com/#!/pages/Chi-mi-porta-fuori-il-cane/121288861225068

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