Gatti abbandonati d’estate, quest’anno sono stati quasi 150mila i cuccioli, le nidiate e gli esemplari adulti che gli uomini hanno destinato a morte

Sono quasi quattrocentomila i gatti in cerca di una nuova famiglia ospitati nei circa 1000 rifugi e gattili privati e pubblici italiani. Si tratta in prevalenza di cuccioli di gatto e di gatti abbandonati questa estate e raccolti dai volontari, che hanno loro trovato un posto dove passare il mese di agosto, ovvero il periodo in cui crollano le adozioni dei mici oltre che dei cani.

 

Nei mesi estivi le attenzioni dei media, ma anche di molti volontari, si concentrano sul fenomeno dell’abbandono dei cani sulle strade ed autostrade italiane, tuttavia nello stesso periodo, da anni, si ripete un altro fenomeno altrettanto grave: l’abbandono di gatti e intere cucciolate, molto spesso destinate a morte sicura.

 

Basta fare un giro in uno dei circa mille rifugi e gattili pubblici e privati per rendersi conto del dramma degli abbandoni estivi dei gatti e delle cucciolate, che interessa mediamente 150.000 gatti ogni estate (tanti quanti i cani abbandonati in due anni solari). Di questi almeno 100.000 sono cuccioli, dei quali solamente un terzo riescono ad essere raccolti dai volontari e portati nei rifugi dove, oltre ad essere accolti, vengono sterilizzati, vaccinati e testati prima di essere messi in adozione.

 

Per i mici adulti, sono oltre 50.000 gli esemplari abbandonati ed accolti nei rifugi nel periodo maggio-agosto di ogni anno. Anche per loro i volontari effettuano le verifiche sanitarie ed i test sulle malattie contagiose feline prima di metterli in adozione.

 

Il fenomeno dell’abbandono dei gatti, pur essendo meno visibile rispetto a quello dei cani, è maggiore numericamente e, per questo, l’Associazione in difesa degli Animali e dell’Ambiente lancia la campagna d’autunno con l’obiettivo di far adottare almeno 100.000 gatti.

 

Tre sono le iniziative che l’associazione animalista metterà in campo nelle prossime settimane:

 

  • La prima sarà intitolata “Adotta un gattile: verrà chiesto ai soci di AIDAA e delle altre associazioni di contribuire mensilmente al mantenimento di un gattile o di una colonia felina a loro scelta (l’Associazione si preoccuperà comunque di fornire alcune indicazioni);
  • la seconda iniziativa sarà intitolata “Un gatto in famiglia”: verranno previsti diversi tipi di adozione consapevole per fare del micio un nuovo membro della famiglia;
  • la terza iniziativa, che sarà anche la prima a prendere il via, sarà “Micio d’Ufficio”: avrà lo scopo di promuovere l’introduzione del gatto negli uffici pubblici e privati.

 

La nostra sarà una campagna a tutto tondo – ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di Aidaa. – Tre le iniziative programmate che partiranno a breve e che coinvolgeranno almeno un centinaio di gattili in tutta Italia. L’obbiettivo è far adottare il più alto numero possibile di gatti, ma anche aiutare volontari e gattili nella loro gestione quotidiana.

 

“Il fenomeno dell’abbandono dei gatti – continua Croce – è tutt’altro che da sottovalutare e, per questo, promuoveremo soprattutto la nascita della figura del ‘micio d’ufficio’, un modo come un altro per promuovere l’adozione dei gatti da parte di impiegati, ma non trascureremo nemmeno di promuovere una campagna di sensibilizzazione per l’adozione dei gatti da parte di officine e fabbriche dove, ovviamente, i gatti possano vivere senza particolari pericoli per la loro incolumità”.

 

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Di Redazione
 
 

3 COMMENTI

  1. Personalmente amo molto i gatti, ma l’idea del “Micio d’Ufficio” appare non attuabile per via delle eventuali allergie alle quali possono soffrire i colleghi del lavoratore che sarebbe disposto ad occuparsene nell’ambiente di lavoro.

  2. Ma non è mica detto che per forza qualcuno debba soffrire di allergia! Secondo me è un’iniziativa magnifica… e poi la presenza di un adorabile micio potrebbe anche servire a sedare malumori: invece di arrabbiarsi si darebbe una carezza al gattino che prontamente ricompenserebbe con fusa e musatine piene di affetto! Silvia

  3. a me sembra una pessima idea. quando gli uffici sono chiusi chi si occupa dl gatto?? mica sono giocattoli! senza contare che su tante persone qualche essere cattivo capace di fare del male ad un piccolo gatto c’è sempre! gli animali devosno stare con chi li ama!!!

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