Collaudo Brebemi Arco Teem, i dettagli e le dure critiche degli ambientalisti

TrafficoA 48 ore dall’inaugurazione di Brebemi, si è svolto il primo sopralluogo sull’Arco Teem: sei chilometri a tre corsie più emergenza per senso di marcia. L’arco consentirà agli utenti della «direttissima» Brescia-Bergamo-Milano (62 chilometri da Ospitaletto a Melzo) di accedere, sin dall’inaugurazione dell’A35, alla rete viaria dell’Area Metropolitana attraverso i due svincoli (Pozzuolo Martesana e Liscate) che connettono l’A58 alle Strade Provinciali Cassanese e Rivoltana.

 

IL COLLAUDO – La verifica è stata effettuata sul tracciato del primo lotto di Tangenziale Est Esterna di Milano (A58), ultimato e sottoposto a collaudi.

Durante il viaggio, due ingegneri impegnati nei lavori sin dall’avvio hanno illustrato non solo il tracciato e i raccordi con BreBeMi e con la viabilità ordinaria, ma anche il funzionamento dei caselli automatizzati, l’attività delle colonnine Sos dotate di sistema Gsm e alimentate a pannelli solari, e le potenzialità in caso di incidenti in prossimità delle barriere antirumore (ostiche, ovviamente, da scavalcare per loro altezza), delle vie di fuga per le persone ricavate grazie al posizionamento di maniglioni antipanico sulle strutture fonoassorbenti.

 

MERCOLEDì 23 IL TAGLIO DEL NASTRO – Mercoledì 30 luglio 2014 si eseguirà il ‘taglio del nastro’ per la Brebemi,  l’opera  che collegherà in 62,1 km Brescia a Milano.

– L’intera tratta di Teem (32 chilometri di tracciato autostradale da Agrate Brianza a Melegnano raccordati con A4, A1 e, appunto, BreBeMi) entrerà in esercizio nella primavera del 2015 di Expo.

– Oltre al tracciato principale dell’autostrada, il progetto dell’opera ha previsto la realizzazione di 35 km d’interventi sulla viabilità ordinaria.

 

PROVINCE E COMUNI INTERESSATI – Le province e i comuni interessati sono i seguenti:

Province: Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Milano,

Comuni: sono complessivamente coinvolti 43 comuni, tredici in Provincia di Bergamo, tredici in Provincia di Brescia, quattro in Provincia di Cremona, uno in Provincia di Lodi, dodici in Provincia di Milano.

 

COSTI E INVESTIMENTI – Brebemi  è stata realizzata in project financing, ovvero in completo autofinanziamento senza oneri per i contribuenti e per lo Stato, per un costo di 1,61 miliardi di euro.

– L’investimento è finanziato per circa il 75% con prestiti bancari e per circa il 25% con mezzi propri messi a disposizione dai soci (equity).

 

LE CRITICHE DI LEGAMBIENTE – Da sempre critica sul progetto ora ultimato Legambiente: “Il project financing della Brebemi è stato premiato a Londra, peccato però che nessuna banca inglese abbia messo un euro per finanziarla – osserva Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lombardia.

– “Non un euro chiesto allo Stato, secondo le dichiarazioni di Lupi e Maroni – ha proseguito Balotta –, salvo che poco prima di aprire si è preso atto del fallimento della sostenibilità del progetto ed è arrivata sul tavolo del CIPE una richiesta di quasi 500 milioni di defiscalizzazione, un contributo a fondo perduto di 80 milioni e il prolungamento della concessione a 30 anni, da 20 che erano. Mentre le aziende negli anni passati cascavano come birilli perché prive di credito, le grandi banche destinavano il credito per le grandi opere autostradali del nord Italia”.

– “In effetti – sostiene Legambiente -, anche per la chiusura dei rubinetti del credito bancario, molte aziende della fascia interessata dalla nuova autostrada hanno dovuto chiudere battenti. La Brebemi servirà un’area che ha subito una pesante deindustralizzazione, e la domanda di traffico sarà prevalentemente pendolare: in queste condizioni i pedaggi vanno fuori mercato, e Brebemi è stretta in una morsa, se tiene alte le tariffe riduce il traffico, se le abbassa riduce i ricavi. In ogni caso la sostenibilità finanziaria non viene raggiunta”.

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Di Redazione

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