Abbattimento alberi viale Argonne – via Lorenteggio Milano. Grillo e Celentano: “L’amministrazione Pisapia ha dato il via allo scempio”

Alberi tagliati Milano 2015-2Due piatti di plastica come occhi e un cuore rosso al posto della bocca. Perché i residenti di viale Argonne e via Lorenteggio, quegli alberi li amano davvero. E donandogli un volto, a sottolineare che si tratta di esseri viventi a tutti gli effetti, hanno provato a ridare dignità a quei tronchi, in molti casi anche secolari. Ma non è bastato. “A danno della salute dei cittadini e contro la loro volontà alle 4 di oggi (mercoledì 22 luglio), di notte come i ladri, è iniziato l’inutile abbattimento di 573 alberi, molti dei quali secolari, nella zona di Viale Argonne a Milano“.

 

BEPPE GRILLO (M5S): “COMUNE COMPLICE DI QUESTO SCEMPIO” – Il duro attacco arriva direttamente da Beppe Grillo, che sul suo blog, ha pubblicato il video dell’abbattimento degli alberi avviato per la costruzione della linea 4 della metropolitana a Milano. Abbattimento che riguarda – com’è noto – anche molte altre piante secolari di via Lorenteggio, anch’essa interessata dall’opera di cantierizzazione di M4, per un totale di 573 alberi.

– “L’amministrazione comunale – si legge sul blog – è complice di questo scempio che devasta uno dei polmoni verdi della città. La voce dei cittadini è rimasta inascoltata. Sinistra, ecologia e libertà di farsi i cazzi propri. Partito di Pisapippa ci vediamo alle elezioni”.

 

MATTIA CALISE (M5S): “IL PARERE DEI CITTADINI NON CONTA” – E che la questione stia molto a cuore al Movimento 5 Stelle lo dimostra anche l’intervento del consigliere comunale Mattia Calise, secondo il quale, “a nulla sono valse le proteste dei cittadini, che chiedevano di rivedere i progetti per diminuire il numero degli alberi da abbattere, tramite modifiche ai cantieri oppure optando per il trapianto al posto dell’abbattimento. Il parere dei cittadini non conta”.

– Calise ha anche sottolineato che “su alcuni alberi sono presenti dei nidi, che è vietato rimuovere o distruggere”, pertanto, il M5S si riserva di “agire nelle sedi opportune per gli accertamenti del caso”.

 

CELENTANO: “IL MESTIERE DI POLITICO È SCESO VERGOGNOSAMENTE IN BASSO” – Un altro duro colpo alla giunta arancione è arrivato da Adriano Celentano. “Un altro pezzo della via Gluck sta per essere sgozzato”, ha scritto sul suo blog il molleggiato. “L’amministrazione Pisapia ha dato il via allo scempio, e da stanotte alle quattro è iniziato lo sciagurato abbattimento di 573 alberi per la maggior parte secolari”. La sua sentenza è senza appello: “È incredibile come il mestiere del politico sia sceso così vergognosamente in basso”.

– E se il destinatario della “missiva” non fosse chiaro, Celentano punta dritto il bersaglio: “Caro Giuliano, nonostante sia tua la responsabilità di questo furioso attacco alla `bellezza´, stento a credere che nel tuo animo lo consideri giusto. Qualcuno ti deve aver tradito, raggirato, facendoti cadere in un vortice di menzogne”.

 

PISAPIA: “CARO ADRIANO, MILANO È ROCK” – La replica del primo cittadino, diffusa in Rete ieri pomeriggio, sta tutta in quei 160 caratteri affidati al suo tweet: “Caro Adriano, Milano è rock perché dal 2011 ha 70 mila nuovi alberi e 3 milioni di metri quadrati di verde in più. E due nuove metro. #bellamilano».

 

M4: “TAGLIATE SOLO ALBERATURE NON TRAPIANTABILI” – Dal canto suo, per rispondere alla pioggia di polemiche, M4 ha provato a smorzare i toni specificando che il via libera all’abbattimento degli in via Lorenteggio e viale Argonne “è arrivato al termine delle operazioni di verifica sulle attività di nidificazione, che hanno permesso di accertare l’assenza di nidi e di attività riproduttive in corso”.

– “Il taglio – prosegue nella nota M4 – viene comunque effettuato solo sulle alberature non trapiantabili, che si trovano nell’impronta di scavo, o per effettive esigenze nelle aree di cantiere. Larga parte della linea si trova in aree vincolate quindi ha avuto necessità anche di approvazione di Soprintendenza e Regione Lombardia”.

– Un’operazione quindi non indiscriminata, ma regolata da un “piano di intervento sulle alberature per gli scavi M4 parte dal censimento messo a punto dal Settore Verde e Agricoltura del Comune di Milano. Tutti gli alberi sono stati mappati sulla base di una serie di indicatori, tra cui specie, ubicazione, altezza, diametro, valore estetico, stato vegetativo, difetti riscontrati”.

 

MILANO IMPEGNATO AD AUMENTARE IL NUMERO COMPLESSIVO DI ALBERI. DOPO. – “La nuova configurazione dei cantieri della M4 ridefinita in questi mesi – continua la nota – ha consentito la conservazione di 169 alberature e una diminuzione degli abbattimenti di circa il 24% rispetto al progetto definitivo”. E per quanto riguarda l’asse in oggetto, da Est Tricolore ad Argonne, “la variante concordata con la Soprintendenza ha permesso di tutelare altre 41 piante rispetto al progetto approvato dal CIPE nel 2013”.

– Se poi qualcuno non fosse ancora convinto, M4 ricorda che “il Comune di Milano si è formalmente impegnato ad aumentare il numero complessivo di alberi di circa il 20% al termine dei lavori, di concerto con i cittadini”.

 

LA “GREEN GUERRILLA” DI NOIXMILANO – Sarà… Ma le rassicurazioni, si sa, lasciano il tempo che trovano, e i residenti sono sul piede di guerra. Tanto che il Movimento civico “NoixMilano” ha lanciato una provocatoria campagna: “Green Guerrilla: Pisapia taglia gli alberi, noi li ripiantiamo”. Un’iniziativa promossa dal coordinatore del movimento  Nicolò Mardegan, insieme a Igor Iezzi e Massimiliano Bastioni della Lega Nord e a Rita Cosenza di Destra civica.

– La prima azione dei “guerriglieri” riguarderà l’interramento di un albero di albicocco in via Benedetto Marcello, un’altra via interessata recentemente dal taglio di numerosi alberi per permettere l’ampliamento di una centrale elettrica.

 

L’AULA CHIUDE PER FERIE AL GRIDO DI “VERGOGNA” – Intanto, una bordata di fischi da parte di una quarantina di cittadini ha accolto ieri, giovedì 23 luglio, la decisione – approvata a maggioranza – di chiudere la seduta del Consiglio comunale senza discutere della vicenda del taglio degli alberi nei cantieri della M4.

– Lo stesso Mattia Calise, consigliere del M5S, aveva chiesto di affrontare la questione, ma senza successo. E così, quando l’ultima seduta prima delle ferie estive si è conclusa senza un minimo accenno all’abbattimento delle piante, i cittadini presenti nel settore pubblico hanno gridato “Vergogna, vergogna”. Presto emulati anche dai consiglieri dell’opposizione che si sono congedati con “viva Celentano” e augurando ironicamente “buone vacanze».

 

QUALCOSA È CAMBIATO – Sembrano passati secoli da quella vecchia intervista del 2010, rilasciata da Pisapia in piena campagna elettorale,  in cui criticava i vecchi Pgt preoccupati “più che altro ad aumentare le aree edificabili”, giudicando  “un errore sprecare l’occasione dei nuovi alberi offerta da Abbado (’90 mila nuovi alberi a Milano e torno a dirigere alla Scala’, n.d.r.)”. Per citare un vecchio film, forse “Qualcosa è cambiato”.

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S.P.

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