Consumo carne di agnello per Pasqua, -50% in due anni

Se agli agnelli va bene, non si può purtroppo dire lo stesso per i conigli, il cui consumo è invece in forte aumento

agnelloAlle ore 13,00 di sabato 26 marzo 2016, vigilia di Pasqua, nelle 30 macellerie che si trovano nei capoluoghi delle regioni italiane monitorate da AIDAA (Associazione Italiana in Difesa di Animali e Ambiente) sono stati prenotati 568 chilogrammi di carne di agnello pari a 94 capi macellati ( il peso medio di un agnellino macellato si aggira attorno ai 6 kg).
Lo scorso anno, allo stesso giorno, i chili di carne di agnello prenotata erano stati 756, pari a 126 capi macellati, con una diminuzione del 24,9%.
La richiesta si abbassa ulteriormente, raggiungendo il -50%, se si prendono in esame i dati della vigilia di pasqua del 2014. Un vero e proprio crollo della richiesta di carne di agnello dovuta sia alle modifiche delle abitudini alimentari, sia al prezzo della carne comunque ancora molto alto, nonché,  soprattutto, alle campagne di sensibilizzazione.
Se agli agnellini, dunque, è andata (moderatamente) bene, purtroppo non si può dire altrettanto per i conigli, la cui richiesta di carne è purtroppo in forte aumento.
Nelle stesse macellerie e negli stessi giorni del monitoraggio, infatti, sono stati acquistati complessivamente 1.200 conigli macellati, rispetto ai 1.064 dello scorso anno, con un incremento complessivo di circa il 13%.
(foto: www.ferraraveg.it)

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