Regole convivenza animali in condominio, 10 consigli pratici

Un animale ben accudito è un animale sereno, che non si lamenterà e non disturberà i vicini. Ecco 10 facili consigli da seguire

Sentenza, tribunaleDa diversi anni AIDAA, Associazione italiana animali ambiente, si occupa della convivenza in condominio delle famiglie con animali domestici, con quelle che non ne hanno. In Italia sono oltre 12 milioni le famiglie che possiedono animali domestici. Per questo motivo è stata incaricato l’avvocato Paola Duval, del tribunale degli animali di Roma, di stilare un decalogo aggiornato delle normative e dei comportamenti per chi sceglie di accogliere un pet nel proprio appartamento.
LA LEGGE – In merito, la legge 220/2012 di riforma del condominio ha novellato l’art. 1138 cc. disponendo che le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici, affermando la piena libertà di possedere, o detenere per conto di altri, animali quali i gatti, i cani, i criceti, i conigli, ecc. Ciò posto, detta libertà incontra il limite del rispetto dei diritti degli altri condomini alla quiete e alla salute, nonché dei doveri di controllo e custodia nelle parti comuni. Qui di seguito il decalogo delle regole che il ‘buon proprietario’ è tenuto comunque a osservare nel pieno esercizio del suo riconosciuto diritto di vivere con un animale domestico, in particolare il cane.

IL DECALOGO – Di seguito il pratico decalogo:
1. Portare sempre il cane al guinzaglio corto (mt. 1,50) e con la museruola al seguito quando si attraversano o si sosta negli spazi comuni e nel giardino condominiale.
2. Il cane deve essere tenuto al guinzaglio corto e con museruola al seguito quando si usa l’ascensore condominiale; ricordarsi di portare sempre con sé un deodorante per togliere gli odori di Fido e del materiale per l’eventuale pulizia degli ascensori qualora Fido perda pelo.
3. Mai lasciare libero il cane per le scale condominiali o negli spazi condominiali chiusi, o nei giardini condominiali (tranne diverse disposizioni del regolamento).
4. Raccogliere sempre e con gli appositi sacchettini le deiezioni dei propri cani e pulire con appositi prodotti non nocivi né per cani né per i bambini qualora il cane faccia pipì in spazi condominiali o nel giardino comune.
5. Se si possiede un giardino di proprietà utilizzato dal cane, deve essere sempre tenuto pulito dalle deiezioni in modo da evitare sgradevoli odori ai vicini. Il giardino, il box o lo spazio privato dove vive il cane deve essere pulito almeno una volta al giorno.
6. Mai lasciare in giro negli spazi comuni ciotole contenenti cibo o acqua per il proprio cane; se lo stesso mangia in spazi comuni o nel giardino privato o comunque all’aperto, occorre lasciare la zona utilizzata così come era precedentemente, raccogliendo i rifiuti e spostando le ciotole.
7. Se il cane abbaia in casa negli orari del riposo, provvedere a insonorizzare la zona dove vive il cane e predisporre gli spazi a lui riservati nella zona più lontana possibile rispetto alle case e alle finestre dei vicini.
8. Mai lasciare il cane libero in ascensore, potrebbe disturbare o importunare gli altri condomini
9. Portare il cane a passeggio almeno due volte al giorno, lasciandolo correre per almeno mezz’ora in una apposita area cani: questo lo aiuterà a stancarsi e distrarsi.
10. Evitare di lasciare solo in appartamento il proprio cane per più di sei-sette ore al giorno, perché il cane si sentirebbe trascurato e ovviamente si lamenterebbe. Mai lasciare il cane solo chiuso fuori casa sul balcone, anche se per poche ore, ma lasciare sempre aperta una porta in modo che l’animale possa andare e venire dall’appartamento.
LE SANZIONI – In caso di violazione delle suddette regole, il proprietario detentore potrà incorrere in sanzioni di natura civile, per violazione del divieto di immissioni o penale per maltrattamento.
– “Si tratta di un aggiornamento del nostro prontuario – spiega Lorenzo Croce presidente di AIDAA – messo a punto dai nostri esperti legali e che, in maniera semplice, spiega le norme di comportamento alle quali attenersi per una convivenza civile in condominio, anche con le famiglie che non hanno animali”

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