Cosa fare quando si trova un cane abbandonato, consigli passo per passo

Otto consigli per prendersi cura di un cane abbandonato, in attesa dei soccorsi: la responsabilità è in ognuno di noi

caneL’estate, purtroppo, è il periodo peggiore per i nostri amici a 4 zampe, soprattutto cani, da sempre vittime dell’orribile fenomeno dell’abbandono. Quando capita di trovarne uno, spaventato, affamato e magari in condizioni igieniche difficili, bisogna quindi agire nel modo ottimale, attivandosi per restituire benessere a chi è stato deluso dell’uomo.
Per questo motivo AIDAA, Associazione Italiana in Difesa di Animali e Ambiente, attraverso il proprio pool di educatori cinofili ha voluto predisporre alcune semplici regole che chiunque può seguire in caso si incontri un cane abbandonato o randagio, e anche nel caso si voglia soccorrere l’animale. “Sono regole molto semplici e di facile applicazione per chiunque incontri un cane solo, abbandonato o randagio – ci dice Lorenzo Croce, presidente nazionale di AIDAA – e voglia soccorrere l’animale o semplicemente trattenerlo in attesa dei soccorsi”.
LINEE GUIDA PER SOCCORRERE UN CANE ABBANDONATO
1 –    Cercate sempre un approccio usando un tono gentile; se il cane non è troppo spaventato munirsi di piccoli premietti (biscottini x cani, o pezzettini di wurstel al pollo, etc.) e buttarli per terra in modo da far avvicinare l´animale. Cercate di conquistarvi la sua fiducia, e se ha un collare prendetelo a guinzaglio, sempre in modo gentile, e invitatelo a seguirvi (utilizzate se potete dei premetti per invogliarlo). Cercate di non tirarlo per il collare: usate sempre un guinzaglio lungo e tenetelo morbido. Non costringete un cane a fare una cosa che non vuol fare, ma cercate di convincerlo con la voce gentile, con il cibo, con un gioco …. Se non doveste riuscirci subito abbiate un po´ di pazienza, e continuate a provare senza precipitarvi addosso.
2 –    Non approcciate il cane in modo frontale, ma tendenzialmente andate verso di lui facendo una semicurva. Poi accucciatevi per attirarlo verso di voi (la postura di accucciamento è una postura di amicizia) e cercate di non guardare mai fisso il cane negli occhi. Tenete la testa leggermente girata e non frontale al cane (per il cane questo è un segnale di pacificazione). Se non dovesse avere un collare cercate di mettergliene uno fisso e sempre tramite guinzaglio invogliatelo a seguirvi (con i premetti, possibilmente).
3 –    Cercare sempre di fare movimenti lenti e non frettolosi, non alzare mai le braccia e le mani per prenderlo, ma cercate di partire dal basso. Soprattutto non andate sulla testa del cane.
4 –    Se il cane ha un principio di colpo di calore, e cioè è affannato, accaldato, respiro ansimante e tachicardia, cercate di soccorrerlo bagnandogli con acqua fresca (non ghiacciata) le zampe, il ventre, le ascelle o la testa; poi portatelo in luogo fresco possibilmente con leggera aria condizionata e successivamente portatelo immediatamente dal veterinario.
5 –    Controllate che non abbia ferite, se ce ne sono di lievi potete pulirle bene e lavarle con acqua tiepida e disinfettatele con “betadine”, poi mettete una pomata che aiuti la cicatrizzazione e la guarigione (tipo “gentalin” e/o “iruxol” pomate); portatelo comunque dal veterinario per verificare l´entità del problema, nel caso ci volesse anche una terapia antibiotica di sostegno.
6 –    Qualora un cane mostri aggressività, questa potrebbe essere causata da paura e quindi cercate di contattare qualcuno di più competente – eventualmente un istruttore cinofilo – in grado di aiutarvi al fine di non esporvi a rischi.
7 –    Ricordatevi sempre che un cane abbandonato è un cane che ha perso il suo Punto di Riferimento, vale a dire i suoi proprietari, per cui si sentirà spaesato, confuso, indifeso, impaurito; cercate di non chiuderlo mai in un angolo, se potete somministrategli un buon pasto (qualora riesca a mangiare … a volte i cani possono non mangiare per i primi giorni perché sono stressati) dategli un luogo preciso dove stare con una copertina di riferimento e abbiate molta pazienza. Se il cane dovesse continuare a non mangiare rivolgetevi ad un veterinario.
8 –    Cercate sempre di essere gentili: non serve coercizione, non servono strattonate, non servono collari a strozzo. Questi cani hanno già subito lo shock dell’abbandono, armatevi di MOLTA pazienza e buona volontà. Molti cani sono in grado di capire la buona fede, ma hanno perso la fiducia nell’essere umano e quindi hanno necessità di riconquistarla.

Qui il video appello del presidente aidaa : non abbandonate gli animali: https://www.youtube.com/watch?v=QSOMoOHUZ58

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