Milano, anche gli animali hanno il loro Tribunale

Che intenzioni hai?Passeggiare per strada e assistere ai maltrattamenti di un cane. Fare una scampagnata e vedere trappole per gli uccellini. Rimanere a casa e sentire i lamenti di un micio disperato. Recarsi al lago e notare che qualcuno tira sassate contro le anatre. A tutto questo, e a tutto il rimanente, ogni cittadino si deve ribellare. Soprattutto ora che sta per iniziare il tragico periodo degli abbandoni estivi. Da adesso, si può.

 

Quando si è testimoni di violenze e abbandoni a danno degli animali, raramente si è in grado di agire tempestivamente. Spesso si ha paura delle reazioni del padrone, spesso invece si teme di passare per “fanatici”. E anche se “tutti mormorano”, nessuno ha il coraggio, o i mezzi adeguati, per intervenire.

Nasce proprio a tale proposito l’istituzione creata da Lorenzo Croce presidente dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, a disposizione non solo di tutti i milanesi, ma anche di tutta Italia. Lo scopo è impedire i maltrattamenti verso tutti gli animali, dai piccioni di piazza del Duomo, alla detenzione di cuccioli in luoghi disastrati. Il tutto, tramite un servizio assolutamente gratuito. Facendo appello solo al senso civico e all’umanità di ognuno di noi.

Il presidente di Aidaa Lorenzo Croce ci ha spigato cos’è il Tribunale e come funziona.

“Il Tribunale degli Animali è un servizio gratuito di consulenza legale promosso dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente, al quale possono rivolgersi tutti i cittadini italiani e residenti in Italia che hanno questioni da risolvere, problemi o semplicemente bisogno di un consiglio su vicende che hanno come protagonisti gli animali, sia quelli domestici che quelli di allevamento o selvatici.”

Quali generi di consulenza offre il Tribunale degli Animali?

“Esistono due tipi di consulenza; il primo tipo è online, ed è adatto a chi necessiti di pareri veloci, che determinino le possibilità di una risposta via mail. Per richiedere questo tipo di servizio, basta inviare una email  contenente il quesito che si intende porre all’indirizzo tribunaleanimali@libero.it e, nel giro di pochi giorni, si riceverà la risposta dei legali.

“Il secondo tipo di consulenze, invece, avviene in sede, e consente di chiedere un appuntamento per rivolgersi direttamente a uno degli avvocati delle sedi dove opera il Tribunale degli Animali. Per formulare la richiesta si può utilizzare sia internet che la comunicazione telefonica.

Giuro non ho fatto nineteNel primo caso, è sufficiente mandare una mail all’indirizzo tribunaleanimali@libero.it , fornendo una descrizione del problema da sottoporre e indicando la città in cui si desidera essere ricevuti.
Per chi preferisse la linea telefonica, basterà invece chiamare dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18 al numero 392-65.52.051, spiegando le motivazioni della richiesta. In entrambi i casi, nel giro di pochi giorni verrà fissato un appuntamento per esporre le problematiche a un avvocato del Tribunale degli Animali. Il tutto in modalità assolutamente gratuita, senza che il cittadino debba spendere neppure un centesimo”

Il Tribunale degli Animali è solo consulenza?

“Assolutamente no. A seguito della consulenza, è possibile chiedere un servizio di ‘sportello di conciliazione’ durante il quale verrà convocata anche la controparte, al fine di trovare, in questo modo, una soluzione bonaria alla fattispecie esposta. In questo caso, poiché si deve aprire una pratica, un costo economico c’è, però si tratta di una cifra forfetaria di soli10 euro, il minimo indispensabile per consentire l’avvio della risoluzione della controversia. Se però non si riuscisse a risolvere tutto in via bonaria, le parti si potranno avvalere di una camera arbitrale vera e propria.”

In cosa consiste l’attività della camera arbitrale?

Le parti che non riescono a raggiungere un’intesa in via extra-giudiziale, possono avvalersi di una
camera arbitrale dove, alla presenza degli avvocati, si pronuncerà un giudice di conciliazione.
Proprio recentissima è stata la sentenza contro un 60enne che, l’anno scorso, aveva distrutto un nido di rondini.

Vita_da_cani

La coppia di volatili aveva pazientemente realizzato la “nursery” per i propri piccoli sotto il cornicione del palazzo dove l’uomo abitava, in una delle vie centrali di un paese dell’hinterland nord-ovest del milanese. L’uomo, però, non aveva gradito i piccoli inquilini. E aveva annientato il loro soffice nido con una vigliaccheria spregevole, usando un bastone mentre la mamma-rondine era nel momento di massima vulnerabilità, mentre era intenta a covare.

Per fortuna il miserabile gesto è stato notato dagli altri condomini, che si sono subito rivolti al Tribunale degli Animali per chiedere giustizia verso chi, purtroppo, non dotato di corde vocali umani ed essendo poco più grande di un uovo, i soprusi li può solo subire.

Ora, dopo undici mesi è arrivata la sentenza, e l’uomo è stato condannato a pagare un’ammenda di 516 euro a favore del condominio.

Quali sono state le violazioni che il Tribunale ha imputato all’uomo?

“Questo ‘individuo’  è stato riconosciuto colpevole di aver violato le norme internazionali e nazionali di tutela dei volatili migratori: il 60enne aveva infatti distrutto il nido con l’ausilio di una sbarra di legno, mentre la rondine femmina stava covando.

Aspetta_che_arrivoIl Tribunale degli Animali ha poi stabilito che i soldi che l’ ‘individuo’ ha versato, in contanti, all’atto della conciliazione, debbano essere utilizzati per acquistare mangime e becchime a favore delle rondini e, nei mesi invernali, a favore invece degli uccellini che vivono sugli alberi della zona e, a causa del freddo, molto spesso hanno difficoltà a trovare cibo a sufficienza.

Una sentenza che personalmente ritengo molto giusta, poiché da una parte sancisce il diritto delle rondini ad essere rispettate ed aver rispettato il loro nido, e dall’altra parte consente ai condomini di poter, per almeno un paio d’anni, sfamare le rondini nei mesi estivi e gli uccellini che vivono sugli alberi di città nei mesi invernali.

In quali città opera il Tribunale degli animali?  

La sede nazionale del tribunale degli animali è a Parma, presso il canile comunale “Lilly ed il Vagabondo”. Qui gli avvocati ricevono il pubblico previo appuntamento tutti i sabato mattina dalle ore 10.30 alle ore 12.30.

Esistono poi altre sedi già operative nelle città di Milano, Como, Soncino, Torino, Genova, Padova, Verona, Firenze, Ravenna, Roma, Perugia, Foggia e Messina, mentre in altre città ci stiamo organizzando per aprirne di nuove. Per informazioni, comunque, consigliamo sempre di consultare il nostro sito www.aidaa.net, scrivere a press@aidaa.net o a presidente@aidaa.net, oppure chiamare i numeri 392-65.52.051, oppure 347-88.83.546, o infine 02-22.22.85.18”.

                  Valentina Pirovano

 

 

 

  • Teresa Bigazzi

    Fate si che l’esistenza di questa splendida istitutione abbia la piu`vasta eco possibile a livello nazionale. Sono convinta che troppo pochi ne siano a conoscenza. E grazie per dar voce a questa minoranza indifesa, che da sempre
    proteggo in ogni modo possibile e che amo piu`degli “umani”