Expo 2015, svelati tutti i “segreti” del Masterplan

IlProgettoLa parola d’ordine emersa dalla presentazione avvenuta stamattina, al Teatro Strehler, del progetto Expo 2015, è “ecosostenibilità”.

Secondo quanto illustrato, quello che si devono aspettare i cittadini milanesi (nonché i turisti di tutto il mondo), è un sito espositivo “ecosostenibile”, con gli edifici specificatamente progettati per essere smontati, riutilizzati o riciclati, all’insegna  della massima efficienza energetica, della miglior riduzione dei rifiuti non riciclabili, dell’alta percentuale di raccolta differenziata per il riciclo, della riduzione dei consumi, dell’utilizzo dell’acqua di falda e dell’energia elettrica verde e autoprodotta all’interno del sito.

 

Un progetto grandioso ed entusiasmante, quindi, presentato in un clima disteso e piacevole di fronte alle istituzioni locali, ai rappresentanti del governo e al pubblico costituito dalla tanta “gente comune” che non ha voluto perdersi l’incontro.

 

Ad illustrare il progetto Renzo Gorini, direttore Infrastrutture Expo 2015 Spa, con gli architetti Stefano Boeri, Ricky Burdett e Jacques Herzog, intervenuto con una testimonianza registrata.

 

Come illustrato stamani, l’area che ospiterà l’evento, incentrato sul tema “Nutrire il pianeta Energia per la vita” è modellata come un paesaggio unico, un’isola circondata da un canale d’acqua, e strutturata intorno a due assi perpendicolari di forte impatto simbolico: il Cardo e il Decumano della città romana.

 

Sull’asse principale si affacceranno i lotti assegnati a tutti i Paesi partecipanti: ogni diciotto metri un nuovo Paese, con sapori & e saperi differenti, perfetti per esprimere le multiformi interpretazioni del tema.

 

Secondo un principio innovativo, Expo Milano 2015 garantisce un’eguale rappresentanza a tutti i Paesi e offre la possibilità di fornire il proprio contributo allo sviluppo del tema mostrando, in uno spazio individuale e riconoscibile, “i processi di produzione agricola, le tecnologie, la ricerca nel settore alimentare, l’eccellenza della filiera nonché paradigmi e contraddizioni che il tema porta con sé”.

 

Perpendicolarmente al Decumano si sviluppa il Cardo, lungo il quale si trovano i lotti assegnati all’Italia, alle sue regioni, città e province.

 

Uno spazio aperto, composito e godibile, dove sarà presentata la straordinaria ricchezza del “Made in Italy” in tema di alimentazione. Il punto di unione dei due assi, una grande piazza di oltre 4mila mq, è il centro virtuale dell’intero sito e costituisce il luogo in cui il mondo e l’Italia simbolicamente si incontrano.

 

Il ProgettoIn più, per non far mancare proprio nulla alle eccellenze milanesi, presentato stamattina anche il progetto della realizzazione di un nuovo polo Rai, di 60mila metri quadri.

 

L’investimento previsto, ha detto viceministro delle Comunicazioni Paolo Romani, “è di 250 milioni di euro, per un centro di produzione su 60mila metri quadri con meno uffici e più studi, per il quale il grande spazio di Expo sarà una straordinaria opportunità“. Inoltre, sottolinea Romani, “Il nuovo polo offrirà lavoro a 1.200-1.500 persone”.

 

“Nel contratto di servizio lo abbiamo scritto con assoluta chiarezza” dichiara infine Romani, “Oggi la Rai e’ in affitto in via Mecenate fino al 2015. Appena finito l’Expo, se lavoriamo bene, abbiamo un’occasione straordinaria per 60mila metri quadri dedicati al pubblico servizio”.

 

Di Redazione