Liti condominiali: sono in aumento del 95% quelle che hanno in oggetto i mici

Facciamo pace?Sono praticamente raddoppiate le liti condominiali aventi come oggetto la presenza dei nostri piccoli amici gatti che, sembra evidente, non da tutti sono considerati tali.

 

 

Nei primi 4 mesi del 2010 al Telefono Amico  e agli sportelli online riservati alla tutela degli animali in condominio di AIDAA (Associazione Internazionale Difesa Animali e Ambiente) sono arrivate ben 5.800 richieste di consulenze relative a vicende di condominio dove, protagonisti, erano i gatti di casa e le colonie feline. Il tutto con un incremento del 95% rispetto allo stesse periodo dello scorso anno quando, le richieste, sono state complessivamente meno di 3.000 durante tutto l’arco dell’anno.

 

Le richieste di consulenza riguardano per il 55% le colonie feline presenti in condominio o nelle adiacenze dei condomini. Seguono con il 27% le questioni relative ai gatti domestici (soggetti ai più fantasiosi e variopinti tipi di lamentela da parte dei vicini di casa) e, il rimanente 18%, ha riguardato infine i regolamenti di condominio e la possibilità che gli animali utilizzassero gli spazi condominiali comuni.

 

COLONIE FELINE – Per quanto riguarda le colonie feline, le richieste di intervento hanno interessato nell’assoluta maggioranza vicende relative ai diritti dei gatti di vivere liberamente in colonia negli spazi condominiali e negli spazi pubblici adiacenti. Tale diritto è stato legittimamente sancito dalla Legge 281/1991 e dalle conseguenti Leggi regionali.

 

GATTI DOMESTICI – Per quanto riguarda i gatti di proprietà, invece le motivazioni delle liti hanno mostrato una gamma di reclami assolutamente vasta, a partire dalle “lamentele per la pipì che il micio farebbe sullo zerbino del vicino”, al “pelo di gatto ritrovato in ascensore”, fino a giungere alle richieste di vietare che il micio posasse le sue morbide zampette sui giardini non di proprietà del relativo padrone

 

REGOLAMENTI CONDIMIONIALI – Se sono aumentate le richieste da inserire nei regolamenti condominiali, in netta estensione anche le richieste da parte degli stessi amministratori di condominio che, pressati da padroni di gatti che si sentono vessati nei loro diritti, o da vicini di casa inviperiti per la pipì di micio sul tappetino di casa, si sono rivolti al Tribunale degli Animali di AIDAA o agli sportelli online dedicati agli animali in condominio, per chiedere suggerimenti ed indicazioni su come comportarsi.

 

In tutto ciò, stati 400 i casi in cui i legali e gli esperti AIDAA hanno collaborato con gli amministratori di condominio alla stesura o alla modifica dei regolamento in materia di tenuta e di diritti dei gatti, sia di proprietà che in relazione alla presenza delle colonie feline.

 

Infine, oltre 800 sono state le richieste da parte di amministratori di condominio o di semplici condomini della copia della sentenza del tribunale civile di Milano dello scorso 18 novembre 2009 in cui, finalmente, sono stati ribaditi i diritti delle colonie feline all’interno degli spazi condominiali, coordinando anche gli interventi delle “gattare” e dei “gattari”:

 

“L’incremento del 95% delle richieste di consulenza in questi primi quattro mesi del 2010 – ci dice Lorenzo Croce, presidente AIDAA – rappresentano un dato estremamente positivo, in quanto mostra che non solo cresce la coscienza civile dei proprietari dei gatti, ma anche di coloro che lamentano questa presenza e, non da ultimo, degli stessi amministratori di condominio. In più, tutto questo mostra, di fatto, anche la crescita di credibilità degli sportelli online di AIDAA per la tutela degli animali in condominio e, soprattutto, – conclude Croce, – sancisce il riconoscimento dell’ottimo lavoro fatto dai nostri legali volontari, diventati punto di riferimento nazionale nella ricerca di soluzione alle vicende che vedono come protagonisti i nostri amici a quattro zampe”.

 

Di Redazione