Non pulisce la cacca del cane? Per tre mesi pulirà il cortile condominiale

Condannata a pulire il cortile condominiale tutti i giorni per tre mesi in quanto non raccoglie gli escrementi del proprio cane.

La decisione è stata presa dalla sede online del Tribunale Degli Animali di Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) nella sezione di Milano, in seguito alla richiesta di un amministratore di condominio che ha chiamato in causa una delle proprie condomine accusata di non pulire gli escrementi lasciati quotidianamente dal proprio cane nel cortile condominiale.

 

L’amministratore ha contattato il Tribunale degli Animali via mail fornendo le fotografie della trasgressione, unite a una dichiarazione firmata da tre testimoni che attestavano che la proprietaria del cane, effettivamente, non raccoglieva da diversi giorni gli escrementi lasciati nel cortile e nel giardino condominiale dal proprio animale (precisamente “un bellissimo cocker femmina di sei anni di nome Nadietta”).

 

La responsabile dell’indebito, contattata dal Tribunale degli Animali, ha accettato di sottoporsi al giudizio conciliativo, ma non si è però presentata in sede.

 

Per tale motivo si è giunti al primo caso di giudizio conciliativo online, avvenuto tramite una video-conferenza alla quale hanno partecipato, da una parte uno degli avvocati di Aidaa coadiuvato dal presidente nazionale Lorenzo Croce, e dall’altra l’amministratore del condominio insieme alla proprietaria accusata.

 

Dopo l’esposizione di accusa e difesa (svoltasi in una decina di minuti), e dopo la presa visione della documentazione fornita dall’amministratore (fotografie e dichiarazione testimoniale “del fattaccio”), finalmente è stata emessa la sentenza“la signora dovrà pulire l’androne e il cortile condominiale tutti i giorni per tre mesi (senza delega a terzi nemmeno a pagamento) oltre a raccogliere da ora in poi le deiezioni del proprio cane”.

 

“Si tratta della prima decisione del Tribunale degli Animali di Aidaa maturata in videoconferenza,” ci ha detto Lorenzo Croce, presidente nazionale dell’associazione animalista.  “Accogliendo la richiesta dell’amministratore, il condominio risparmierà tra l’altro quasi 1.000 euro che, normalmente, sarebbero stati versati all’impresa di pulizie per il lavoro trimestrale.

 

“Si tratta di una decisione accettata da entrambe le parti”, ha aggiunto Croce, “che apre una nuova era di confronto civile a livello condominiale: anziché fare multe o andare in tribunale, si viene da noi e si trova una soluzione equa e accettabile da ambo le parti, senza che le stessie spendano un centesimo”

Tra le sentenze del Tribunale degli Animali di Aidaa, vedi anche la pena risarcitoria di 500 euro comminata ad un uomo di 60 anni che ha distrutto a bastonate un nido con una rondine intenta a covare le proprie uova.

 

Di Redazione
 
 
 
 
  • Pingback: Condannata perchè lasciava gli escrementi del suo cane | proprietarinvadentidianimali()

  • luciano67

    abito in un plesso di due palazzine vicine tra loro, con un bel cortile per il parcheggio delle vetture dei proprietari degli alloggi popolari. Il cortile e ben recintato, ma malgrado cio’ alcuni condomini hanno dei piccoli cani che fanno la loro ” cacca e pipi” vicino alle ruote delle uoto ivi parcheggiate, non potendo convocare nessuna riunione condominiale inquanto non esiste un vero condominio ma solo una persona delegata dell’ Istituto Autonomo Case popolari, come mi dovrei comportare con il proprietario del cane che già altri abitanti all’interno del plesso hanno lamentato al sottoscritto??????
    Grazie al vostro sito, porgo distinti saluti. Luciano67