Nuovo impianto per recuperare la polvere delle strade, allestito presso il Termovalorizzatore Silla 2

Termovalorizzatore (archivio)Presso il termovalorizzatore di Silla 2 (zona Figino, Milano), entra in funzione il sistema di “recupero terre di spazzamento”. Amsa e Comune puntano a una raccolta differenziata “sempre più spinta”.

 

 

La realizzazione dell’impianto è l’importante e naturale conseguenza degli obiettivi aziendali di autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti: a partire da oggi, infatti, le terre derivanti dallo spazzamento delle strade potranno essere trattate da Amsa, senza ricorrere ad impianti terzi. Il nuovo impianto si inserisce nel quadro delle soluzioni che consentono di proseguire verso l’obiettivo della “discarica zero”.

 

 

I VANTAGGI DELL’IMPIANTO – Il nuovo procedimento di smaltimento permette di intercettare e riutilizzare il 90-97% delle frazioni recuperabili delle terre da spazzamento. Le frazioni recuperate potranno quindi essere  trasformate in materiali da impiegare in edilizia, mentre quella non recuperabile sarà destinata allo smaltimento. Il trattamento di 29.500 tonnellate di terre di spazzamento ogni anno e il recupero di circa 16-18 mila tonnellate di prodotti inerti, porteranno ad un aumento della raccolta differenziata del 2,3%.

 

 

COSA SI OTTIENE DAL RICICLO – I raffinati metodi di separazione delle frazioni estranee dal prodotto finale consentono di ottenere sabbia e ghiaia, rispettando standard di qualità molto elevati. I prodotti inerti in uscita sono infatti certificati secondo le norme UNI, per l’impiego nel campo edile. Grande attenzione è dedicata poi alla tutela dell’ambiente: l’impianto è stato realizzato al coperto ed è dotato di un sistema di depurazione delle acque che consente il riutilizzo del 75% dell’acqua di processo.

 

 

IL COMMENTO DELL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE – “Continua a grandi passi la nostra strada verso una sempre maggiore differenziazione dei rifiuti,” ha detto Paolo Massari, “che con questo ulteriore impianto passerà dal 36 al 38,3%, consentendo nel contempo un ampio recupero sia del materiale raccolto, sia dell’acqua utilizzata per il trattamento e il lavaggio del materiale stesso”.

 

 

IL COMMENTO DELL’ASSESSORE ALL’ARREDO, AL DECORO URBANO E AL VERDE –“Un altro impianto di eccellenza realizzato da Amsa, finalizzato a garantire ancora di più l’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti,” ha detto Maurizio Cadeo, “e che sottolinea la leadership dell’azienda e del modello Milano nella conduzione dei servizi ambientali. Un modello che ha sempre garantito alla città e alla provincia l’assoluta tranquillità nella gestione dei rifiuti, al riparo da ogni possibile emergenza. Bisogna proseguire su questa strada”.

 

 

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DEI CONSIGLIO COMUNALE – “Questo impianto anticipa i tempi nei processi di trattamento dei rifiuti urbani” ha detto Manfredi Palmeri, “rispondendo a esigenze già attuali di smaltimento e recupero di materia. Il ciclo integra l’attività di pulizia, che non può essere solo tale in una realtà di soli 181 km quadrati su cui insistono 2 milioni e mezzo di produttori di rifiuti. Altri Comuni arriveranno tra molti e molti anni a gestire così i prodotti dello spazzamento stradale, contribuendo a potenziare la raccolta differenziata”.

 

 

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI GESTIONE DI a2a – “La giornata di oggi segna un nuovo punto di partenza nell’affermazione di Amsa, come realtà che sta assumendo sempre più peso in Italia nel settore delle tecnologie per il trattamento dei rifiuti, in cui è ai primi posti a livello nazionale”, detto Giuliano Zuccoli. “Si tratta di un impianto che valeva la pena di realizzare sia per ragioni economiche che ambientali”.

 

 

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DI AMSA – “Ancora più importante della raccolta differenziata”, ha detto Sergio Galimberti, “sono la riduzione dei rifiuti all’origine, il riuso dei prodotti, il loro riciclo e il rispetto dell’ambiente. Con questa inaugurazione continua la comunicazione del messaggio che i rifiuti devono essere trattati all’interno di un ciclo integrato. E’ importante ottenere dagli ‘scarti’ la massima valorizzazione. La raccolta differenziata senza riciclo è una promessa demagogica”.

 

Di Redazione