Nuovo inceneritore a Milano. Il presidente di “a2a” dice sì. Il Comune di Milano dice “ni”

Giuliano_ZuccoliLa questione è emersa in occasione dell’inaugurazione del nuovo impianto di recupero della terre di spazzamento di Amsa, avvenuta ieri presso il termovalorizzatore Silla 2.

 

 

Il presidente del consiglio di gestione di A2A, Giuliano Zuccoli, ha spiegato che benché Milano non verta in una situazione di emergenza-rifiuti, è comunque necessario essere lungimiranti, poiché “per costruire un nuovo impianto ci sono dei tempi tecnici non brevissimi, ci vogliono circa 3 anni: il tempo necessario per non andare in emergenza sull’area di Milano.”

 

“Se l’impianto non venisse realizzato in questi tempi,” ha sottolineato Zuccoli,  “Milano potrebbe correre dei rischi anche perché gli impianti, come tutte le cose, sono soggetti a guasti, e noi stiamo ragionando in un’ottica di sistema di rete regionale che, con accordi di mutuo soccorso tra gli impianti, stabilizzerebbe la Regione per 50 anni”.

 

Sul tema è quindi intervenuto l’assessore comunale al Territorio, Carlo Masseroli, che ha risposto: “Al momento un nuovo inceneritore non e’ previsto nel Piano di governo del territorio. Valutazioni di carattere urbanistico sull’opportunita’ di realizzare un nuovo inceneritore all’interno dei confini della citta’ sono ancora tutte da fare”.

 

Di Redazione