Presentati oggi i dati del monitoraggio ambientale del "Treno Verde" di Legambiente e Ferrovie dello Stato

"Treno Verde"“Critici, due giorni su tre, i valori del PM10 in Viale Brianza angolo via Ferrante Aporti, dove si registrano concentrazioni di polveri sottili che superano il limite consentito dalla legge. Inoltre, decibel sempre oltre i limiti con valori del tutto fuorilegge sia di giorno che di notte”.

 

Eccolo il quadro emerso a Milano dalle analisi compiute dal Treno Verde, la storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato, supportata dal contributo di Telecom Italia.

 

Le analisi presentate in merito ad inquinamento atmosferico e acustico, sono il frutto di 72 ore di monitoraggio effettuate dal laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di RFI, rimasto posizionato in Viale Brianza angolo Via Ferrante Aporti, da giovedì 25 a sabato 27 marzo.

Secondo quanto emerso, i valori delle polveri sottili, altamente dannose per la salute dell’uomo, si sono mantenute oltre la soglia consentita due giorni su tre, superando il limite giornaliero di 50 mg/m3 previsto dal DM 60 del 2/4/2002.

 

“I dati emersi confermano come l’inquinamento atmosferico sia  ancora una volta al primo posto tra le criticità che accomunano la città di Milano a quasi tutto il resto della Lombardia – dichiara Barbara Meggetto, direttrice di Legambiente Lombardia. – “Nel Paese più motorizzato d’Europa, la strategia antismog deve comprendere sia miglioramenti tecnologici, sia politiche di riduzione della mobilità automobilistica. Diversamente i due effetti continueranno ad annullarsi a vicenda, come avvenuto nell’ultimo decennio, in cui non si sono misurati miglioramenti significativi della qualità dell’aria.

 

Eppure esistono in Europa esempi virtuosi di città che hanno significativamente ridotto tutte le proprie emissioni inquinanti,” prosegue Barbara Meggetto, “come ad esempio Zurigo e altri 175 comuni svizzeri che aderiscono alla rete delle ‘Città dell’energia’, e le 50 città tedesche dotate di Low Emission Zone adottate anche da metropoli come Londra o Amburgo, e capitali come Stoccolma e Amsterdam. Qui da noi tutto questo manca – conclude Barbara Meggetto – e per ora ciò ci induce a sperare che la futura amministrazione si faccia promotrice di una svolta finalmente orientata all’allineamento verso standard di vita a cui è fondamentale arrivare”.

Molto preoccupante anche il quadro dell’inquinamento acustico: tre giorni su tre decibel oltre la soglia, sia di giorno che di notte. La rumorosità diurna fa registrare sforamenti preoccupanti, arrivati fino ai 9,4 dB al di sopra del limite di Legge, aggravati nelle ore notturne con medie di 16,7 dB superiori al limite.

 

“Il passo da affrontare, ora, è quello di trasformare un’evidente condizione di impasse in una sfida da rilanciare e soprattutto vincere – afferma Giorgio Zampetti, coordinatore scientifico di Legambiente –.  Attraverso la presenza del Treno Verde a Milano, abbiamo ribadito il nostro plauso alla bontà di iniziative che sono certamente importanti, ma a cui chiediamo facciano seguito interventi necessari e definitivi, che abbiano come obiettivo la salvaguardia dell’ambiente. Monitoraggio, informazione e proposte di risoluzione – conclude Zampetti – non mancheranno mai da parte di Legambiente, che continuerà a promuovere questi principi presso le amministrazioni, in quanto alla base di un vivere civile rivolto a tutelare la salute dei cittadini e del territorio in cui vivono”.

 

                                                                         Di Redazione