Rispetto dell’ambiente, la bicicletta più innovativa dei nostri tempi è giunta a Milano direttamente dai laboratori del MIT

FotogrammaLa bici è giunta nel cortile del Palazzo del Capitano, sede dell’Assessorato alla Mobilità e ai Trasporti, dell’Assessorato all’Ambiente e del Comando di Polizia Locale, smontata e contenuta in una borsa portata a spalla da uno dei suoi “creatori”, il dott. Michael Chia-Liang Lin, il quale in pochissimo tempo l’ha estratta ed assemblata. E ha lasciato tutti sbalorditi!

 

LE CARATTERISTICHE –

  • struttura extra-leggera;
  • semplicità delle linee;
  • utilizzabile con batterie di ultima generazione che si ricaricano in 90 minuti (contro le 2/3 ore delle altre bici elettriche attualmente esistenti);
  • durata di vita delle batterie di 1500 ricariche (rispetto alle 600 circa di quelle montate sulle altre bici);
  • costo di una ricarica delle batterie pari a soli 3 centesimi.

 

 

IL “SEGRETO” DEL SUO SUCCESSO –

  • Il segreto del mezzo sta nella ruota posteriore, che all’interno del mozzo contiene l’intero sistema: batterie, motore e sistema di controllo. Per questo la bici ha preso il nome di GreenWeel, cioè ruota verde.

 

  • Inoltre,  dal “pc di bordo”, collocato tramite un supporto sul manubrio della bici e connesso alla ruota via Bluetooth, si possono impostare svariate modalità d’uso, e molte sono anche le funzionalità del piccolo computer che può calcolare, ad esempio la distanza percorsa, la quantità di CO2 risparmiata utilizzando la bici invece dell’auto sulla medesima distanza, la velocità e le calorie consumate.

 

 

PROGETTI PER IL FUTURO –

  • Il professor Federico Casalegno – direttore del Mobile Experience Lab del MIT e co-protagonista del progetto con lo Smart Cities Group diretto da Bill Mitchell, del MIT Media Lab, che ha portato alla realizzazione della GreenWeel – ha spiegato che si sta pensando di aggiungere alle varie funzionalità già attive un sistema GPS (Global Position System) grazie al quale, oltre che fornire dati per scopi statistici e informativi, si potranno anche evitare utilizzi “indesiderati” e si riuscirà a recuperare facilmente il mezzo in caso di furto.

 

  • Inoltre, in una prossima versione della GreenWeel, le ricariche di elettricità successive alla prima saranno effettuate semplicemente recuperando l’energia cinetica sviluppata frenando o viaggiando in discesa.

 

LA VENDITA AL PUBBLICO – Entro la fine dell’estate ne saranno prodotti e certificati 400 esemplari, di modo che la GreenWeel uscirà dalla fase prototipale per entrare in quella commerciale.

 

Di Redazione