Asteroide 2005 YU55 sulla Terra 8 e 9 novembre 2011, tutti i dettagli e le curiosità

Ben 400 metri di diametro: sono queste le dimensioni dell’asteroide 2005 YU55 che alle 00.24 di mercoledì 9 novembre 2011 passerà tra la Terra e la Luna ad una distanza, record, di soli 327mila chilometri dal nostro pianeta.

 

ASTEROIDI: COSA SONO? – Chiamati anche pianetini o platenoidi, si tratta di corpi celesti simili, almeno per composizione, ad un pianeta terrestre. Si differenziano rispetto a questi ultimi per le dimensioni più modeste e perché sono privi di forma sferica.

  • Nell’universo vengono distinti dalle comete: corpi simili agli asteroidi ma composti prevalentemente di ghiaccio; e dai meteoriti: frammenti di un asteroide disintegratosi nell’atmosfera e che giungono sulla superficie terrestre.
  • Si pensa che abbiano origine proprio dalla formazione dei pianeti, ossia ciò che resta dalla materia servita per formarli.
  • L’asteroide 2005 YU55, ossia quello che transiterà a poco più di 300mila chilometri dalla Terra nella notte tra martedì 8 e mercoledì 9 novembre 2011, è classificato come tipo C: sono i più frequenti (75% dei conosciuti), estremamente scuri, simili a meteoriti carbonacei. Hanno la stessa composizione del Sole, tranne l’idrogeno, l’elio ed altri elementi volatili; sono generalmente piatti e senza strutture evidenti.

 

2005 YU55: MA CHI E’? – Scoperto il 28 dicembre del 2005 da Robert McMillan, del programma Spacewatch dell’università dell’Arizona vicino a Tucson, compie una rotazione intorno al proprio asse in 20 ore e ci sfiorerà alla velocità di 14 chilometri al secondo.

  • Quello che avverrà nella nottata tra martedì 8 e mercoledì 9 novembre 2011, sarà il passaggio di un corpo celeste più vicino a noi degli ultimi 200 anni. L’asteroide, nel sul massimo avvicinamento, transiterà a circa 321mila Km dalla Terra.
  • Il record verrà però battuto nel 2028, quando l’asteroide 2001 WN5 passerà a soli 230mila chilometri dal nostro pianeta.

 

LA PAROLA AGLI ESPERTI – Giovanni Valsecchi, esperto di asteroidi dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica cosmica dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) di Roma, si è così espresso sull’asteroide 2005 YU55:

  • “L’oggetto non sarà visibile a occhio nudo: potrà essere seguito grazie all’ausilio di radar, come lo statunitense Arecibo ed è probabile che verso la mezzanotte possa essere osservato anche dagli astrofili grazie all’ausilio di un telescopio professionale”.
  • L’asteroide non è la prima volta che ci “sfiora”: “Non è la prima volta che 2005 YU55 passa vicino alla. L’ultimo incontro risale infatti all’aprile 2010, ma non è mai accaduto prima che si avvicinasse a tal punto”.
  • Jay Melosh, esperto di crateri d’impatto oltre che professore di scienze della terra e dell’atmosfera, fisica ed ingegneria aerospaziale presso la Purdue University, ha spiegato che: “Ciò che rende unico questo asteroide è che eravamo a conoscenza con largo anticipo di questo passaggio ravvicinato. Prima del 1980 non avremmo mai saputo se un asteroide di queste dimensioni fosse destinato ad un passaggio ravvicinato, ma l’avremmo saputo solo quando l’eventuale impatto fosse stato irrimediabile. Ma ora è improbabile che un asteroide si avvicini alla Terra a nostra insaputa”.

 

QUALI EFFETTI POTREBBE PROVOCARE? – In caso di impatto con un oggetto di queste dimensioni, si originerebbe un’esplosione pari a 4.000 megatoni, ossia 4 miliardi di tonnellate al tritolo.

  • Per avere un metro di paragone, la bomba sganciata dagli Usa su Hiroshima ebbe una potenza di 13 chilotoni, cioè la millesima parte del megatone.
  • Provocherebbe un terremoto di magnitudo 7.0 e, qualora dovesse cadere nell’Oceano, darebbe origine ad uno tsunami stratosferico: onde alte quasi 100 chilometri.

 

8 E 9 NOVEMBRE 2011: LA FINE DEL MONDO? TRANQUILLI, E’ ANCORA PRESTO – Ma se qualcuno, leggendo gli effetti che potrebbe scatenare l’impatto dell’asteroide 2005 YU55 con la Terra, si fosse preoccupato, niente paura: Don Yeomans, responsabile del Near-Earth Object Programme della Nasa per il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, spiega che:

  • “Nonostante la sua relativa vicinanza e le dimensioni, YU55 non rappresenta una minaccia per la Terra, non c’è pericolo di una collisione almeno per i prossimi 100 anni”.
  • Continua Yeomans: “Il suo avvicinamento non influenzerà né le maree, né nient’altro”.

 

PERICOLO SCAMPATO, MA OCCHIO AL 2036 – L’asteroide 2005 YU55 non creerà alcun problema alla Terra, ma negli ambienti scientifici una nuova data mette paura: si tratta del 13 aprile del 2036.

  • Tra 24 anni e sei mesi ci dovremo preoccupare di Apophis: l’asteroide intercetterà l’orbita della Terra e, qualora dovesse impattare il nostro pianeta, scatenerebbe un’energia pari a oltre 65mila volte quella della bomba atomica di Hiroshima.

 

Matteo Torti

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