Via Ferrante Aporti Milano, dopo altri 6 mesi di promesse del Comune, il degrado continua, foto e interviste

A distanza di sei mesi dalla prima inchiesta con la quale CronacaMilano ne ha documentato l’evidente stato di degrado, e dopo tre mesi dall’incontro pubblico istituito dai rappresentanti di Palazzo Marino con i residenti di Zona 2, ho deciso di recarmi nuovamente in via Ferrante Aporti per verificare se nel tempo trascorso si siano verificate le promesse migliorie. In realtà, mi è bastato fare una passeggiata per capire che, purtroppo, nonostante le numerose segnalazioni pervenute all’Amministrazione comunale e i due incontri organizzati da ComitatixMilano (l’ultimo si è tenuto lunedì scorso, ndr), la situazione non è affatto migliorata. E alcuni residenti mi hanno accompagnato in una nuova “passeggiata” raccontandomi la situazione di degrado nella quale continuino, purtroppo, a vivere.

 

PULIZIA DELLE STRADE – Quando arrivo in via Ferrante Aporti, ho la sensazione che il tempo non sia mai passato: sui marciapiedi e sulle aree verdi continuano, infatti, ad esserci la sporcizia e gli escrementi di animali che, mio malgrado, avevo già avuto modo di notare sei mesi fa;

– Come mi racconta uno dei residenti, “la strada viene pulita solamente una volta alla settimana (il lunedì, ndr), ma evidentemente non è sufficiente se questo è il risultato”.

– “Quello che noi chiediamo – prosegue nel suo intervento – è che vengano almeno due volte a settimane e che puliscano accuratamente i marciapiedi, senza limitarsi alla sola carreggiata come già purtroppo fanno”;

– Persiste, inoltre, il problema dell’acqua sporca che gocciola dai “Magazzini Raccordati”, il complesso di proprietà del gruppo Grandi Stazioni S.p.A., oggetto di tante polemiche. I binari più vicini alle abitazioni continuano, inoltre, ad essere adibiti al lavaggio dei vagoni.

 

MANCANZA DI SICUREZZA E ASSENZA DI CONTROLLI – Un altro problema evidenziatomi dai residenti, oggi come sei mesi fa, è quello relativo alla sicurezza della via e, più in generale, dell’intero quartiere;

– Fra gli intervistati c’è anche chi suggerisce l’installazione di telecamere, che “potrebbero funzionare da deterrente per disincentivare la delinquenza e gli atti di vandalismo, episodi particolarmente frequenti nella zona”.

– Alle segnalazioni dei cittadini deve, però, seguire un immediato intervento delle Forze dell’Ordine, che molto spesso tardano ad arrivare (“I controlli vengono effettuati molto raramente e, anche se passano, non fanno niente”);

– Oltre a scoraggiare episodi di delinquenza (come lo spaccio di droga o la rottura dei vetri delle automobili parcheggiate), i controlli potrebbero in parte risolvere il problema delle soste abusive (“I parcheggi sono regolamentati solamente per mezza giornata, fino alle 12.30, e noi che siamo residenti siamo spesso costretti a parcheggiare lontano da casa, a volte anche in viale Brianza”).

 

I MAGAZZINI RACCORDATI

– Nel mese di febbraio si è tenuto un incontro fra Grandi Stazioni S.p.A. (società del Gruppo Ferrovie Italiane che ha in gestione la struttura), il Comune di Milano (in particolare nella persone dell’assessore all’Urbanistica, Ada Lucia de Cesaris) e il Consiglio di Zona 2 (Presidente della commissione urbanistica, Alberto Proietti, eletto nelle liste SEL come indipendente);

– L’incontro si è concluso con la presentazione di un progetto di Grandi Stazioni S.p.A., che prevede la riqualificazione di tutti i Magazzini Raccordati e la risistemazione delle zone circostanti;

– In quell’occasione, Grandi Stazioni S.p.A. ha chiesto anche l’appoggio del Comune presso il CIPE (il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) per ottenere la destinazione dei fondi per un parcheggio sotterraneo nella porzione del rilevato ferroviario compreso tra via Tonale/Pergolesi e viale Brianza/Lunigiana;

– In base a quanto spiegatomi il Comune di Milano non ha, tuttavia, adottato una posizione sufficientemente chiara in merito, limitandosi a fornire il suo appoggio ad entrambi i progetti presentati dal gruppo Grandi Stazioni (“Non è ancora chiaro se il recupero dei Magazzini Raccordati sia subordinato alla costruzione del parcheggio o se si tratti di due progetti indipendenti, che saranno sviluppati parallelamente”) e ad assicurare il suo controllo per tutta la durata dell’operazione.

 

TANTE PROMESSE, MA POCA CONCRETEZZA – In base a quanto apprendo, le precedenti amministrazioni comunali si sono disinteressate di questa porzione di territorio, tanto che attualmente lo stato d’incuria e degrado del rilevato ferroviario si è diffuso nelle vie circostanti, creando numerosi disagi per i cittadini residenti;

– Non sembra essere da meno l’amministrazione Pisapia che, in campagna elettorale, aveva accusato l’allora sindaco uscente (Letizia Moratti, ndr) di aver abbandonato la zona, promettendo ai suoi sostenitori di sviluppare progetti di riqualificazione in caso di propria vittoria;

– “In realtà – si sfoga uno dei presenti – Pisapia ha promesso cose che sapeva già di non poter mantenere perché l’intero complesso appartiene alle Grandi Stazioni e, quindi, di conseguenza al gruppo Ferrovie dello Stato (FS): l’unico che può realmente intervenire, pertanto, è lo Stato e non il Comune”.

– “Mi domando allora perché – si chiede un altro residente –  nell’incontro di dicembre (quello organizzato il 16 dicembre da ComitatixMilano, ndr) l’assessore all’Urbanistica De Cesaris ha rassicurato i cittadini, promettendo il ripristino della massicciata”.

– Sulla stessa linea un altro cittadino che denuncia come improvvisamente, pochi giorni prima dell’incontro con il Comune, siano “spariti i manifesti sui quali compariva la scritta «Questo ponte fa schifo»”;

– “Non è una questione politica, – precisa un altro degli intervistati. – Sia la destra che la sinistra non ha saputo mantenere fede ai propri impegni e non hanno migliorato la situazione”. “Anche i piccoli interventi che si credevano realizzabili, non sono mai stati realizzati” – gli fa eco qualcun altro.

 

TRA TANTE DELUSIONI, UN PICCOLO INCORAGGIAMENTO – In tutto ciò, sembra che una piccola vittoria i residenti siano riusciti ad ottenerla: la messa in sicurezza della rotonda di via Ferrante Aporti.

– I cittadini lamentavano, infatti, la pericolosità della rotonda che, se da un lato aveva aiutato a regolarizzare il traffico, dall’altro non risultava sufficientemente visibile agli automobilisti in transito (“Molte automobili ci sono finite direttamente sopra”);

– Come mi segnala il nostro lettore, dal quale è partita anche la precedente inchiesta di CronacaMilano, pochi giorni fa sono stati realizzati dei lavori per rendere più visibile la rotonda: è stata migliorata la segnaletica, sia in uscita dal tunnel che lungo la carreggiata di via Ferrante Aporti, attraverso l’utilizzo di catarifrangenti e la rotonda è stata riverniciata in bianco e nero;

 

CONCLUSIONE – La speranza, a questo punto, è che il Comune non dimentichi tutte le altre promesse fatte ai residenti della Zona 2, e muova i necessari e rapidi interventi atti a  ridare dignità e vivibilità ad un quartiere che, ormai da17 anni, si trova in uno stato di assoluto degrado. Ogni promessa, infatti, è debito. E in questo caso il debito è prima di tutto con i cittadini.

 

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Francesco Tempesta