Precari Comune di Milano, proteste per le promesse elettorali non mantenute dalla giunta, dettagli

Si è svolto dalle 7.50 alle 9, davanti agli ingressi del palazzo comunale di via Larga, un volantinaggio organizzato dal Comitato Precari Milano, che raccoglie alcuni lavoratori flessibili assunti negli ultimi 5 anni da Palazzo Marino. Tra loro non mancano diversi dipendenti solidali.

 

Nel volantino distribuito a centinaia di dipendenti e cittadini, il Comitato critica alcune delle spese deliberate dalla Giunta Pisapia, prime tra tutte quelle degli oltre 65 collaboratori e dirigenti esterni assunti in questo primo anno di mandato amministrativo.

 

Nel testo si chiede inoltre l’immediato stop alle spese per contributi ad associazioni ed enti ‘amici’ e si paventa il rischio che esenzioni, missioni, promozioni di funzionari e dirigenti insieme ai mancati incassi dovuti ai patrocini, possano aggravare la già critica situazione del bilancio, influendo negativamente sulle retribuzioni di tutti i comunali (bloccate fino al 2014) e sulle future assunzioni dei precari in graduatoria.

 

In questo momento certe spese sono incomprensibili, specie se confrontate alla nostra condizione. Se si analizzano certe delibere poi, emergono dei legami di tipo clientelare tra i beneficiari e la Giunta”, spiega Roberta, una delle più attive del gruppo che sta aggiornando e diffondendo da oltre un anno un’indagine sulle delibere di Giunta, un dossier dal titolo esplicativo: ‘Precari, dirigenti e consulenti…il vento in Comune non cambia mai!’.

 

Infatti, dai primi di agosto il settore personale non sta più chiamando da liste dei tempi determinati che, secondo quanto previsto dai tavoli sindacali succedutisi per più di 8 mesi, avrebbero dovuto garantire un po’ di ossigeno alle centinaia di precari storici comunali.

 

Diversi dipendenti di via Larga hanno solidarizzato con i precari, fermandosi a discutere con loro e mettendo in risalto l’enorme differenza tra le retribuzioni dei comuni dipendenti, bloccate da anni a cifre intorno ai 1200 euro netti e gli appannaggi delle centinaia di dirigenti e posizioni organizzative comunali, che ai livelli apicali raggiungono i 140mila euro lordi l’anni, 10 mila euro al mese netti.

 

‘Indagate anche sugli stipendi dei nostri dirigenti’ è stata l’esortazione di tanti, ‘Tutti ci aspettavamo un cambio di rotta qua dentro, specie chi come me aveva votato per il nuovo sindaco e invece…’ , racconta Giovanna una donna da 30 anni dipendente comunale.

 

L’unica voce di dissenso rispetto a quanto denunciato dai precari è stata quella di una ex rappresentante sindacale divenuta membro della segreteria di uno degli assessorati con sede in via Larga. Tra lo sconcerto dei presenti, tra cui diversi disoccupati, ha dichiarato che le cifre alle quali sono stati assunti i consulenti sono in linea alle retribuzioni dei comunali. E che l’amministrazione attuale spende comunque meno della precedente. “I consulenti hanno stipendi simili ai nostri, nel vostro dossier avete messo le cifre lorde non i netti. Vi farò avere una busta paga. E poi mio figlio che si è da poco laureato ed è stato appena assunto guadagna 1500 euro netti, qual è lo scandalo?”.

 

Le proteste del Comitato, composto per la maggior parte da dipendenti che avevano sostenuto l’attuale Sindaco sperando un vero cambio di rotta nella gestione dell’ente, nascono dalle parole spese in più di un occasione da autorevoli esponenti della Giunta durante la campagna elettorale.

 

Prima tra tutte nella serata organizzata in occasione delle primarie dal collettivo San Precario alla casa della Cultura in via Borgogna alla quale erano intervenuti Pisapia, Onida, Sacerdoti e Boeri.

 

Dopo un anno dall’insediamento della giunta, al posto di facilitazioni al lavoro e stabilizzazioni, senza parlare del promesso ‘reddito di cittadinanza’, i comunali flessibili stanno vivendo una realtà ben differente, nonostante avessero superato prove selettive e concorsi.

 

La nuova Amministrazione ha scelto, invece che prevedere un piano di ingresso al lavoro per i precari storici dell’ente, di bandire un concorso proprio per i profili e le posizioni ricoperti per anni dai dipendenti atipici.

 

Intanto le prove d’esame iniziate lo scorso aprile hanno visto la partecipazione di migliaia di candidati provenienti da tutta Italia, e stanno continuando in questi giorni proprio nella sede del personale di Via Borgognone, dietro Porta Genova.

 

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Di Redazione

4 COMMENTI

  1. le promesse del fenomeno arancione sono state tutte disattese, tranne quelle a favore di rom e delinquenti, che adesso godono in effetti di maggiori privilegi….

    • Promesse disattese? Forse. Ma non crede che in un solo anno o poco più non si possono fare miracoli? Tra l’altro, in un momento economico così delicato come quello che stiamo vivendo. Detto questo, sono d’accordo sul fatto che si pensa forse un po’ troppo ai nostri “ospiti” e non a chi li ospita…

  2. Salve a tutti sono del comune vorrei allarmarvi sul dicorso delle 13 esime da quest’anno verranno sicuramente tolte ci anno fanno firmare delle carte per la pryvacy di mantenere segreti delle cose che ultimamente la nuova giunta sta facendo vorrei che ci fossero piu’ approfondimenti.
    Adesso mi fermo qui ma ci sono tante cose nascoste che andrebbero approfondite maggiormente si parla che la vecchia giunta era ladra ma loro sono peggio dall’anno prossimo ci saranno molti comunali a casa perchè dicono
    nn ci sono soldi

  3. Ritengo il Sindaco persona di buon senso e vorrei solo avere risposte . Per quale motivo i lavori della Darsena si sono fermati addirittura stanno nascendo erbacce fra una nuova piastrella e l’altra lavori iniziati.
    Grazie
    Bruno Nunziati

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