Autovelox mobili Milano – Meda altezza Varedo da aprile 2013: limiti velocità, “bufale”, Legge e ricorsi, info

Ormai lo sappiamo. Proprio quando si inizia a pensare che sulla Milano-Meda tutto stia andando per il verso giusto, ecco che spunta una novità alquanto indigesta per le migliaia di pendolari che, quotidianamente, percorrono questa importante arteria stradale. La notizia, ancora una volta, riguarda gli autovelox: nell’ultimo weekend di aprile 2013 infatti, sono ripresi i controlli “manuali” con postazioni mobili. Dove? Semplice: a Varedo, in direzione Meda; proprio dove il limite di velocità scende bruscamente da 100 ad 80 chilometri orari.

 

L’ULTIMA TROVATA DEL COMUNE DI VAREDO – Nelle intenzioni del comune di Varedo, una pattuglia di vigili, nella mattinata di domenica 28 aprile 2013, avrebbe dovuto iniziare ad effettuare dei rilevamenti di velocità.

– Il sopraggiungere di violenti ed improvvisi acquazzoni, però, ha fatto rientrare il “pericolo”.

– Nei pochi minuti in cui si è svolto l’appostamento è stato pizzicato un solo automobilista: per lui meno tre punti sulla patente e 171 euro di multa.

 

IL LUOGO DEL CONTROLLO – La notizia, in sé, non nasconderebbe nulla di male. Ben venga che vengano effettuati controlli per verificare l’effettivo rispetto del limite di velocità.

– Ciò che sorprende, tuttavia, e che lascia straniti i più, è il luogo in cui questa rilevazione è avvenuta continuerà ad avvenire nei prossimi giorni: in direzione Meda ed in corrispondenza della vecchia Esselunga di Varedo. Proprio dove il limite di velocità cala bruscamente da 100 ad 80 chilometri all’ora. Che sia una semplice casualità?

– Certo: la discesa con conseguente curva a sinistra, unita all’uscita prima ed all’entrata dalla Monza-Saronno, rende quello un punto piuttosto pericoloso della Milano-Meda.

– Il dubbio, però, permane. Il luogo in cui il rilevamento avviene è esattamente di fronte all’ex Esselunga e, quindi, ben prima del delicato punto descritto poche righe sopra. L’idea che ci si fa è una sola: sembrerebbe un  nuovo, subdolo modo per rimpinguare le casse comunali.

 

COSA DICE LA LEGGE? – In molti siti Internet gira la notizia che tra il cartello che segnala il cambio di limite di velocità e la postazione autovelox debba esserci una distanza minima.

– Il riferimento normativo in questione è la Legge 120 del 2010 che, all’articolo 25, prevede che ci debba essere una distanza non inferiore al chilometro tra il rilevamento di velocità realizzato tramite autovelox ed il cartello che segnala il limite stesso.

– Questa regola, però, è vigente e vale solamente per i rilevamenti realizzati con dispositivi fissi che non necessitino la presenza in loco di organi della Polizia stradale e, pertanto, non vale nel caso in cui il rilevamento venga realizzato con postazioni mobili.

– Sul controverso tema si è espressa, nel giugno del 2012, anche l’ex Ministro degli Interni, Anna Maria Cancelliera, ribadendo che “la regola del chilometro” vale solo per i dispositivi fissi.

– Permane, comunque, il problema dell’interpretazione della Legge 120/2010: è vero che la circolare 29/12/2010 e l’interrogazione parlamentare a cui ha risposto la Cancellieri distinguono fra autovelox fissi e mobili, tuttavia, entrambe non hanno alcun valore di Legge e, inoltre, una circolare non può derogare alla Legge.

– Cosa concludere, quindi? La questione della “regola del chilometro” rimane aperta e, qualora si riesca a dimostrare la distanza tra il rilevamento ed il cartello segnaletico, potrebbe esserci spazio per vincere un ricorso in seguito ad una multa elevata da un rilevamento mobile posto ad una distanza inferiore al chilometro dal cartello stradale.

 

QUANTE PROMESSE DISATTESE! – La querelle tra la provincia di Milano, che detiene il controllo della superstrada, e la provincia di Monza, il cui territorio è in gran parte attraversato dall’arteria viaria, è nota a tutti ed affonda le radici nel lontano agosto 2010, quando venne deciso per la prima volta il brusco abbassamento dei limiti di velocità, allora passati da 90/110 a 70 chilometri orari.

– Negli anni si sono susseguite proteste, polemiche e promesse che, venendo queste ultime puntualmente disattese, hanno arrecato danni ai cittadini. Riepiloghiamo le ultime “bufale”.

– Ad ottobre 2012 era apparso un comunicato sul sito della Provincia di Milano in cui veniva specificato l’inizio dei lavori di riasfaltatura “dal comune Cormano al comune di Lentate”. Lavori prontamente iniziati, ma altrettanto prontamente interrotti, non conclusi e che hanno riguardato solo il tratto di Paderno e Cormano, comuni appartenenti alla Provincia di Milano.

– La partenza di questa “fase due”, come aveva annunciato l’Assessore alla Viabilità ed ai Trasporti De Nicola, doveva prevedere la rimessa in sesto del manto stradale grazie ai fondi ottenuti dalle multe a seguito dell’installazione dei due autovelox a Paderno Dugnano e, successivamente, il ritorno al limite di velocità di 100 chilometri orari lungo l’intera tratta.

– Questo, però, è avvenuto solamente nei due chilometri tra Varedo e Paderno Dugnano, in cui sono attivi i rilevatori fissi della Provincia di Milano. Un passo avanti diranno in più, una “presa in giro” per le decine di migliaia di multati diranno altri.

– Non finisce qui. Da gennaio 2013 la Provincia di Milano aveva previsto la sostituzione degli autovelox fissi con il sistema Tutor, definito dallo stesso De Nicola, come “un sistema un po’ meno punitivo dei velox classici che colgono un unico attimo. È un altro strumento per accrescere la sicurezza sulle nostre strade. Anche perché, lo garantisco, tutti gli incassi dalle sanzioni elevate ai trasgressori li investiremo in interventi di messa in sicurezza delle nostre provinciali”. Sistema Tutor, ad oggi 30 aprile 2013, mai visto.

 

A PENSAR MALE … – I messaggi e le azioni subdole ai danni dei comuni cittadini non finiscono qui.

– Fa specie che il sito ufficiale della Provincia di Milano decida, in data 12 dicembre 2012, di richiamare l’attenzione con un titolo alquanto ambiguo, “MILANO MEDA: RIPRISTINATO IL LIMITE DI VELOCITA DI 100 km/h”, per precisare che in 2,66 chilometri dell’intera tratta (dal km 133,040 al km 135,700) il limite di velocità è stato innalzato a 100 all’ora dal precedente 80.

– Che un giornale decida di utilizzare un titolo ad effetto per aumentare i lettori o per posizionarsi ad hoc su un motore di ricerca è noto a tutti, ma che questa pratica venga messa in atto da un sito istituzionale, come è quello della Provincia di Milano, lascia decisamente perplessi.

 

INVIATECI LE VOSTRE SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni e foto circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci a redazione@cronacamilano.it

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

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Matteo Torti

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