Decreto svuota carceri Governo Letta, cosa dice, principali novità, commenti

sbarreDa mercoledì 3 luglio 2013 è ufficialmente entrato in vigore il cosiddetto Dl carceri, decreto legge 1° luglio 2013 n° 78. Ciò che tale normativa va ad affrontare è il problema del sovraffollamento penitenziario. L’obiettivo è quello di definire degli efficaci meccanismi di decarcerizzazione per soggetti con pericolosità non elevata, arrivando al rilascio di 3500 soggetti.

 

QUALCHE NUMERO – Il decreto legge ha un obiettivo fondamentale: risolvere, almeno parzialmente, la situazione cronica e drammatica di sovraffollamento delle carceri italiane.

– I dati parlano chiaro: secondo il rapporto 2012 dell’associazione Antigone, al 31 ottobre 2012 nell’insieme del sistema carcerario italiano erano presenti 66.685 detenuti, ben 1.894 in più rispetto alla situazione già allarmante nel 2010.

– Il tasso di affollamento, continua il rapporto, è pari al 142,5% (oltre 142 detenuti per ogni 100 posti), a fronte di una media europea che è pari al 99,6%.

 

L’OBIETTIVO DEL DECRETO– Il Ministero della Giustizia, guidato da Anna Maria Cancellieri, ha spiegato in un nota che ha elaborato il decreto in oggetto “pur senza stravolgere l’attuale ordinamento, intende realizzare un significativo alleggerimento del nostro sistema penitenziario. L’intervento riformatore si muove nell’ottica di favorire l’adozione di efficaci meccanismi di decarcerizzazione (alcuni dei quali peraltro già in vigore prima della legge n. 251 del 2005, cosiddetta legge ex Cirielli) unicamente in relazione a soggetti di non elevata pericolosità; ferma restando, al contrario, la necessità dell’ingresso in carcere dei condannati a pena definitiva che abbiano commesso reati di particolare allarme sociale”.

– Due le linee di intervento di fondo. Da una parte sono state previste misure dirette per incidere strutturalmente sui flussi carcerari,  dall’altra si è agito per il rafforzamento delle opportunità trattamentali per i detenuti considerati meno pericolosi.

 

IL TESTO DI LEGGE – Di seguito il testo completo del decreto legge n° 78 del 1° luglio 2013 e la sua relazione illustrativa:

-Testo Decreto: per scaricare il Pdf CLICCA QUI

-Relazione illustrativa: per scaricare il Pdf CLICCA QUI

 

LE PRINCIPALI NOVITA’ – Dopo essere stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 luglio 2013 n° 153, lo ‘svuota carceri’ è entrato ufficialmente in vigore a partire da mercoledì 3 luglio 2013.

– Quando la sentenza di carcerazione passerà in giudicato, se il condannato dovrà scontare una pena non superiore ai 2 anni (pena che diventa di 4 anni se donna incinta o con prole avente meno di dieci anni o se malato gravemente), il pubblico ministero avrà la possibilità di sospendere l’esecuzione della stessa, consentendo una misura alternativa al carcere (come la detenzione domiciliare), eventualmente concessa dal tribunale di sorveglianza.

– Se la sentenza sarà rivolta ad autori di reati gravi, soggetti pericolosi o persone sottoposte a custodia cautelare in carcere, il decreto non verrà applicato e il soggetto non potrà far altro che rimanere in carcere fino ad un’eventuale decisione del tribunale di sorveglianza.

– Viene precisato che, visto l’allarme sociale suscitato dal delitto di maltrattamenti in famiglia commesso in presenza di soggetti minori di 14 anni, tale tipologia di reato è stata inserita nel catalogo di quelli più gravi (articolo a-bis, comma 1-quater), al fine di escluderne l’applicabilità del decreto.

 

LA “LIBERAZIONE ANTICIPATA” – La “liberazione anticipata” ha l’obiettivo di premiare con una riduzione di pena, pari a 45 giorni per ciascun semestre, il detenuto che in carcere tiene una condotta regolare e partecipa al trattamento rieducativo.

– Il pubblico ministero, secondo quanto previsto dal decreto legge, ha la possibilità di verificare se vi siano le condizioni per concedere la liberazione anticipata ed ha la facoltà di investire il giudice competente della relativa decisione.

– Così facendo, il condannato potrà attendere “da libero” la decisione del tribunale di sorveglianza sulla sua richiesta di misura alternativa.

 

I LAVORI DI PUBBLICA UTILITA’ – Il decreto legge, inoltre, va ad ampliare la possibilità per il giudice di ricorrere, al momento della condanna, ad una soluzione alternativa al carcere rappresentata, di fatto, dal lavoro di pubblica utilità.

– Questa misura, generalmente prevista per i soggetti dipendenti da alcol o da stupefacenti, potrà essere disposta per tutti i reati commessi da questa categoria di persone, a meno che non si tratta di una grave violazione della legge penale, come previsto dall’articolo 407, comma 2, lett. A) del codice di procedura penale.

 

I PERMESSI PREMIO – Infine, con l’obiettivo di alleggerire le tensioni che si vengono ad innescare tra i detenuti ed il personale penitenziario, il provvedimento estende la possibilità di accesso ai permessi premio per i soggetti recidivi.

 

LE CAMERE DI SICUREZZA – Lo ‘svuota carceri’ del 1° luglio 2013 ha lasciato irrisolte due problematiche emerse in seguito al precedente provvedimento, il D.L. 22 dicembre 2011 n. 211, relative alle camere di sicurezza e alla riduzione delle ore a disposizione del PM per convalidare l’arresto.

– L’ex ministro della Giustizia, Paola Severino, si era espressa con favore all’istituzione delle camere di sicurezza, al fine di evitare il fenomeno delle ‘porte girevoli’. Il suo decreto svuota carceri, infatti, dava molto risalto a questo strumento, che prevede la custodia dei soggetti all’interno delle camere di sicurezza, fino al processo per direttissima, senza che dovessero transitare in un penitenziario.

– In teoria ottime e funzionali, sulle camere di sicurezza si è tuttavia pronunciato, tra gli altri, il vicedirettore della Pubblica Sicurezza, il prefetto Francesco Cirillo, puntualizzando che hanno un costo levato. Inoltre, nessuno ha mai specificato come debbano essere regolamentate e struttuarate.

– In una nota al SIULP della Toscana, Cirillo ha voluto precisare le condizioni tipiche delle camere di sicurezza: “Non hanno il bagno, non consentono l’ora d’aria né la separazione tra uomini e donne e dunque non garantiscono ‘condizioni indispensabili per rispettare la dignità delle persone'”.

 

LE ORE PER CONVALIDARE L’ARRESTO – Il decreto ha tagliato, inoltre, anche la possibilità di prorogare la celebrazione della convalida e contestuale giudizio direttissimo di ulteriori 48 ore, rispetto alle 48 già previste, quando il giudice non tiene udienza.

– La conseguenza è che il PM si trova a disporre di sole 48 ore, invece delle 96 precedenti, per convalidare l’arresto dei soggetti. E tale problematica emerge, soprattutto, durante le festività nazionali.

– Nel dettaglio, il provvedimento stabilisce che sarà impossibile procedere a giudizio direttissimo in caso di arresti eseguiti a ridotto del Santo Natale, di Pasqua o a ridosso di altre festività nazionali (ad esempio il 1° e 6 gennaio, il 25 aprile, il 1° maggio, il 2 giugno, il 15 agosto, il 1° novembre e l’8 dicembre), immediatamente precedute da una domenica.

– In tali circostanze, quindi, sarà impossibile la celebrazione dell’udienza dibattimentale nelle 48 ore previste dalla legge. Questo, di fatto, porta il giudice a doversi limitare a dichiarare la sopravvenuta inefficacia dell’arresto stesso ed a non convalidarlo.

 

QUALCHE COMMENTO – Come sempre, discordanti i commenti di molti personaggi politici italiani.

– Ignazio La Russia, presidente di Fratelli d’Italia, sostiene che il decreto va a “rimettere in circolazione migliaia di detenuti”. Più morbida, ma sulla stessa linea d’onda anche Rita Bernardini, dei Radicali, che bolla il provvedimento di “servire a poco”.

– Don Virgilio Balducchi, ispettore dei cappellani delle carceri italiane, sentito da Radio Vaticana lo scorso 27 giugno 2013, spiega che il provvedimento offre “un momento di respiro nel discorso dell’emergenza-carcere”.

– L’Associazione dei funzionari di polizia, invece, è decisamente preoccupata per “i costi serissimi per la sicurezza e per l’aggravio che ci sarà per le forze dell’ordine nell’effettuare i relativi controlli”.

– Sempre l’associazione ha una proposta per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri: visto che i detenuti stranieri sono 23 mila, l’ideale sarebbe esperire in via prioritaria l’innalzamento del limite di pena per l’espulsione.

 

MICROCRIMINALI E RECIDIVI: COSA SUCCEDERA’ A MILANO? – Le misure alternative previste dal testo del decreto legge potranno essere utilizzate dai detenuti non socialmente pericolosi.

– Il provvedimento, quindi, non sembra entusiasmare Polizia e Carabinieri che, sul fronte della piccola criminalità, vedranno il rilascio immediato dei fermati

– A beneficiare maggiormente di queste provvedimento saranno infatti, verosimilmente, i “piccoli” delinquenti: ladri, malviventi, rapinatori e spacciatori. Le statistiche, in questo caso, sono impietose: la maggior parte di questi soggetti, una volta tornata in libertà, delinque nuovamente. Non sembra facile, per loro, la strada del reinserimento sociale.

– In questo senso, i dati della Questura di Milano hanno registrato nella nostra città, solo nell’ultimo anno, l’aumento consistente dei seguenti reati: furti con strappo + 23,5%, furti in abitazione + 9,3%, rapine in abitazione + 52,3%, rapine in esercizi commerciali + 30,2% e violenze sessuali + 9%.

Innegabile, di conseguenza, il concreto rischio che il provvedimento, riducendo considerevolmente le pene per i reati di microcriminalità, anche per i recidivi, possa rivelarsi dannosamente negativo per la sicurezza pubblica dei cittadini.

 

INVIATECI LE VOSTRE SEGNALAZIONI – Per le vostre segnalazioni e foto circa incidenti, emergenze, autovelox nascosti, strade dissestate e buchi sul manto stradale, disagi sociali, odissee burocratiche, truffe, rapine, aggressioni, zone carenti di sicurezza, aree preda di degrado o spaccio, problematiche sui mezzi pubblici, borseggi, maltrattamenti sugli animali o altro, scriveteci a redazione@cronacamilano.it

– Il nostro Staff riserverà la massima attenzione ad ogni caso, per dar voce direttamente ai cittadini, senza “filtri politici”.

 

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Matteo Torti

foto: wikimedia.org

13 COMMENTI

  1. Bene, bravi, bis …….. Ragazzo picchiato per sottrargli la moto, con foto di Pisapia e “buon giorno Milano”……Marocchino che rapina decathlon con inseguimento ed incidente che coinvolge un innocente……Svuota carceri………insomma, che dire? BUON GIORNO MILANO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Ben vengano le carceri vuote di delinquenti! Ma il nostro Governo dovrebbe operare, per far ritornare nei loro Paesi questi bravi soggetti e indurre gli Stati interessati a riprenderseli, anche alzando la voce. O forse sto esagerando? I nostri politici non hanno una gran voce!

  3. Sentite x il decreto svuota carceri sono d accordo con voi che gli stranieri dovrebbero rimandarli nei loro paesi senno ritornerebbero nelle strade a fare casini…. xo io ho 2 bimbi 1 d 4 anni e l altro d 2 mesi che suo padre nn ha visto nascere e adesso sn da sola perche lui e detenuto…. secondo me si lo svuota carceri xo devono valutare anche la situazione familiare…. chiaramente no se c e omicidio e altre cose piu pesanti… nooo….

  4. scusate ma mio marito che sta scontando una pena di 20 annifà col 416bis camma 1 ha diritto ha qualche sconto le restano circa 18 mesi con tre figli minori detenuto ad 900km da casa ma questa e giustizia

  5. Chissà quando arresteranno i politici banchieri e gli uomini di potere corrotti ? E’ no loro non rubano loro i soldi li distraggono ! Loro rubano con l’immunità parlamentare e se per sbaglio vanno in galera non la fanno come i comuni in celle per 4 e son dentro in 10….la giustizia non è di questo mondo….l’unica vera giustizia è la signora morte che non guarda in faccia a nessuno neanche ai soldi in quanto incorruttibile , la sua sentenza è inapellabile e quando arriva per tutti !

  6. Ci pArlerei io con loro l ‘ Italia e al fosso e continuano a fare schifo se mettete una legge fatela buona praticamente nn avete fatto niente e varo chi sbaglia paga ma le leggi sn tutti a favori a voi che rubate dalle tasche degli italiani …….. È date l ‘anministia in tanti hanno senza conclusioni almeno questa volta farete qualcosa di buono!!!!!’!!!!!!!!!!

  7. salve,
    io credo che il cosidetto svuota-carceri…..o come si voglia chiamare,vada pure bene,anche se chi è detenuto,è in carcere per aver commesso un reato,grave o meno che sia,e su questo nopn ci sono dubbi! penso inoltre però che i detenuti stanno vivendo in condizioni “non umane” e che ..anche se hanno fatto del male “alla società” non si meritano di vivere cosi.dovrebbero invece rimanere in carcere,secondo me,quelli con reati gravi,quali:OMICIDI,VIOLENZA Sù DONNE E BAMBINI,insomma quelli più gravi….per gli altri anche se dichiarati sempre delinquenti…va bene gli arresti domiciliari,anche perchè non verranno rimessi in strada..gli arresti domiciliari si chiamano cosi,proprio perchè devono essere scontati,si a casa propria,ma senza uscire dalla propria abitazione! e quindi non avranno la possibilità di tornare a delinquere di nuovo! SI AGLI ARESTI DOMICILIARI,NO ALLO SCONTO DI PENA….chi sbaglia secondo me,”deve pagare” e non ci devono essere riduzioni o quant’altro! parlo a mio sfavore,io ho una persona a me molto cara in carcere,quindi….
    LA LEGGE PERO’ DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI,INVECE SIAMO IN UN “SISTEMA” CHE NON FUNZIONA,PERCHè CHI HA PIU’ POSSIBILITA’ DI INSERIRSI NELLA SOCIETA’,è DI CONSEGUENZA PIU’ FAVOLEVOLE AD ESSERE AIUTATO….ED HA PIU’ POSSIBILITA…DI AVERE”AIUTI” SIA DALLA GIUSTIZIA CHE DA TUTTO E TUTTI. non ci vuole tanto a capire cosa voglio dire! grazie per l’ascolto.

    LUCIA

  8. SI ALLO SVUOTA CARCERI MA NON PER TUTTI.
    CREDO CHE CHI HA COMMESSO REATI GRAVI QUALI:VIOLENZA SULLE DONNE E IN PARTICOLARE SUI BAMBINI,OMICIDI..ETC ETC…NON DEBBA BENEFICIARE DELLO SVUOTA CARCERI,PERCHE PROPRIO HA COMMESSO REATI TROPPO GRAVI,IN QUANTO SICURAMENTE NON SONO PERSONE CHE STANNO BENE CON LA TESTA E CON SE STESSI..IN PRIMIS! SI ALLO SVUOTA CARCERI,NO ALLA RIDUZIONE DELLA PENA…PERCHE SECONDO ME CHI SBAGLIA DEVE PAGARE PER INTERO LA PENA,CHE SIA IN CARCERE O AGLI ARRESTI DOMICILIARI,IN PIU LA LEGGE DOVREBBE ESSERE UGUALE PER TUTTI,E SICURAMENTE ADESSO NON è COSI! politici e ministri godono di altri benefici,perchè in possesso di potere,tanto potere…quello che la gente comune,logicamente,non ha! E QUI CAMBIA TUTTO! IL “CARTELLO” IN TRIBUNALE,IN TUTTI I TRIBUNALI CHE TROVIAMO:”LA LEGGE è UGUALE PER TUTTI” SECONDO ME POTREBBERO PURE TOGLIERLO,CHE TANTO NON è COSI! comunque…il coltello dalla parte del manico non ce l’abbiamo noi…..ma LORO! tornando al decreto svuota-carceri,beh! io oltre ad essere d’accordo e favorevole,la vedo anche una possibilita in piu,per chi,logicamente,ha commesso reati di piccolo genere,per tornare a vivere,tornare sui propri passi…e aver la possibilità di poter capire dove,come ha sbagliato,e perchè soprattutto! NON SI PUO GIUDICARE NESSUNO,HO IMPARATO,PERCHE NON POSSIAMO SAPERE COME UNA PERSONA HA PASSATO NELLA VITA. DIAMO INVECE LA POSSIBILITA DI SCONTARE LA PENA,PER INTERO,A CHI HA SBAGLIATO,E LA POSSIBILITà DI re-inserirsi nella società,e non che venga “guardato-male” dalla società….e non poter essere re-inserito….DIAMOGLI LA POSSIBILITà DI FARE UNA VITA,NORMALE..come tutti vogliamo fare.SBAGLIARE SI SBAGLIA TUTTI,CHI PIU’ CHI MENO,CAMBIARE SI PUO’….MA DOBBIAMO DARE ANCHE LA POSSIBILITA’ DI RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA.migliore,sicuramente di quella di prima! SENZA PRIVARE NESSUNO DI NIENTE!

  9. La legge nn e mai uguale per tutti mio marito xke e straniero nn ha avuto neanche il preavviso per i definitivi sono venuti a casa e lo hanno preso così per 5 mesi. Ke doveva scontare … Ma ga diritto a questa legge?

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