Bitcoin: cosa sono, come funzionano, come si acquistano, come si usano

BitcoinAnche l’economia vive di mode proprie. Quella che sta caratterizzando il mercato monetario degli ultimi mesi si chiama Bitcoin. Stiamo parlando di una moneta elettronica lanciata non molti anni fa da un giapponese; una moneta che è già oggetto di numerosi scambi finanziari e di discussioni sui blog specialistici. Scopriamo tutto sui Bitcoin, l’ultima frontiera della finanza 2.0.
UN PO’ DI STORIA – I Bitcoin, la moneta elettronica conosciuta con il simbolo BTC o XBT, è una moneta elettronica che è stata introdotta sul mercato finanziario nel 2009 da un certo Satoshi Nakamoto. Un primo aspetto che caratterizza questa nuova frontiera valutaria è data dal mancato utilizzo di un ente centrale.
– Non c’è nessuna banca centrale o altro istituto che regola la produzione e l’immissione di questa moneta, ma il funzionamento è basato su un database implementato in rete che tiene traccia delle transazioni e che sfrutta la crittografia per gestire aspetti come la generazione di nuova moneta.
– Alla base della diffusione dei Bitcoin, quindi, ci sono dei normalissimi ‘portafogli digitali’ che ogni utente può crearsi sul proprio computer e che ognuno può trasferire ad altri, purché entrambi in possesso di un indirizzo Bitcoin. Un funzionamento molto simile a quello sviluppato, almeno nella sua fase iniziale, da Paypal.
– Questa strategia di moneta peer-to-peer, molto simile a quella utilizzata dai vari programmi (eMule in primis) che permettono di scaricare file condivisi nella rete, impedisce a qualsiasi ente centrale di poter bloccare la diffusione della moneta, di sequestrarla o di svalutarla.
BITCOIN: ISTRUZIONI PER L’USO – Abbiamo già detto che i Bitcoin sono uno strumento che si basa su un network decentralizzato; questa moneta elettronica può essere scambiata e trasferita tra utenti in possesso di un account ufficiale Bitcoin o, eventualmente, può essere implementata nel mondo del commercio come pagamento alternativo.
– Comprare i Bitcoin è relativamente semplice. Sono diverse le piattaforme online su cui si può fare affidamento; i più grande, almeno per volume, sono senza dubbio Btc China, il giapponese Mt.Goz ed il tedesco BitStamp.
LA DIFFUSIONE DEI BITCOIN – La curiosità vuole che tra i personaggi che stanno credendo maggiormente alla diffusione dei Bitcoin ci siano i fratelli Winklevoss, famosi per far parte del gruppo fondatore di Facebook.
– C’è anche chi, come succede in Canada, ha realizzato un bancomat particolare che consente di trasformare la moneta virtuale in dollari canadesi, quest’ultimi ‘veri’ e ‘sonanti’.
– L’economia che caratterizza la moneta elettronica è senza dubbio più piccola se paragonata ad uno Stato stabile, ma sono sempre di più i commercianti che, in tutto il Mondo, decidono di aderire a questo progetto contribuendo a far crescere il valore ed il ‘rumore’ attorno ad essi.
– Uno dei casi più emblematici riguarda l’Università di Nicosia a Cipro che, dal novembre 2013, ha deciso di accettare i Bitcoin come metodo di pagamento delle tasse universitarie.
I MISTERI DELLA QUOTAZIONE – Come spesso accade, dietro una nuova scoperta finanziaria c’è sempre una bolla gonfiata ad arte. In molti pensano che una delle prossime bolle che scoppierà riguarderà proprio i Bitcoin che sono passati da un controvalore di 140 milioni di dollari Usa del dicembre 2012 ai 6 miliardi di dollari Usa del novembre 2013.
– Un nitido esempio di questo è avvenuto durante la metà di novembre 2013 quando i Bitcoin sono letteralmente esplosi di volatilità arrivando a toccare un controvalore di 540 dollari Usa l’uno, più del 500% rispetto agli inizi di ottobre dello scorso anno.
– Il tutto sulla scorta delle affermazioni della Federal Reserve che aveva dichiarato di stare valutando la prospettiva di legalizzare il conio virtuale in Usa.
LE DIFFERENZE CON LE ‘CLASSICHE’ MONETE – L’aspetto principale che caratterizza i Bitcoin, come detto già in precedenza, è la decentralizzazione su cui si basano; una struttura che impedisce a chiunque di controllarne il valore non potendo agire sulla produzione e sulla distribuzione della moneta.
– La rete Bitcoin, inoltre, crea e distribuisce in modo casuale un certo ammontare di monete sei volte all’ora che vengono distribuite verso tutti coloro che tengono attiva l’opzione “genera Bitcoin” nel client utilizzato.
– Il vantaggio principale che viene menzionato da chi li utilizza è la facilità di trasferimento di denaro da un continente all’altro; l’invio e la ricezione avvengono in pochi minuti e con dei costi di transazione praticamente nulli.
– D’altra parte c’è un concreto rischio bolla: si tratta di un territorio di cui si conosce ancora poco e di cui la legislazione è ancora ad una fase embrionale. Il cosiddetto rischio di cambio è molto alto: la forte volatilità a cui sono soggetti i Bitcoin rende molto volatile la quota di denaro investita nella moneta elettronica.
DOVE USARLI IN ITALIA – Non resta che chiudere facendo una breve panoramica sui negozi che, in Italia, hanno deciso di abbracciare il progetto Bitcoin annoverando la moneta elettronica tra le possibilità di pagamento.
– Stiamo parlando, ad esempio, di 12pietre (LINK: http://www.12pietre.com/), un’artigiana che realizza gufi in legno, bomboniere ed altri articoli accettando il pagamento in Bitcoin. Piuttosto che il B&B Del Corso (LINK: http://www.bnbnapoli.it/) di Napoli o l’Agriturismo Il Falcone (LINK: http://agriturismoilfalcone.it/) di Desenzano del Garda.
– Altri esempi sono l’Albergo Bachmann (LINK: http://www.bachmann-ritten.com/it/home/index.php) di Bolzano e il Wall Street Café (LINK: http://www.openstreetmap.org/node/2342088989) di Bergamo. Senza dimenticare, a Milano, lo studio di architettura e design MBR (LINK: http://mbr.xoom.it/) e Yogarte (LINK: http://www.yogarte.it/).

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Matteo Torti

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