Piano governo Renzi: cosa cambia per Irpef, Irap, rendite finanziarie, fisco e giustizia

Matteo RenziFare e cambiare. Sono questi i due verbi che hanno guidato il discorso di Renzi di ieri a Palazzo Chigi. Il neo-premier italiano è salito in cattedra ed ha illustrato il piano che intende realizzare nei primi cento giorni del suo esecutivo. In testa a tutto c’è il taglio del cuneo fiscale; ma non mancano le misure che destano perplessità, come la riforma della tassazione delle rendite finanziarie. Scopriamo tutte le novità che Renzi intende introdurre da qui alla fine di giugno 2014.

 

RENZI SALE IN CATTEDRA – Slide, presentazioni e compiti a casa. Il Governo del Fare prende forma e lo fa prendendo spunto da una lezione universitaria. Il primo Cdm di Renzi è stato, come ci si attendeva, ricco di novità rispetto al passato.

– A cominciare da “La Svolta Buona”, un documento di 32 pagine che Renzi ha presentato a tutti i presenti. “I Compiti a casa” il sottotitolo eloquente. L’obiettivo è “Cambiare noi per cambiare l’Europa”. Sono 100 i giorni che Renzi fissa come termine per portare a termine tre importanti riforme: pubblica amministrazione, fisco e giustizia.

 

LA LEGGE ELETTORALE – Il primo passo del nuovo esecutivo italiano riguarda la nuova legge elettorale. Nella tarda mattinata di ieri la Camera ha dato il via libero all’Italicum. L’accordo tra Forza Italia e il Pd è stato trovato ed il provvedimento è stato approvato con 365 voti a favore, 156 contrari e 40 astenuti.

– Il disegno di legge di riforma della legge elettorale potrà ora essere vagliato dal Senato. Deciso Renzi che sulla possibilità che il provvedimento non passi ha dichiarato: “Se non riesco a superare il bicameralismo perfetto considero conclusa la mia esperienza di governo e il mio percorso politico”.

– L’obiettivo di questo disegno di legge è quello di garantire la governabilità del Paese a chi vince, evitando che si debbano ripetere le deludenti e inconcludenti grandi intese.

 

COME FUNZIONERA’ L’ITALICUM? – Liste bloccate, micro circoscrizioni, soglie di sbarramento, premio di maggioranza, ballottaggio e quote rosa. Sono questi i punti principali contenuti nel disegno di legge della riforma elettorale.

– Si inizia con la Camera, dove l’Italia verrà divisa in 120 micro circoscrizioni che assegneranno, ciascuna, dai 3 ai 6 seggi. Le liste, però, saranno bloccate quindi i cittadini non potranno in alcun modo esprimere delle preferenze.

– Per quanto riguarda le soglie di sbarramento, i partiti dovranno superare l’8% se si presentano da soli o il 4,5% se si presentano in coalizione. La coalizione, invece, dovrà raggiungere almeno il 12% dei voti. Sembra sparito il salva-Lega, che avrebbe consentito ai partiti territoriali di salvarsi dallo sbarramento presentandosi in meno di 7 regioni ed ottenendo il 9% in tre collegi.

– Premio di maggioranza e secondo turno. Chi vince superando la soglia del 37% otterrà 340 seggi alla Camera; se nessuno raggiunge questa soglia, si va al ballottaggio con premio di maggioranza che scende da 340 a 325 seggi.

– Ancora incerto, invece, il discorso sulle quote rosa.

 

CUNEO FISCALE: SI TAGLIA – 10 miliardi di euro a disposizione di 10 milioni di italiani. Le cifre snocciolate da Renzi sembrano chiare. 1.000 euro netti in più all’anno per chi guadagna meno di 1.500 euro netti al mese.

– E le coperture? Niente aumento delle tasse per il premier. Il governo si impegna a ridurre le spese e senza aumentare in alcun modo la tassazione. Ieri si è approvata la relazione che introduce il taglio dell’Irpef, ma gli atti specifici verranno definiti entro aprile. La misura dovrebbe essere avviata a partire dal 1° maggio.

– Soddisfatto il premier: “È un’operazione che non ho remore a dire che è di portata storica. Iniziamo dall’eliminare gli eccessi della politica per dare un segnale alle famiglie che fanno fatica”.

– Entrando nel dettaglio delle coperture, 7 miliardi di euro dovrebbero arrivare dalla spending review (per il 2016 si è parlato addirittura di 35 miliardi di euro di risparmio), poi c’è una parte ulteriore che sarà ottenuta dal margine deficit/Pil e infine da una riduzione del costo del debito pubblico che attualmente è contato con uno spread medio di 250 punti, mentre l’obiettivo dell’esecutivo è che non vada mai sopra i 200 punti base.

 

NON SOLO IRPEF, TAGLIATO ANCHE L’IRAP – Non solo Irpef. A partire dal 1° maggio sarà attivo anche un piano di riduzione dell’Irap. Il finanziamento di questa misura dovrebbe arrivare dall’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie. Renzi ha comunque voluto precisare che non si toccherà in alcun modo la tassazione sui titoli di Stato.

– 10% in meno di Irap per le aziende coperti da un aumento di 6 punti base della tassazione sulle rendite. 2,4 miliardi di euro per le imprese che saranno coperti dai 2,6 miliardi di euro che saranno introitati dallo Stato come effetto del passaggio dal 20 al 26% delle rendite finanziarie.

– La Cgia di Mestre ha calcolato che questa misura farà risparmiare, mediamente, alle aziende italiane 792 euro all’anno. Le aziende che avranno maggiori benefici sono le società di capitali: qui il risparmio arriverà sino a 2883 euro all’anno; per le società di persone il risparmio è calcolato in 334 euro, mentre sarà di 144 euro per le ditte individuali.

 

SI FINISCE CON IL LAVORO – Un decreto legge ed un disegno legge. 1,7 miliardi di euro destinati ai giovani aventi un’età compresa tra i 18 ed i 29 anni per consentir loro di trovare lavoro entro 4 mesi dal conseguimento del titolo di studio.

– “Dobbiamo riorganizzare l’intero sistema del lavoro. Sarà il Parlamento a valutare: c’è l’assegno universale di disoccupazione, il salario minimo, la tutela per le donne in maternità… L’importante è fare veloci”.

 

L’ASTA DELLE AUTO BLU – Chiudiamo con una misura simbolica. Renzi ha annunciato che dal 26 marzo al 16 aprile verranno messe all’asta online 100 auto blu che dovrebbero essere dismesse.

– Una misura simbolica che vuole testimoniare la volontà di questo governo di far svoltare la politica prima per far cambiare la situazione economica poi.

– Il programma è senza dubbio interessante ed allettante. Molte di queste misure sono state pensate dai suoi predecessori nell’ultimo decennio, ma all’atto delle coperture nessuno è riuscito a rispettare quanto promesso. Renzi, per molti, rappresenta l’ultima spiaggia.

 

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Matteo Torti

Foto: wikipedia.org

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