Tasi e Imu 2014, tutte le modifiche, i calcoli e le scadenze per pagarle

pallottoliereLa questione Tasi e Imu si sta lentamente chiarendo. Le modalità con cui i proprietari di case e gli affittuari saranno chiamati a pagare la nuova forma della tassa sulle abitazioni si stanno delineando proprio in questi giorni. Il Senato ha dato il via libera al provvedimento che definisce le misure sugli immobili: le amministrazioni avranno la facoltà di aumentare la tassa sui servizi indivisibili, ma dovrebbero compensare tale aumento con le detrazioni. La Cgia di Mestre, però, lancia l’allarme: aumenti boom per negozi e capannoni.

 

TASI: COME FUNZIONA? – La Tassa sui Servizi Indivisibili, la famosa Tasi, è la nuova tassa italiana che si applica sulle abitazioni principali, sui fabbricati e sulle aree fabbricabili, esattamente come in passato con l’Imu.

– La base imponibile è determinata seguendo le stesse regole dell’Imu e sono soggetti passivi possessori e detentori degli immobili, compresi gli inquilini, in misura compresa tra il 10 e il 30% a seconda di quanto decide il Comune.

– L’aliquota base è l’1 per mille; la massima, invece, prevede che la somma di Tasi e Imu non superi il 10,6 per mille.

 

IMU: COME FUNZIONA? – Nella sua versione 2014, l’Imu deve essere pagato su fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli ed è dovuta solamente dal proprietario o da colui che vanta un reale diritto di godimento.

– La base imponibile parte dalla rendita catastale rivalutata, moltiplicata poi per i coefficienti stabiliti dalla legge per ciascuna categoria di immobile.

– L’aliquota base è pari al 7,6 per mille, ma il Comune ha la facoltà di ridurla al limite minimo del 4,6 per mille, o eventualmente alzarla al 10,6 per mille.

 

TASI E IMU: QUANDO SI PAGANO? – Una maggiore semplicità si ha sulle scadenze di pagamento. Tasi e Imu ne prevedono due, che sono uguali per entrambe: 16 giugno e 16 dicembre di ogni anno.

– Una sola specificità riguarda la Tasi: qualora il comune non pubblicherà la delibera sulle aliquote entro il 31 maggio, le scadenze di pagamento saranno prorogate.

 

L’ALLARME DELLA CGIA DI MESTRE – Non ha esitato la Cgia di Mestre a lanciare un allarme sul possibile aumento della pressione fiscale del 2014, rispetto a quella del 2013, con riferimento soprattutto agli immobili strumentali.

– Questi potrebbero subire un aggravio non indifferente: circa 400 euro per i capannoni (+ 11,4%) e 140 euro sui negozi (+ 17,1%). Aggravio che aumenta drasticamente se il confronto dovesse venire effettuato tra il 2014 e il 2011: + 89% per i capannoni e + 133% per i negozi.

 

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