Decreto legislativo Fumo ottobre 2015, stop alle sigarette in auto se ci sono minori o donne in gravidanza a bordo. Numeri e sanzioni

sigaretteApprovato il decreto legislativo che prevede una stretta sulle regole relative al fumo e alle sigarette, a partire da quelle elettroniche, che saranno vietate ai minori di 18 anni. Ma anche immagini choc sui pacchetti per scoraggiarne il consumo e divieto di fumo in auto in presenza di minori e donne in gravidanza. Soddisfatta Beatrice Lorenzin, ministro della Salute che twitta: “Approvato decreto legislativo sul fumo, in difesa dei minori non si fuma in auto. In vigore entro Natale”.

 

TUTTO SUL DECRETO – Entrerà in vigore entro Natale e mira ad arginare un fenomeno in costante crescita, cercando di far quadrato attorno a poche regole di buon senso.

– Addio al commercio dei pacchetti da 10 sigarette, con quelli da 20 unici in circolazione; stesso discorso per il tabacco da arrotolare, la cui confezione ne dovrà contenere non meno di 30 grammi.

– Divieto di fumo in auto per il conducente e i passeggeri di vetture, in sosta o in movimento, se a bordo sono presenti minorenni o donne in stato di gravidanza, al fine di combattere i danni da fumo passivo ed evitare il peggioramento dello stile di vita di queste due delicate categorie.

– Saranno obbligatorie, sui pacchetti, i “pittogrammi” choc già adottate in 10 dei 28 Paesi Ue; immagini che dovranno coprire il 65% della facciata anteriore e posteriore del pacchetto.

– Vietata l’immissione sul mercato di prodotti del tabacco con un aroma caratterizzante, sempre per tutelare i giovani e non favorire il loro avvicinamento al fumo.

 

LE SANZIONI… – 31 articoli che recepiscono la direttiva 2014/40/Ue in materia di tabacco e che saranno legge entro Natale, come ha annunciato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

– Inasprite le sanzioni per la vendita e la somministrazione di prodotti di tabacco, sigarette elettroniche e prodotti di nuova generazione ai minorenni; si parte da una sanzione amministrativa pecuniaria e, in caso di reiterazione del reato, si arriva alla revoca della licenza all’esercizio dell’attività.

 

E I NUMERI – Un decreto legislativo necessario se si pensa che in Italia ci sono 83mila vittime all’anno per il fumo; morti che salgono a 6 milioni nel Mondo; un fenomeno in crescita che l’Organizzazione mondiale della sanità ha definito come “la più grande minaccia per la salute nella regione europea”.

– Un provvedimento che, secondo le stime della Commissione Ue, dovrebbe determinare un calo del 2% dei consumi di prodotti del tabacco in 5 anni, il che vorrebbe dire un calo di 2,4 milioni di fumatori nell’Unione europea, con un risparmio sanitario di 506 milioni di euro.

– L’obiettivo è quello di arginare soprattutto il consumo tra i giovani, visto che il 94% dei fumatori comincia prima dei 25 anni e il 23,4% degli studenti che dichiarano di fumare sin dai primi anni delle scuole superiori.

 

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Foto: wikipedia.org

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