Condono Equitalia: cos’è, beneficiari, come richiedere la cancellazione delle cartelle

Da Equitalia ad Agenzia delle Entrate - Riscossione: tutte le spiegazioni su condono fiscale, sanatoria e rottamazione cartelle

EquitaliaÈ uno dei temi principali e più discussi dell’ultima Legge di Stabilità del governo Renzi. Stiamo parlando della chiusura di Equitalia; ma cosa nasconde veramente questa misura? Che fine faranno le cartelle pendenti? Chi prenderà il posto di Equitalia? E come verrà organizzata la riscossione dei tributi? Cerchiamo di far chiarezza su un tema delicato, analizzando punto per punto le questioni principali.
DECRETO FISCALE IN GAZZETTA UFFICIALE – Lunedì 24 Ottobre è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legge che contiene, tra le altre misure, anche la chiusura definitiva di Equitalia, con la relativa rottamazione delle cartelle pendenti.
– Dal 1° luglio 2017, come confermato dall’articolo 1 del decreto legge, sarà effettiva la trasformazione dell’agente della riscossione in un Ente pubblico a carattere economico.
– Da questa data, infatti, le società del gruppo Equitalia saranno sciolte e tolte dal registro delle imprese e l’attività di riscossione sarà svolta dall’ente denominato “Agenzia delle Entrate – Riscossione”, con uno statuto che sarà messo a punto da Palazzo Chigi entro, e non oltre, il 30 Aprile.
– Ma questa chiusura, se possibile, è stata addirittura slittata nel tempo. La fine del rapporto diretto tra Equitalia e i comuni era prevista, almeno inizialmente, per il 2012. Si è andati poi di proroga in proroga fino al 2016 quando, il provvedimento firmato dall’esecutivo guidato da Renzi, ha allungato la vita di Equitalia di altri sei mesi fino al luglio del 2017.
IL PERSONALE DI EQUITALIA – Nel Decreto legge è previsto, inoltre, che l’attuale personale di Equitalia con contratto a tempo indeterminato sarà trasferito alla nuova Agenzia delle Entrate – Riscossione, previa una procedura di selezione che si baserà sulla verifica delle competenze.
DAL “KILLER” AL “GRANDE FRATELLO” DELLA RISCOSSIONE – Una misura, quella dell’addio a Equitalia, che ha suscitato opinioni e pareri contrastanti.
– Renzi si è affrettato a definire Equitalia come “killer dei cittadini”, specificando che in futuro il nuovo ente dovrà trasformarsi in “un consulente”. Ma ci sono seri dubbi sulla strategia con cui sarà impostato il nuovo ente della riscossione.
– Sono in molti, infatti, a sostenere che il nuovo soggetto creerà una sorta di “Grande Fratello” fiscale visto che potrà scansionare una serie di dati finanziari di rilievo: importo del conto corrente del debitore, rapporti finanziari di cui è titolare, ammontare dello stipendio o pensione e consistenza dei patrimoni immobiliari.
– Se, da una parte, il Governo mira a eliminare gli interessi sulle future cartelle, dall’altra ha tutta l’intenzione di rafforzare la capacità informativa dell’esattore dei tributi che potrà quindi accedere all’anagrafe dei tributi.
– Il tutto con l’obiettivo di incrementare di poco meno di 500 milioni di euro l’anno il gettito derivante dai pignoramenti, potendo dirottare al meglio la base informativa a disposizione.
IL “CONDONO” FISCALE DEL GOVERNO RENZI – Inutile utilizzare perifrasi come “Aiuto alle famiglie” e simili: nonostante le sottigliezze terminologiche,  l’addio a Equitalia aprirà la strada a un condono fiscale vero e proprio, e di dimensioni davvero notevoli.
– Una sanatoria parziale, una rottamazione delle cartelle che porterà Equitalia a rinunciare, relativamente ad alcune tipologie di cartelle, alla riscossione di sanzioni ed interessi.
– Una misura che, secondo le stime del Governo, porterà nelle casse pubbliche almeno 4,3 miliardi di euro aggiuntivi, anche se il Fisco spera di ottenere almeno un miliardo in più di questa stima.
CONDONO EQUITALIA 2017 E ROTTAMAZIONE – Si tratta di una delle misure principali inserite nella Legge di Stabilità 2017, che prevede una rottamazione delle cartelle Equitalia emesse entro il 31 dicembre del 2015.
– Questo, che continuiamo a chiamare nei fatti “condono”, consentirà ai contribuenti, sia che essi siano privati o imprese o professionisti, la possibilità di estinguere i propri debiti, pagando la cartella di pagamento senza sanzioni e more. Dovrebbe rimanere, invece, l’aggio del 3% previsto come compenso di Equitalia per l’attività di riscossione.
– Il condono di Equitalia sarà affiancato dalla rottamazione prevista nel Ddl Rottamazione dei ruoli Equitalia, il cui testo è attualmente al vaglio della sesta commissione permanente di Finanza e che prevede la possibilità di estinguere il debito con Equitalia senza interessi e sanzioni.
– Da un lato, quindi, il Ddl rottamazione fungerà da rateizzazione e stralcio dei debiti tramite un piano di rientro proposto da Equitalia, adeguato alle possibilità di pagamento del debitore e che consente lo stralcio integrale degli interessi, delle sanzioni, dell’aggio e di una parte del debito dovuto.
– Dall’altro lato, invece, il condono Equitalia 2017 è una sanatoria contenuta nel testo della nuova Legge di Bilancio 2017 che riguarda tutti i contribuenti (e non solo quelli più disagiati, a cui si fa riferimento nella rottamazione) e tutte le cartelle di pagamento emesse entro il 31 dicembre 2015, ad eccezione dell’Iva sull’importazione, delle multe Ue, delle multe derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti o da sentenze penali. Le multe per violazioni del Codice Stradale, invece, rientreranno nel condono solamente nella parte relativa agli interessi.
I BENEFICIARI DEL CONDONO – Vediamo nel dettaglio chi sono i soggetti che potranno beneficiare del condono Equitalia 2017.
1) Contribuenti che hanno ricevuto una cartella di pagamento tra il 2000 e il 31 dicembre 2015, quindi persone fisiche, società e professionisti.
2)Contribuenti che hanno chiesto una rateizzazione di una cartella e che sono in regola con i versamenti delle relative rate al 1° ottobre 2016.
LA DOMANDA PER IL CONDONO – Per poter inoltrare la domanda di condono, bisogna attendere ancora la pubblicazione del modulo che dovrebbe avvenire entro la prima decade di novembre.
– Dal giorno di pubblicazione del modulo, i contribuenti interessati avranno tempo 90 giorni per aderire e, entro sei mesi, Equitalia comunicherà l’importo totale dovuto e le singole rate.

Matteo Torti

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