Sindaci contro smog, in 19 chiedono tavolo con provincia

Primi cittadini uniti davanti all’emergenza smog. C’è una sostanziale identità di vedute sulla problematica dell’inquinamento atmosferico nell’area metropolitana milanese e diciannove sindaci di “prima fascia” chiedono alla Provincia l’adozione di una metodologia di lavoro condivisa.

 

In una lettera inviata al presidente Guido Podestà, gli amministratori locali dei Comuni di Rozzano, Sesto San Giovanni, San Donato Milanese, Pioltello, Cologno Monzese, Vimodrone, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Cormano, Bresso, Bollate, Baranzate, Novate Milanese, Settimo Milanese, Pero, Cesano Boscone, Corsico, Opera, Assago, ribadiscono il loro impegno ad implementare misure strutturali di lungo periodo per ridurre le emissioni nocive in atmosfera ed evidenziano la necessità di aprire un tavolo di confronto permanente per pianificare strategie comuni in tema di politiche ambientali e di salute pubblica.


Tale richiesta si rende ancora più urgente considerata l’ipotesi del Comune di Milano di adottare un nuovo provvedimento straordinario di limitazione del traffico nella giornata di domenica 6 febbraio 2011.


“La salubrità dell’aria rappresenta un tema di particolare rilevanza per tutti i soggetti istituzionali – dichiara il Sindaco di Rozzano Massimo D’Avolio – azioni sporadiche e prive di coordinamento, come il blocco del traffico domenicale, non risolvono la situazione e generano solo disagi ai nostri cittadini. Dobbiamo intervenire con consapevolezza nei settori che causano le maggiori emissioni di polveri sottili. Penso anche al tema del riscaldamento privato e degli uffici pubblici, ancora in molti casi affidato a sistemi combustibili altamente inquinanti. Non siamo contrari a priori all’ipotesi del blocco del traffico, a patto che ci sia un coordinamento condiviso. Chiediamo alla Provincia di farlo”.

 

“Qualsiasi misura si decida per abbassare i livelli di inquinamento, o tutti prendiamo gli stessi provvedimenti o si creano disagi ai cittadini senza risolvere il problema – commenta Giorgio Oldrini, Sindaco del Comune di Sesto San Giovanni. – Le  decisioni devono andare al di là di misure unilaterali di singoli comuni, anche di quelli grandi come Milano”.

 

“Trovo giusto aderire a questo summit antismog – commenta il Sindaco di Assago, Graziano Musella, – la qualità dell’aria che respiriamo è importante e noi che siamo un Comune di prima fascia abbiamo l’obbligo di preoccuparci. Per quanto mi riguarda considero la Provincia un riferimento e una guida anche per affrontare la questione dell’emergenza smog. Riunire i sindaci a questo tavolo di lavoro darà i suoi frutti, sono certo che troveremo azioni condivise politicamente ed efficaci per l’ambiente e per il bene comune“.

 

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Di Redazione

1 COMMENTO

  1. Ma come?
    La gran parte dell’inquinamento è prodotto dai riscaldamenti e abbassano di 20Km/h il limite nell’anello più esterno di Milano? Ma a che cavolo serve? Le tangenziali sono perennemente bloccate!
    Inquinano perchè ci sono migliaia di mezzi fermi per ore coi motori accesi, magari si potesse andare a 70 in tangenziale!!

    Ci vorrebbe una legge regionale che imponga il limite di riscaldamento a max 21° non solo nei luoghi e uffici pubblici, ma anche nelle aziende e nelle abitazioni; con ispettori che entrano, rilevano la temperatura e multano se è troppo alta!
    Nella mia azienda la temperatura è fuori controllo, dobbiamo stare ni maglietta! ma che spreco è!?

    E poi incentivi seri per
    – passare a mezzi GPL/Metano/Ibridi,
    – rifare gli impianti vecchi di riscaldamento a gasolio!
    – migliorare l’isolamento termico nei palazzi vecchi

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