Falso Kandinsky, tentata vendita da 3 milioni di euro

Una truffa architettata con cura, che stava per andare a segno dopo diversi passaggi di mano, tra compratori, criminali e collezionisti compiacenti, smascherati grazie agli investigatori del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Monza al termine di una lunga indagine.

 

L’oggetto, questa volta, è un falso Kandinsky: una tela di 60 x 40 cm stimata ai primi del ‘900, ma in realtà realizzata da un imitatore sconosciuto con vere e proprie “mani di fata” e uno stile identico a quello del maestro e teorico della pittura astratta.

 

Secondo il piano prestabilito dai truffatori, il dipinto stava per essere venduto a un ignaro ma facoltoso imprenditore milanese che, in nome della sua grande passione per l’arte,  pur di avere l’agognata tela stava per pagare quasi 3 milioni di euro

 

Tuttavia, prima di affrontare la spesa, l’imprenditore ha saggiamente allertato i Carabinieri, facendo iniziare approfondite indagini svolte per circa due mesi dagli esperti del centro sperimentale parigino di Pompidou.

 

A seguito delle analisi tecnico-scientifiche condotte, per l’opera, sebbene giudicata realizzata con una straordinaria perizia, il giudizio è stato inequivocabile: non si tratta di un autentico Wassily Kandinsky.

 

E 8 persone sono state indagate per truffa.

 

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Di Redazione

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