Carabinieri condannati per corruzione

Si è concluso con due condanne a un anno e 8 mesi di reclusione e la trasmissione degli atti in Procura per un terzo imputato, il procedimento davanti al gup Simone Luerti a carico di tre carabinieri arrestati lo scorso 13 luglio nell’ambito del maxi blitz che, con l’esecuzione di circa 300 ordinanze di custodia cautelare in Lombardia e a Reggio Calabria, ha inferto un duro colpo alla ‘ndrangheta.

Si tratta di tre militari accusati a vario titolo di:

  • corruzione,
  • favoreggiamento;
  • falso.

La posizione degli indagati è stata stralciata dagli altri 180 imputati circa del fascicolo milanese per i quali è stato emesso decreto di giudizio immediato, poiché i giudici del Riesame avevano bocciato l’aggravante dell’agevolazione mafiosa inizialmente contestata.

Tutti e tre hanno poi chiesto il giudizio abbreviato, che si è appena concluso.

In sentenza il gup Luerti ha condannato due uomini per corruzione e favoreggiamento. Nei loro confronti la Procura aveva chiesto 3 anni di carcere.

Per quanto riguarda invece il terzo, per il quale erano stati chiesti 2 anni e 8 mesi, il gup ha disposto l’assoluzione dall’accusa di aver redatto un falso verbale di sopralluogo; ha quindi trasmesso il fascicolo alla Procura, poiché, la descrizione del reato, a suo avviso è diversa in fatto e in diritto da quanto narrato nel capo di imputazione, che va dunque necessariamente riformulata.

Le motivazioni saranno depositate tra sessanta giorni.

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Di Redazione

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