Processi writer, ora graffitari rischiano carcere: è lotta per preservare Milano da imbrattamenti su beni immobili e artistici

Riapre la stagione dei processi ai graffitari nei quali il Comune chiederà, come sempre ha fatto, di costituirsi parte civile.

 

Tra aprile e maggio 2010 sono già 6 le citazioni a giudizio a carico di 12 imputati di cui l’Amministrazione, in qualità di parte lesa, ha avuto finora comunicazione.

 

 

Ora, per la prima volta, essendo gli episodi posteriori all’8 agosto 2009, vale a dire al giorno in cui è entrata in vigore la riforma dell’articolo 639 del codice penale prevista dal ‘pacchetto’ sicurezza, i procedimenti verranno celebrati secondo il nuovo rito:

  • con giudizio davanti al Tribunale e non più davanti al Giudice di pace;
  • con pena aumentata, con la possibilità di comminare la reclusione fino a 6 mesi se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati;
  • fino a 1 anno per imbrattamenti di cose di interesse storico-artistico;
  • fino a 2 anni per i recidivi oltre al pagamento di 10 mila euro di multa.

 

“Milano ha intrapreso una battaglia severa contro i writer – spiega il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato, –  le cui bravate pesano fortemente sulla spesa pubblica, tanto che è l’unico Comune a portarli in giudizio. E i 9 procedimenti finora chiusi davanti al Giudice di Pace, con relative condanne, obbligo di pulizia dei luoghi deturpati o svolgimento dei lavori utili, sono il segno di questa fermezza.

 

“Lo scorso anno solo la Polizia Locale ne ha fermati 30 – ha aggiunto De Corato – colti in flagranza di reato e multati in base all’ordinanza vigente per 450 euro. Ma ora la musica cambia. Perché il governo ha accolto la richiesta di Milano di prevedere pene più severe e, da aprile, cominciano i primi processi che verranno giudicati con il nuovo rito. Gli incalliti graffitari dovranno presentarsi davanti al Tribunale e per la prima volta rischiano la reclusione. Si fa sul serio, dunque, ed è bene che il messaggio arrivi a destinazione, anche per la combriccola di turisti dello sfregio che, da ogni parte d’Europa, dalla Finlandia, Grecia, Spagna, Germania, vengono a Milano solo per deturpare i treni della metropolitana”.

 

Nel calendario delle prossime udienze, ecco imputati e giorno del compimento dei reati:

  • imbrattamento palazzo via Vetere del 27/8/2009, 4 imputati;
  • imbrattamento treni MM Rogoredo del 13/2/2010, 1 imputato;
  • imbrattamento muro Castello Sforzesco del 9/6/2009, 1 imputato;
  • imbrattamento del cavalcavia Fs di via Pontano del 19/1/2010, 1 imputato;
  • imbrattamento stabile viale Marche e treno MM del 24/9/2009 e 16/10/2009, 2 imputati;
  • 20 maggio, imbrattamento stabili via Morosini/viale Lazio e via Botta/viale Lazio del 23/9/2009, 3 imputati.

 

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Di Redazione

1 COMMENTO

  1. Sono contrario ai grafiti sui muri, specie quelli che imbrattano soltanto. Ma penso che solo un c…. poteva inventarsi la galera per i grafitari!! come se le galere non fossero abbastanza intasate…. Non potrebbero semplicemente metterli a pulire i muri della città per un periodo di uno o due mesi?? sarebbe una punizione piu’ che giusta!!

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