Sgombero stamperia occupata via Giannone 8, in atto da stamattina

Dalle prime ore di questa mattina e’ in corso lo sgombero della “Bottiglieria Occupata” di via Giannone 8, in zona Paolo Sarpi.

 

L’area rientra nei 15 stabili occupati abusivamente dai centri sociali.

 

 

Le operazioni, coordinate dalla Polizia di Stato, si stanno svolgendo senza tensioni.

 

Sono 32, per il momento, gli occupanti allontanati dallo stabile: si tratta dello stesso gruppo di persone sgomberato prima dal centro sociale Lab Zero di Ripa di Porta Ticinese e, lo scorso ottobre, dalla Bottiglieria Occupata di via Savona.

 

“Lo sgombero della Stamperia Occupata di via Giannone, co-protagonista due domeniche fa insieme al Cantiere della vergognosa caccia all’uomo alla residenza del Presidente del Consiglio, ad Arcore, è un importante passo per il ripristino della legalità e del rispetto della Costituzione che, all’articolo 42, tutela la proprietà – ha commentato il vicesindaco e Assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato. – Ringrazio pertanto il Questore Alessandro Marangoni e il Prefetto Gian Valerio Lombardi che hanno accolto la richiesta di intervento che io stesso avevo sollecitato, dopo che la proprietà aveva sporto querela. Tanto che per tutta riposta gli abusivi avevano appeso uno striscione con ingiurie contro il sottoscritto, prontamente segnalate alla Procura.


“Ora è necessario evitare che si verifichi il solito ‘pellegrinaggio’ da uno stabile a un altro – aggiunge De Corato – ed impedire quindi che gli antagonisti occupino altri edifici. Alla luce del fatto che già per questo pomeriggio è annunciato un corteo ai Bastioni di Porta Venezia per protestare contro lo sgombero”.


“Dobbiamo proseguire con il conto alla rovescia – afferma De Corato. – Liberare gli attuali 13 stabili ancora occupati e impedire altre occupazioni, comprese le provocatorie prese di possesso a tempo determinato come è successo recentemente con la ribattezzata ‘Casa dello Sciopero’ in via De Amicis 16, abbandonata a seguito di ‘pentimento’ degli occupanti. O per lo stabile di via Molise che era stato occupato 3 giorni per un rave party.


L’obiettivo di Questura e Prefettura – conclude il vicesindaco – dovrebbe essere puntato su quegli immobili per cui pendono sentenze del Tribunale che chiedono lo sfratto. E’ il caso del Circolo dei Malfattori (sentenza dell’ottobre 2000) e del Centro sociale Cox (sentenza dell’ottobre 2010). Ma anche dello stabile privato di via dei Transiti o quello occupato dal Leoncavallo: tutti luoghi dove gli ufficiali giudiziari prorogano continuamente gli escomi in assenza di forza pubblica”.

 

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Di Redazione

2 COMMENTI

  1. quando l’8 di giannone e’ stato occupato dentro vi era un ritrovo per lo spaccio,testimoniato dal ritrovamento di bilancini di precisione , siringhe ecc..
    i ragazzi l’hanno di fatto bonificato e oggi verra restituito alla criminalita’.

    • Non capisco perché la città se la prenda tanto con i centri sociali: sono costituiti da giovani garbati, educati, in chiara opposizione con la droga e pronti al rispetto delle persone e della Legge. Inoltre non spaccano mai le vetrine durante le manifestazioni, non sputano su poliziotti e carabinieri, non lanciano sacchi di letame contro le Istituzioni, non bloccano i treni né il traffico cittadino, tram e mezzi pubblici compresi. Perché ce l’hanno tutti con loro, poverini? Io proporrei un nuovo slogan: “Fai oKKupare anche tu, la tua casa, da un centro sociale. Avrai armonia, igiene e tranquillità sempre garantite!”

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