Clandestini su treno Lambrate, fatti scendere sono stati tutti identificati nonostante fossero senza documenti

Durante la notte di ieri 21 extracomunitari privi documenti (17 tunisini, 2 afghani, 1 bengalese e 1 palestinese), provenienti da Roma e diretti a Parigi, sono stati fatti scendere dal treno sul quale viaggiavano, presso la stazione di Milano Lambrate, e trasferiti alla Stazione Centrale per le operazioni di identificazione e comparazione delle impronte. Dopodiché i clandestini sono stati fatti risalire a bordo di un alto convoglio e sono ripartiti per la Francia.

 

L’operazione è stata interamente  gestita dalla Polfer.

 

La Protezione Civile è stata chiamata in soccorso per portare generi di conforto durante le procedure.

 

“Che 17 tunisini senza documenti viaggino liberamente sui treni e solo grazie a un ligio controllore, che li ha fatti scendere dal convoglio, siano stati identificati dalla Polizia Ferroviaria, la dice lungo sull’efficacia dei controlli – ha commentato il  vicesindaco Riccardo De Corato. – Il ministro Maroni garantisca dei presìdi  di militari e Forze dell’ordine in tutte le strutture di accoglienza. Da un momento all’altro Milano potrebbe essere invasa da migliaia di clandestini. E a quel punto chi fermerebbe più l’emergenza?”.

 

“E’ necessario che tutti i Cie – prosegue De Corato – così come i centri di accoglienza siano presidiati da pattuglie miste di militari e Forze dell’Ordine, Carabinieri e Polizia di Stato, come le altre strutture allestite per l’emergenza profughi nel Maghreb. In particolare quelli presenti al Sud, a Crotone, Caltanissetta, Foggia, Trapani, Bari, Brindisi. Proprio dal centro di accoglienza richiedenti asilo di Crotone provenivano i  118 tunisini fermati sull’intercity diretto a Milano. Ora altri tunisini girano senza documenti su treni diretti a Parigi. Quanti altre situazioni così dobbiamo aspettarci?”.

 

“Ci sono 11 mila tunisini scappati dalle carceri di quel Paese – fa notare De Corato – ed è presumibile che buona parte tentino di arrivare qui. L’altro giorno il capo della Polizia Antonio Manganelli ha lanciato l’allarme  sul rischio infiltrazioni terroristiche per le fughe dai territori dove sono in atto guerre civili. Nella lista nera dell’Onu di soggetti legati ad Al Qaeda molti poi sono nordafricani, tunisini, algerini, marocchini, libici. Come era libico l’attentatore della Caserma Santa Barbara di Milano, Mohamed Game. Attenzione  a scherzare col fuoco”.

 

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Di Redazione

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