Smog Milano: safety car sulle tangenziali, sostituzione vecchie caldaie, 19 gradi negli edifici pubblici e no targhe alterne

Gli amministratori degli 11 comuni del milanese, riuniti oggi a palazzo Isimbardi con il presidente della Provincia Guido Podesta’, si sono incontrati in un tavolo di confronto sulle misure anti-smog. I punti affrontati sono stati:

 

 

 

  • piu’ interventi sul fronte degli impianti di riscaldamento;
  • misure strutturali per la prossima stagione fredda;
  • ‘no’ alle targhe alterne.

 

19 GRADI NEGLI EDIFICI PUBBLICI – I Comuni, Milano e 10 dell’hinterland, hanno fatto il punto sull’applicazione del provvedimento per limitare a 19 gradi il riscaldamento negli edifici pubblici.

  • D’accordo gli amministratori sulla bonta’ del provvedimento: verra’ riproposto anche nella prossima stagione fredda, insieme con altre misure strutturali che verranno messe a punto in successivi tavoli: “Continueremo a lavorare al tavolo nei prossimi mesi – spiega De Corato – proprio per essere pronti con misure adeguate per il prossimo anno”.

 

LA SOSTITUZIONE DELLE VECCHIE CALDAIE – La prima misura prevista e’ quella che Podesta’ presentera’ gia’ la prossima settimana per promuovere la sostituzione delle vecchie caldaie con modelli meno inquinanti:

  • una convenzione con istituti bancari, produttori di impianti e gestori dell’energia, a favore dei condomini che decideranno di rinnovare il sistema di riscaldamento.
  • Per loro i costi della sostituzione saranno coperti, con una forma di rateizzazione, attraverso i risparmi sulla bolletta energetica.

 

SAFETY CAR SULLE TANGENZIALI E NO TARGHE ALTERNE – Sul fronte del traffico:

  • si valutera’ la proposta della Polizia Stradale di intervenire con una “safety car” sulle tangenziali per garantire il rispetto del limite di velocita’ “anti-smog” dei 70 chilometri orari;
  • resta al momento il “no” all’ipotesi delle targhe alterne, bocciata in particolare da De Corato: “I dati cha abbiamo – spiega – dicono che con le targhe alterne le emissioni si abbattono solo del 2%, dunque un intervento non risolutivo”.

 

INTANTO IL PM10 TORNA A SALIRE – Nel frattempo le concentrazioni di Pm10 in città tornano a salire, anche se di poco, sopra la soglia di attenzione. Le centraline Arpa hanno infatti rilevato, ieri, valori pari a:

  • 37 mg/mc a Città Studi,
  • 55 in via Senato,
  • 46 al Verziere.

 

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Di Redazione

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