Chiusa La Casa 139 via Ripamonti Milano, locale trasformato in discoteca abusiva

A seguito di intervento congiunto di Polizia Locale, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Siae, su delega della Procura, è stato posto sotto sequestro il circolo privato ‘La Casa 139’ di via Ripamonti, per apertura di esercizio pubblico senza autorizzazione e privo di agibilità.

 

IL TITOLARE RECIDIVO – Il titolare, un italiano, è recidivo: già nell’ottobre del 2010 era stato segnalato all’Autorità giudiziaria per lo stesso reato e già sanzionato dal Comune per somministrazione di bevande e alimenti senza autorizzazione.

 

LA MANCANZA DI SICUREZZA NEL LOCALE

  • Al momento del controllo nel locale, di 350 mq dislocato su un piano rialzato e un primo piano, c’erano 380 persone e un’ottantina aspettavano di entrare. La capienza stimata è invece di circa 100 posti.
  • Inoltre, era in corso un concerto di musica dal vivo e a seguire ci sarebbe stata una serata danzante con la presenza di dj.
  • I vigili del Fuoco hanno rilevato gravi violazioni alla sicurezza (luci emergenza carenti, uscite ostruite da tendoni, materiale infiammabile).

 

LE SANZIONI

  • La Polizia Locale ha contestato circa 1.400 euro per violazioni amministrative;
  • la Siae è intervenuta per propria competenza.

 

IL COMMENTO DEL VICESINDACO E ASSESSORE ALLA SICUREZZA DI MILANO – “Solo venti giorni fa – spiega il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato – a seguito di intervento congiunto tra Polizia Locale, Carabinieri e Vigili del Fuoco, è stato posto sotto sequestro un altro locale, il circolo privato italo-romeno di via De Ruggero, al Gratosoglio, trasformato abusivamente in discoteca. Il suo titolare, un romeno di 47 anni, è stato denunciato. “L’attenzione continua a essere alta da parte della Polizia Locale contro gli abusi della ‘movida’ selvaggia, soprattutto in chiave preventiva, – aggiunge il vicesindaco, – per evitare che illeciti e furberie portino a gravi conseguenze sul piano della sicurezza e ricadano su ignari avventori che in caso di incendio o crolli, in edifici non idonei, rischiano di fare la fine dei topi in gabbia.

 

I CONTROLLI DEL 2010 – “In autonomia o a seguito di interventi congiunti con altre forze di Polizia – conclude De Corato – nel 2010 sono stati effettuati 1789 controlli tra circoli privati, discoteche e luoghi di pubblico spettacolo. Che hanno determinato 58 denunce, 30 sequestri e 176 sanzioni”.

 

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Di Redazione

6 COMMENTI

    • Giorgio, non sai di cosa stai parlando? vero?
      La Casa139 è uno dei pochi locali di milano che permettono l’ascolto di buona musica. Sarà certo da verificare la conformità agli standard di sicurezza, ma certo è che La Casa139 è a mio avviso un vanto per la città almeno per chi vuole una città sempre più aperta Culturalmente e più vicina all’Europa di cui faremmo parte.

      • Caro Albero Montanari, diamoci del tu serenamente.
        Io alla casa ci sono stato e la mia prima impressione, vista la coda per entrare, la coda per bere, la coda per andare alla tolilette, la coda per uscire, la coda per rientrare, la coda per qualunque cosa io volessi fare, è quella di una discoteca a tutti gli effetti. Il mio sfogo è puramente morale ovvero: se uno fa un circolo ricreativo tale deve essere nelle sue funzioni. L’Italia, tutta, ne ha piene le tasche di piccoli furbetti che usano licenze con diverso scopo per arricchire le loro tasche e non la cultura del paese. Che “La Casa” fosse/sia un luogo dove sentire del buon live e ottimi Dj-Set non lo metto in dubbio ma scavalcare le normative per lucrare lo ritengo indegno ergo GODO!

        Sai perché godo così tanto? Perché se domani tu vuoi aprire un circolo ARCI questi piccoli comunisti con la “partita iva” ti stanno scoppiando la strada. Io sono una persona di estrazione comunista filosoficamente socialista e mentalmente umanista. Il fatto è che mi sta sul gozzo che certi circoli ARCI scavallino le regole. Al signorino de “LA CASA” nessuno vieta di aprirsi un locale con le regole vigenti. Basta FURBI, B A S T A! ! !

        Dai davvero già ci sono pochi spazi, ci sono poche agevolazioni se poi ci si mettono pure questi 4 furbetti siamo rovinati.

        Credo nella cultura ma il commercio è un’altra cosa.

  1. Giorgio,
    evidentemente abbiamo concetti molto diversi di cosa sia un circolo arci e di cosa implichi avere un intento di associazione, se tu seguissi un po’ la scena musicale italiana probabilmente non potresti certo pensare che il lavoro che fa la Casa139 a milano per portare buona musica in maniera continua non si un arricchimento culturale sia per chi la frequenta che per l’intera scena musicale italiana, che ha un palco che sta acquistando un po’ di stima da parte della città e che quindi puo’ essere una buona vetrina.
    Da quando la frequento, 4 anni, direi che il 90% delle volte sono andato per sentire specifiche esibizioni, e così il 90% delle persone presenti. Certo che se un circolo ti piace e ti fai degli amici dentro ci torni anche per sentire chi non conosci e quindi non con lo specifico intento di seguire un esibizione.
    Tu a quanto leggo sei infastidito dai Furbi, ora credo che tu non abbia ascoltato l’intervista che ti ho suggerito, ma vorrei farti notare come l’articolo sopra riportato sia pieno di inesattezze furbe… La casa139 (che ti piaccia o no) è un circolo e non un locale, e come tale è a norma, quindi l’intero articolo contiene errori, la casa è stata chiusa perchè c’è un contenzioso sulla possibilità di rinnovare il tesseramento direttamente la sera che si vuole entrare nel locale:
    E’ complicato ma cerco di sintetizzare:
    Articolo 18 della costituzione:
    I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.
    Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.

    Siccome i Furbi, come dici tu, spesso usavano questa formula per avere anche agevolazioni nell’aprire esercizi pubblici si è indicato necessario che un cittadino prima di aderire ad un associazione debba prendere visione dell’intento dell’associazione, da qui il consiglio di far prendere visone per 24 ore del programma: insomma si chiede la prenotazione di associarsi.

    Questa PRENOTAZIONE non viene chiesta per altre associazioni, tipo sportive… ma solo per i circoli arci a milano.
    Io ho visto gente arrivare da torino e non poter entrare per questo motivo… inesistente probabilmente…
    fatto sta che ora Milano ha un posto in meno dove ascoltare buona musica.

    Comunque buon per te che rispetti le regole, spero solo che tu capisca quelle che effettivamente ci sono.

    E che sia capace di distinguere tra i tuoi Furbetti e chi invece costruisce canali di ascolto e confronto.

    Ciao.

  2. Ma non tiriamo in ballo la costituzione per favore, facciamo i seri.

    Va bene ha ragione lei, io non capisco nulla, lo dice anche esplicitamente nella sua replica, quindi torno a darle del lei. MI cospargo il capo di cenere e torno a rileggere tutto lo statuto dei circoli ARCI perché si vede che non ho capito bene il passo “SENZA FINI DI LUCRO”. Del resto mi rendo conto che questo è il paese dell’eterno dibattito. Fa nulla avere il 75% del patrimonio culturale europeo se poi non si può entrare in Europa attraverso la creazione di circoli ARCI…

    Torno a studiare che è meglio, mi pareva di non aver capito nulla nella vita!

    Poi magari se mi dice di quale articolo parla è anche meglio visto che non ho il dono della telepatia e nei commenti non c’è nessun tipo di rimando ad articoli vari.

    • Giorgio,
      primo cerca di non abbatterti, il confronto è un arricchimento e non ho detto che non capisci ma che abbiamo visioni diverse.
      Concludo sulle tue osservazioni: La costituzione è roba Seria, pensaci.
      L’articolo della costituzione citato è il 18 (c’è scritto).
      L’articolo nel quale ho trovato errori è quello sul quale abbiamo postato i commenti: “Notizia pubblicata lunedì, 7 marzo, 2011 alle 09:14
      Chiusa La Casa 139 via Ripamonti Milano, locale trasformato in discoteca abusiva”
      Hai ragioni specifico meglio cosa intendevo per “l’essere più vicini all’europa”: come diffusione di musica ed espressione artistiche contemporanee.
      Certo non si ottiene attraverso i soli circoli Arci, ma che le scene musicali all’estero sono più giovani e più varie è facilmente verificabile con un giro nelle grandi città europee dove ci sono molti luoghi dove ascoltare generi diversi, milano, pur essendo tra le piazze migliori d’italia è comunque arretrata rispetto al resto d’europa (berlino, parigi, madrid, londra.. etc.).
      Se ritieni che un locale possa avere personale e gruppi senza far pagare ingresso e bere probabilmente sei davvero rimasto all’idea socialista da cui dici di provenire :)
      PS. Studiare fa bene.
      Ciao

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