‘Ndrangheta in Lombardia, presentata relazione Direzione Nazionale Antimafia

E’ stata presentata la relazione annuale della Direzione nazionale antimafia sulle attivita’ svolte dal Procuratore nazionale antimafia e sulle dinamiche e strategie della criminalita’ organizzata di tipo mafioso nel periodo 1 luglio 2009 – 30 giugno 2010.

UNA STRUTTURA GLOBALIZZATA ED ESTREMMENTE POTENTE – Secondo quanto emerso la presenza della ‘Ndrangheta è maggiore nel Nord, anche se ”ha caratteristiche di organizzazione mafiosa presente su tutto il territorio nazionale, globalizzata ed estremamente potente sul piano economico e militare tanto da potere essere definita presenza istituzionale strutturale nella societa’ calabrese, interlocutore indefettibile di ogni potere politico ed amministrativo, partner necessario di ogni impresa nazionale o multinazionale che abbia ottenuto l’aggiudicazione di lavori pubblici sul territorio regionale”.

I TENTACOLI NEL NORD ITALIA E NEL RESTO DEL MONDO –

  • La ‘ndrangheta puo’ inoltre contare su ”molteplici proiezioni oltre il territorio calabrese, di cui la piu’ importante e’ la Lombardia, secondo il modello della ‘colonizzazione’”.
  • ”Dal territorio calabrese, la ‘ndrangheta si e’ da tempo proiettata verso i mercati del Centro-Nord Italia, verso l’Europa, il Nord America, il Canada, l’Australia. L’infiltrazione e la penetrazione di questi mercati ha comportato la stabilizzazione della presenza di strutture ‘ndranghetiste in continuo contatto ed in rapporto di sostanziale dipendenza con la casa madre regina.

IL TRAFFICO DI COCAINA

  • Le numerose indagini concluse e quelle in corso confermano il ruolo della ‘ndrangheta quale leader europeo nel traffico di cocaina e conclamano l’esistenza di comprovati rapporti negoziali illeciti con potenti organizzazioni straniere spagnole, africane, sudamericane e statunitensi.
  • Le proiezioni all’estero della ‘ndrangheta sono riscontrabili in Germania, Svizzera Olanda, Francia, Belgio, Penisola Iberica, Canada e Australia.

IL DANARO RICICLATO – ”Secondo il Fondo monetario internazionale ammonterebbe a 118 miliardi di euro il riciclaggio complessivo riferibile alle mafie, mentre, il denaro pulito al netto del riciclaggio e’ stimato attorno ai 90 miliardi l’anno, dei quali 44 sarebbero di spettanza della ‘ndrangheta, la piu’ potente e ricca delle organizzazioni criminali italiane”.

INFILTRAZIONI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

  • Interessante quanto riportato circa il rischio dell’infiltrazione della mafia nella pubblica amministrazione. Nel periodo luglio 2009-giugno 2010, infatti, “emerge in modo costante e preoccupante, soprattutto nel Centro-Nord del Paese, la presenza sempre piu’ gravemente pervasiva di soggetti collegati alle organizzazioni criminali, soprattutto di matrice ‘ndranghetistica”. Una situazione che viene definita “particolarmente temibile”.
  • Infatti, spiega la Dna, “c’e’ il rischio che si crei una schiera di ‘invisibili’ che, germinata dalle cellule silenti delle mafie al Centro-Nord, penetri in modo silente ma insidioso il tessuto politico, istituzionale ed economico delle regioni oggetto dell’espansione mafiosa”. E non si ritiene sia una caso se, come si ricorda, “l’Unione Europea e la comunità internazionale convergono verso l’attribuzione di un medesimo coefficiente d’allarme per i delitti di corruzione e quelli di criminalita’ organizzata, a riprova di un coacervo illecito che andrebbe congiuntamente esplorato, con i medesimi mezzi probatori e le stesse tecniche investigative”, come “le intercettazioni telefoniche e ambientali”.

1 COMMENTO

  1. Fine anni 80 a Mi: la LIA lega internazionale antiproibizionista con Giancarlo Arnao, Manconi, Pisapia, Radicali incontra industriali milanesi Si denunciavano i pericoli dell’inquinamento dell’economia milanese(e mondiale) ad opera dei proventi del narcotraffico in mano alle varie mafie. Adesso si accorgono Draghi e &?? Perché non si vuol capire che solo la LEGALIZZAZIONE delle droghe può togliere alle mafie questo fiume di denaro illegale corruttore come successe in America con l’alcool? perché questa falsa “guerra alla droga” che in più di 50anni non ha fatto altro che far aumentare la diffusione Delle droghe e i relativi illeciti proventi? Perché in Afganistan non si acquista l’oppio dai coltivatori togliendo ai talebani la fonte dei loro sporchi affari terroristici. Ascolta Radio Radicale e vedi il suo immenso archivio e vai sui siti di radicaliitaliani.it e radicalparty.org

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here