Arresto ladro auto tunisino Sesto Ulteriano, era l’ultimo di un’organizzazione specializzata sgominata a febbraio a Milano

La Polizia Locale ha arrestato un latitante tunisino di 33 anni, Salah Mohamed Dridi Walid, domiciliato a Milano, accusato di associazione a delinquere e ricettazione aggravata.

 

 

 

 

IL LATITANTE ARRESTATO – L’uomo era ricercato in quanto facente parte di un’organizzazione criminale sgominata dalla Polizia locale a fine febbraio. Inoltre:

  • è un clandestino in Italia dal 2002, già fermato 25 volte per precedenti per spaccio, ricettazione, resistenza;
  • più volte in carcere, è uscito nell’agosto 2006 grazie all’indulto;
  • era già stato espulso dalla Questura di Enna;
  • è stato sorpreso in una carrozzeria di Sesto Ulteriano dove lavorava da un mese;
  • il suo titolare verrà indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento del lavoro nero.

 

L’OPERAZIONE “FABIO MASSIMO” – La banda era specializzata nel furto, ricettazione e riciclaggio di veicoli, e la “sede” dell’organizzazione era in via Fabio Massimo. L’operazione ‘Fabio Massimo’, eseguita dal personale del Comando di Zona 4, aveva portato all’arresto:

  • del titolare dell’officina, Michele Tiano, 63 anni, ‘capo’ dell’organizzazione,
  • Raffaele Pasqualino di Cuonzo, 50 anni, braccio destro di Tiano e specialista dei furti,
  • Antonio di Nunno, 59 anni, e Giovanni Parisi, 63 anni, ‘meccanici’ abili nell’assemblare pezzi e riciclare motori.

 

LA SECONDA BASE OPERATIVA IN VIA CAFIERO

  • Parallelamente, il Nucleo problemi del territorio aveva svolto un’analoga operazione contro un sodalizio criminoso che aveva la base operativa in un’officina di via Cafiero.

 

I RISULTATI DELLE DUE OPERAZIONI – Le due diverse operazioni, coordinate dal sostituto procuratore Maria Teresa Latella, avevano:

  • stroncato un giro d’affari illecito per alcuni milioni di euro;
  • consentito il recupero di 73 veicoli rubati.
  • Complessivamente erano scattate 57 denunce, 8 arresti e il sequestro di 4 locali adibiti a officina.

 

IL COMMENTO DEL VICESINDACO E ASESSORE ALLA SICUREZZA RICCARDO DE CORATO – “Grazie all’abilità investigativa della Polizia Locale, con questo arresto abbiamo chiuso il cerchio. Ed è stato scovato l’ultimo associato a una banda dedita al furto di auto e al traffico illecito di componenti ‘taroccate’. Nel 2010 i furti d’auto sono calati del 9% secondo i dati della Questura. Dunque anche su questo aspetto diminuiscono i reati con il contributo dei vigili.” “Mi chiedo – aggiunge De Corato – come possa essere ancora in Italia un clandestino di tale profilo criminale. Come possa avere beneficiato dell’indulto, come lo si sia potuto trattare coi guanti bianchi. Ed è un errore il recente orientamento della Procura di Milano che, basandosi su una nuova discutibile direttiva europea, mai recepita dal governo italiano, dispone la scarcerazione degli irregolari che non abbiano ottemperato a ordini di espulsioni della Questura. Alla luce del boom di flussi dal Maghreb che investirà Milano (dalla Tunisia sono fuggiti 11 mila detenuti) è una misura che non garantisce alcuna sicurezza”.

 

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Di Redazione

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