Corteo studenti Milano 25 marzo 2011: è venerdì, si salta scuola per andare a distruggere la città

La primavera mette energia, entusiasmo, voglia di aria aperta e passeggiate. Sarà per questo che il rito della “minifesta” al venerdì sembra un appuntamento diventato fisso come l’happy hour o il brunch domenicale?

 

L’ULTIMA MANIFESTAZIONE APPENA 20 GIORNI FA – L’ultimo corteo era avvenuto appena 20 giorni fa, il 4 marzo, anche se è appena di ieri il tentato “blitz” alla Borsa di Piazza Affari per improvvisare una lezione che, contrariamente a quanto sperato da uno sparuto manipolo di appartenenti ai collettivi studenteschi, non si è svolta all’interno di Palazzo Mezzanotte ma soltanto sulla sua scalinata, all’ombra di quel grande Dito Medio che, forse, non è monito soltanto per i risparmiatori.

 

IL COPIONE E’ SEMPRE LO STESSO, MA CAMBIA IL COLORE DELLA VERNICE GETTATA CONTRO I PALAZZI DELLE ISTITUZIONI – Ad ogni modo stamattina il copione si è ripetuto, con qualche piccola variazione sul tema: stavolta la vernice lanciata dagli antagonisti, oltre che bianca come quella usata nelle ultime due “manifesta”), era anche rossa. Come sempre, comunque, è stata gettata sui noti obiettivi:

  • la banca Unicredit di piazza Cordusio;
  • la filiale della Banca Popolare di Lodi in via Orefici,
  • la Banca Popolare di Milano di corso Mazzini (dove sulla vetrata e’ stato anche scritto “ridateci i soldi ladri mafiosi”);
  • la puntualmente bersagliatissima filiale Unicredit di corso Italia, regolarmente bersagliata anche con uova e sassate;
  • Nuova entrata nella hit parade: l’Hotel dei Cavalieri di piazza Missori, struttura extra-lusso  sede di importanti meeting economici, e pertanto imbrattato a dovere.

 

GLI SLOGAN: SI PARTE DALL’INCITAZIONE A FARE TUTTI COME IN TUNISIA – Non sono mancati gli slogan: se le ultime volte si inneggiava a “ribellarsi tutti come in Tunisia”, stamattina gli altoparlanti amplificavano a volume massimo gli incitamenti “contro il Rais italiano, la speculazione finanziaria delle banche e i politici banchieri”.

 

GLI STUDENTI IN PIAZZA SONO SEMPRE MENO – Nonostante ciò, sono sempre meno gli studenti che hanno deciso di “disertare scuola e unirsi alla rivolta” o “mollare il libro e prendere il sampietrino”, come “consigliano” le scritte rimaste tuttora cubitali in via Molino delle Armi a seguito della manifestazione del 14 dicembre scorso.

 

IL 4 MARZO ERANO 300, OGGI APPENA QUALCUNO DI PIU’ – La quantità di ragazzi scesi in piazza, infatti, non è per niente aumentata, al contrario, nettamente diminuita.

  • E sebbene blasonate testate editoriali (una su tutte Corriere della Sera) abbia forse per “una svista” scritto che nell’ultima manifestazione del 4 marzo fossero stati ben 3.000 gli studenti scesi in corteo a protestare, la realtà è tutt’altra e sono le foto a parlare: non quelle abilmente scattate ad altezza uomo, per ottenere un suggestivo effetto “mare di persone”, ma quelle effettuate dall’alto, che offrono una reale e autentica panoramica del numero di partecipanti presente.
  • Osservando tali scatti, ci si rende conto le parole veritiere sono state quelle del vicesindaco e Assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato che, già in occasione del 4 marzo, aveva comunicato che l’adesione al corteo era stata dello 0.2%, per un totale di circa 300 studenti (e NON 3.000 studenti) su 150mila.

 

TOTO-PRESENZA A QUANTO LIEVITERA’ IL NUMERO DEI PRESENTI DI STAMATTINA? – E stamattina? I dati parlano di nenche 500 manifestanti: vediamo se questa volta verranno magicamente trasformati in 5.000

 

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di Redazione

 

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