Condanna writer Milano, 4 mesi di reclusione a un 21enne per aver imbrattato 7 convogli della metropolitana, in più risarcimento a Comune e Atm

Un writer italiano di 21 anni il 13 febbraio 2010 aveva imbrattato sette vetture della metropolitana 3, all’interno del deposito di Rogoredo.

 

Ora il giovane è stato condannato, a seguito di patteggiamento, a 4 mesi di reclusione. Atm e il Comune di Milano (difeso dall’avvocato Maria Rosa Sala) che si erano costituiti parte civile, sono stati risarciti rispettivamente per 800 euro e 600 euro per spese legali.

 

Il procedimento è stato celebrato secondo il nuovo rito, dal momento che l’episodio è posteriore all’8 agosto 2009, ovvero al giorno in cui è entrata in vigore la riforma dell’articolo 639 del codice penale prevista dal ‘pacchetto’ sicurezza. In base a tale riforma il giudizio dei writers non avviene più davanti al Giudice di pace ma davanti al Tribunale. Inoltre:

  • se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati, la pena può arrivare fino a 6 mesi di reclusione;
  • se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico si può arsivare fino a anno di reclusione;
  • si giunge fino a due anni in caso di recidiva.

 

“Come avevo avvertito – spiega il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato – ora si fa sul serio. E ciò lo si deve alle richieste di pene più severe avanzate dal Comune di Milano, richieste che il Governo ha accolto.

 

L’Amministrazione ha da tempo intrapreso una battaglia severa contro i writer – aggiunge il vicesindaco – e non è mai stata inerte nei riguardi di bravate che gravano fortemente sulle casse dei cittadini: 6 milioni di euro è il conto salato che la sola Atm ha dovuto pagare nel 2010 per rimediare ai vandalismi perpetrati sui mezzi pubblici. Che spesso sono determinati da imbrattatori provenienti da ogni parte d’Europa, Finlandia, Grecia, Spagna, Germania, in tour a Milano solo per deturpare i treni della metropolitana”.

 

“Milano – prosegue De Corato – è l’unico Comune che porta in giudizio i writer. Tanto che chiederà la costituzione di parte civile in altri 2 processi. Si tratta, in un caso, di 4 stranieri che hanno imbrattato con alcune scritte la saracinesca di un’attività commerciale di via Vitruvio. E di un italiano, nell’altro, che ha lordato i muri del sottopasso di via Comasina – Astesani”.

 

Sono 11 – sottolinea De Corato – i procedimenti chiusi davanti al Giudice di pace con relative condanne, obbligo di pulizia dei luoghi deturpati o svolgimento dei lavori utili. E sono 83 le denunce del Nucleo Tutela Decoro Urbano della Polizia locale. Contro i writer sono state emesse, dal 2008 ad oggi, 183 sanzioni da 450 euro in base all’ordinanza sindacale”.

 

Di seguito il calendario delle prossime altre udienze:

  • 18 aprile, imbrattamento muro Castello Sforzesco del 9/6/2009, 1 imputato;
  • 3 maggio, imbrattamento del cavalcavia Fs di via Pontano del 19/1/2010, 1 imputato;
  • 18 maggio, imbrattamento stabile viale Marche e treno MM del 24/9/2009 e 16/10/2009, 2 imputati;
  • 20 maggio, imbrattamento stabili via Morosini/viale Lazio e via Botta/viale Lazio del 23/9/2009, 3 imputati.
  • 24 giugno, imbrattamento di una saracinesca di un’attività commerciale di via Vitruvio del 1/6/2010, 4 imputati
  • 24 giugno imbrattamento dei muri del sottopasso di via Comasina- via Astesani del 10/04/2010, 1 imputato

 

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Di Redazione

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