Sgombero piscina via Botta, De Corato: La piazzata dell’ex BR Maurizio Ferrari è una farsa, sgombereremo anche gli altri 13 edifici

“La piazzata inscenata dall’ex esponente delle BR, Maurizio Ferrari, che in età di pensione sale su una torretta per difendere quattro ragazzotti abusivi, dimostra che  c’è ancora qualcuno che ha le lancette dell’orologio che vanno indietro. E che la storia si ripete due volte: la prima in tragedia, la seconda in farsa. Quella farsa portata avanti ospitando Curcio ai centri sociali Cox e Vittoria per tenere sgangherate lezioni. Con le frequentazioni alla Panetteria Okkupata dei presunti brigatisti arrestati Morlacchi e Virgilio. Con il caso di Valerio Ferrandi, che gioca a ripetere le gesta del padre Mario, ex terrorista di Prima Linea, e viene condannato per rapina e lesioni nei confronti di alcuni studenti dell’Università Statale come un delinquente comune. E con i Corsari che imbrattato l’auto della Polizia Locale con una stella a 5 punte”.

 

Lo afferma il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato dopo lo sgombero  della piscina comunale Caimi di via Botta, occupata il 20 febbraio scorso da un gruppo di antagonisti e anarchici.

 

“Lo sgombero della piscina Caimi di via Botta – afferma De Corato –  è un importante segnale di ripristino della legalità e del rispetto della Costituzione che, all’articolo 42, tutela la proprietà. Ora è necessario evitare che si verifichi il solito ‘pellegrinaggio’ da uno stabile all’altro per marcare altri territori cittadini”.

 

“Avanti dunque con gli sgomberi dei 13 stabili pubblici e privati sotto controllo dei centri sociali – prosegue il vicesindaco. – A cominciare da quello privato di  via Olgiati 12, occupato il 29 gennaio scorso da un gruppo che fu protagonista lo scorso ottobre di un’occupazione temporanea di tre giorni nei locali dell’ex macello comunale di viale Molise.

 

“Ho scritto personalmente al Prefetto Gian Valerio Lombardi e al Questore Alessandro Marangoni auspicando un intervento – spiega ancora De Corato – affinché possa essere ripristinata la legalità e riportata la tranquillità e la sicurezza nella zona. Non a caso gli stessi cittadini, indignati, hanno chiesto di sgomberare lo stabile da individui che calpestano i diritti altrui e si rendono protagonisti di soprusi che creano disagi. Sulla questione c’è anche una mozione del Consiglio di Zona 6  che chiede l’escomio al fine di scongiurare il rischio che la situazione possa degenerare ulteriormente”.

 

AGGIORNAMENTO del 18-4-2011 ore 19,00: Paolo Maurizio Ferrari, ex operaio modenese di 66 anni, è stato il primo degli arrestati del cosiddetto “nucleo storico” delle BR. Ad una prima condanna a 14 anni di reclusione, nel 1974, per la partecipazione al sequestro del giudice Mario Sossi, ne sono seguite altre riguardanti vicende connesse all’attivita’ politica delle Brigate Rosse, ma mai legate a fatti di sangue. Nel 2004 è tornato in liberta’, dopo 30 anni di carcere: da allora lo si vede spesso al fianco degli anarchici della ‘Bottiglieria’, uno dei centri sociali del panorama antagonista milanese. Dopo alcune ore di dialoghi avviati dalla Polizia, oggi pomeriggio l’ex brigatista e’ sceso dalla torretta. Per lui scattera’ la denuncia per occupazione abusiva (fonte aggiornamento: Adnkronos)

 

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Di Redazione

1 COMMENTO

  1. come al solito poche verità. altro che sgombero richiesto dai residenti della zona… sono stati tutti solidali con i ragazzi che hanno ridato vita alla piscina, perchè come ormai hanno imparato a loro spese, da parte dell’amministrazione comunale, tante promesse ma pochi fatti, e la piscina è stata oggi restituita al nulla e all’abbandono.
    non mi sorprenderei se un fascista mascherato con faccia ciellina e mente ottusa e invidiosa abbia denunciato e aiutato la polizia in questo ennesimo sgombero. ma il gesto di uno, non può essere usato per generalizzare la volontà del quartiere, che ha sempre guardato i ragazzi della piscina con molta sana curiosità e anche tanta simpatia. di che soprusi parla decorato non si capisce… forse si riferisce al murales sul muro? personalmente trovo molto più di cattivo gusto vedere la sua faccia stampata su fondo giallo ovunque per milano! ma quanto mi costa attaccare la sua pubblicità e poi farla levare? altro che un occupazione che ha restituito, per breve tempo una piscina abbandonata da loro speculatori alla città! fosse quello il problema!
    l’unica cosa che sta degenerando a milano è la decenza sì…. ma quella delle istituzioni false malate e pretenziose, non quella di ragazzi animati da idee forti e sane.

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