Volantino taxi con minacce all’assessore Cattaneo di Regione Lombardia, le reazioni

”Visto che nelle trattative l’assessore Cattaneo non vuole discutere con il rappresentante Ugl taxi e con altri rappresentanti dei sindacati che osano opporsi alla sua ‘dittatura’ – si legge nel volantino firmato Ugl taxi Lombardia – abbiamo timore per lui che alcuni lavoratori esasperati in futuro possano ‘offrirgli’ la stessa sorte del compianto Biagi, l’ideatore delle normative di legge che hanno prodotto il precariato nel mondo del lavoro, una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori specie in giovane età”.

 

Solidarietà all’assessore e’ stata espressa dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, poiché “oggetto di una barbara aggressione da parte del sindacato Ugl Taxi che giunge addirittura a minacciarlo di morte. Fa bene Cattaneo – sottolinea Formigoni – di voler continuare a lavorare con serenità, ma certo non fanno bene alla democrazia esplosioni di violenza che giungono a livelli più aggressivi e più vili”.

 

Secondo il segretario generale della Cisl Lombardia, Gigi Petteni ”nessuna giustificazione e’ possibile. Quando al confronto, alla discussione e alla trattativa si sostituiscono le minacce di morte siamo alla barbarie”.

 

”La condanna decisa del volantino, l’isolamento del soggetto che l’ha espressa e la solidarietà totale all’assessore Cattaneo minacciato – sottolinea Pettini – sono la risposta necessaria e minima a questo fatto, che purtroppo è solo l’ultimo di molti gesti intimidatori che sempre più frequentemente sono usati nelle battaglie politiche e sindacali“.

 

La nostra presenza al tavolo della trattativa e l’isolamento dei responsabili di questo grave atto – conclude il sindacalista – saranno la risposta puntuale che la Cisl intende dare”.

 

”Esprimiamo la piena solidarietà e le più sentite scuse all’assessore ai Trasporti della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, dopo il grave atto intimidatorio da lui subito ma che non rispecchia assolutamente il pensiero della Confederazione”. Lo dichiara Giovanni Centrella, segretario generale dell’Ugl, commentando la notizia di un volantino contenente minacce indirizzate al rappresentante istituzionale e spiegando che ”l’Ugl Trasporti ha provveduto a sospendere l’autore del gesto da ogni incarico e a deferirlo ai Probiviri, perché atti del genere non fanno altro che ledere la dignità della persona e dell’istituzione democratica che rappresenta”.

 

”Gesti simili – conclude – sono estranei in qualsiasi modo alla nostra politica ed e’ per questo che ci dissociamo totalmente da quanto accaduto”. (fonte: Adnkronos)

 

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di Redazione

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