Allarme terrorismo Milano, le Istituzioni invitano a non lasciarsi suggestionare

A poco più di un paio di giorni dalla morte di Bin Laden è impossibile non provare almeno un piccolo brivido ogni volta che si entra in metropolitana o si pensa di dover salire su un aereo.

 

Inoltre, la psicosi da attentato terroristico non è aiutata dai recentissimi fatti di cronaca, un esempio su tutti  il presunto pacco-bomba abbandonato due giorni fa sui tornelli della metropolitana di Rogoredo e che, una volta fatto esplodere dagli artificieri, è stato identificato piuttosto come “pacco-torta”, poiché contenente un (ex) dolce probabilmente anche di ottimo sapore.

 

In più, neanche a due settimane fa risale il rimpatrio di Ben Mabrouk Adel, l’uomo tunisino che stava progettando di far saltare in area niente meno che il Duomo con un’auto imbottita di esplosivi.

 

Le Forze dell’Ordine, del resto, hanno ufficialmente aumentato l’intensità dei controlli, e farsi prendere dal panico non è sempre l’atteggiamento più consigliabile.

 

In questo senso si è pronunciato anche il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, che ha dichiarato:

 

«Il rafforzamento delle misure antiterrorismo da parte del Governo e delle Forze dell’Ordine rappresenta un passaggio doveroso nell’ottica di circoscrivere il rischio di rappresaglie che incombe nel nostro Paese a seguito delle minacce degli estremisti islamici intenzionati a vendicare Osama Bin Laden – ha dichiarato podestà.

 

“La morte dello sceicco non autorizza, del resto, cali di attenzione nell’ambito della vigilanza contro il terrorismo di matrice islamica che, pure nel Milanese e a Milano, ha architettato azioni finalizzate a provocare conseguenze tragiche e s’è premurato di fare opera di proselitismo – ha aggiunto il Presidente della Regione.

 

“Sono però convinto – ha aggiunto Podestà – che i timori condivisi dai cittadini, pure attraverso Internet, non possano giustificare quanti pescano nel torbido ad alimentare una psicosi di attentati panificati da Al Qaeda o da altre organizzazioni fondamentaliste.

 

Invito pertanto i milanesi – conclude l’Onorevole Podestà – a confidare nella qualità dei provvedimenti adottati per assicurare maggiore sicurezza, soprattutto in prossimità dei cosiddetti ‘punti sensibili’, e a schermarsi contro l’allarmismo».

 

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di Redazione

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