Condanna egiziano Milano, conficcò un cacciavite in testa ad una ragazza durante uno scippo, ora ha preso 19 anni

La tremenda aggressione risale allo scorso 13 novembre quando, in via Bacchiglione, nel tentativo di scippare la studentessa ucraina Marta Maksymyuk, 22 anni, il 34enne egiziano Ahmed Mahdi non ha esitato a conficcarle un cacciavite in una tempia, provocandole una gravissima emorragia interna.

 

 

Secondo quanto emerso Ahmed Mahdi, senza fissa dimora, aveva precedenti per:

  • rapina,
  • furto,
  • ricettazione,
  • spaccio di stupefacenti,
  • occupazione abusiva

 

Inoltre, nei 2 mesi precedenti alla terribile aggressione, è risultato anche che il 34enne aveva aggredito brutalmente altre due donne, entrambe rapinate, picchiate selvaggiamente e abusate.

 

Iniziate le indagini da parte della Polizia di Stato, l’egiziano è stato rintracciato ed arrestato, mentre la 22enne ucraina, sottoposta subito dopo l’aggressione ad un delicatissimo intervento chirurgico, si è miracolosamente salvata.

 

Giunti a sentenza con rito abbreviato, Mahdi è stato condannato oggi a 19 anni e un mese di carcere dal gup di Milano Andrea Salemme, con le accuse di:

  • tentato omicidio,
  • rapina,
  • violenza sessuale,
  • lesioni.

 

La pena è stata aumentata di 7 anni rispetto ai 12 anni di reclusione chiesta inizialmente dal PM Giuseppe D’Amico.

 

Per la giovane studentessa è stato stabilito un risarcimento 100mila euro.

 

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Di Redazione

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