Contributi Leoncavallo da Comune Milano, l’assessore alla Sicurezza Granelli: “Valorizzare la positività di questo luogo che in futuro potrebbe anche ricevere contributi per determinati progetti”

Soffia aria nuova sul Leoncavallo, il noto centro sociale milanese più e più volte alla ribalta della cronaca cittadina per episodi di tragica rilevanza. Tra i più gravi la morte del 17enne Francesco Botti, che aveva ingerito un letale cocktail di droga durante la festa di Halloween 2010 del Leonka, e i 4 minorenni ricoverati in gravissime condizioni per aver assunto un mix di sostanze stupefacenti e cannabis durante la “festa della semina” organizzata ad aprile 2011, proprio in nome della cannabis, sempre nel medesimo centro sociale.

 

“L’ARIA NUOVA” SUL LEONKA CON I CONTRIBUTI COMUNALI – Ma “tutto scorre” e, ora, il Leonka potrebbe ricevere dei contributi dal Comune, come spiegato dal neo assessore alla Sicurezza Marco Granelli, succeduto all’ex assessore Riccardo De Corato, quest’ultimo strenuo oppositore ai centri sociali e che più e più volte aveva combattuto forti battaglie per restituire alla città i 16 stabili di proprietà comunale e di privati occupati abusivamente dagli antagonisti, non da ultimo il Leoncavallo stesso con le sue infinite e “puntuali” posticipazioni di sfratto esecutivo.

 

L’INCONTRO TRA GLI ANTAGONISTI E I RAPPRESENTANTI DELL’AMMINISTRAZIONE – Un primo contatto tra i centri sociali e l’Amministrazione Pisapia era arrivato quando, alla fine del mese scorso, gli autonomi del collettivo Corsari e Zam avevano organizzato, in zona Barona, un incontro con gli intermediari tra centri sociali e Giunta Pisapia.

  • Per l’Amministrazione erano presenti Paolo Limonta (coordinatore Comitati per Pisapia), Luciano Muhlbauer (ex consigliere regionale di Rifondazione ora nel Comitati per Pisapia), e Mirko Mazzali, storico avvocato dei centro sociali e ora consigliere comunale di “Sinistra, Ecologia e Libertà”, partito di Pisapia.
  • Durante l’incontro i centri sociali, rappresentati da “Franz” dei Corsari, avevano esposto con cristallina chiarezza quanto voluto dalla nuova Giunta:

1.      «Primo punto: Non voglio più gli sgomberi nella altre città. Penso a Roma e Bologna, dove le amministrazioni hanno erogato contributi di 800mila euro agli autonomi per realizzare centri sociali. Non si tratta di regalìe, ma di rendersi conto che i centri sociali vanno fatti.

2.      “Secondo punto: non vogliamo mai più vedere o sentire di patrocini e contributi a centri sociali e circoli di estrema destra.

3.      “Terzo punto: mai più vigili a sgomberare i campi rom. Voglio i soldi per il sociale; tagliare le auto blu non basta: bisogna dire dove verranno dirottati quei fondi.

  • Per essere ancora più chiari, Franz aveva sottolineato che “Noi continueremo a tenere alta la guardia, perché non permetteremo che l’amministrazione si distragga e parta per la tangente. Noi andremo avanti con la lotta».

 

LE RISPOSTE DI PAOLO LIMONTA – Al termine dello scambio di opinioni, i centri sociali erano riusciti a strappare due risposte chiare a Paolo Limonta, che aveva detto:

  • «Abbiamo già iniziato a fare un monitoraggio degli spazi comunali liberi da assegnare a associazioni, movimenti, circoli attivi nei quartieri: vogliamo restituire alla cittadinanza spazi sociali comuni e di partecipazione.
  • “Due: sicurezza non significa più forze dell’ordine in strada, ma vuol dire accendere le luci e i presidi sociali nei quartieri. Vogliamo diminuire le forze dell’ordine in strada, rimettere i vigili a dirigere il traffico e non a fare gli sgomberi».

 

COSA SUCCEDE ADESSO – Passando dalle parole ai fatti, come già detto, ora il Leoncavallo potrebbe essere davvero regolarizzato, ricevendo anche contributi dal Comune.

  • «L’obbiettivo – ha dichiarato l’assessore Granelli – è valorizzare la positività di questo luogo che in futuro potrebbe anche ricevere contributi per determinati progetti».
  • Il sindaco Pisapia, intanto, non conferma né smentisce, mentre Granelli precisa invece che rimangono da risolvere le questioni legate all’abusività dello spazio e ad «alcune pratiche» che si svolgono all’interno del centro sociale.

 

LA SODDISFAZIONE DI DANIELE FARINA, EX PORTAVOCE DEL LEONCAVALLO E ORA COORDINATORE PROVINCIALE DI SEL, PARTITO DEL SINDACO PISAPIA – Soddisfazione inevitabile, in tutto ciò, per Daniele Farina, ex portavoce del Leoncavallo e ora coordinatore di Sel. Come per Mazzali, storico “avvocato dei centri sciali” dal 1990, la sua posizione in merito a quanto si sta concretizzando non può che essere di grande appagamento.

 

I CITTADINI COSA NE PENSANO? – Invitiamo i cittadini ad esprimere la propria opinione.

 

AGGIORNAMENTO del 28 settembre 2011 ore 13,00: Nonostante l’occhio di riguardo per i centri sociali, il Comune taglia i finanziamenti alla Polizia locale e all’illuminazione pubblica, agli anziani, alle case popolari e alle categorie più deboli. La giunta Pisapia si prepara infatti a varare la manovra da 54 milioni di euro già approvata lunedì 26 settembre 2011: i tagli previsti si abbattono soprattutto sui finanziamenti alla Polizia locale e agli anziani,  ai quali si aggiungono colpi di ascia a molteplici categorie, quali:

  • 6,5 milioni di euro tagliati alla Polizia locale;
  • 2,8 milioni in meno per l’illuminazione pubblica;
  • 5,9 milioni eliminati dai finanziamenti ai servizi per l’assistenza agli anziani;
  • 3 milioni tagliati ai servizi di prevenzione e riabilitazione;
  • 1,8 milioni cancellati per le case popolari;
  • 4,6 milioni tagliati alla scuole secondarie superiori;
  • 4,9 milioni cancellati per attività culturale e teatrali;
  • 1,5 milioni in meno per le piscine comunali;
  • 5,6 milioni cancellati ai servizi per la viabilità e circolazione stradale;
  • 3 milioni tagliati agli asili nido e ai servizi per l’infanzia.
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Di Redazione

9 COMMENTI

  1. pazzesco!!! Metteteli a casa vostra se ci tenete tanto!! Offensivo che i soldi di chi fa fatica ogni giorno e crede in una città siano erogati per gente che vive di droghe e manifestazioni. Pattugliamenti sono una salvezza per i cittadini onesti!!! Chi li teme? Io no!!!

  2. Ma quale sarebbe la positività di quel luogo? Una banda di parassiti drogati che vivono grazie ai danari pubblici. Mandateli a lavorare e date i soldi a chi se li merita.

  3. Leoncavallo va chiuso definitivamente per togliere dalla società il covo di delinquenti che non aspettano altro che mettere a ferro e fuoco le città, legittimati dalle fazioni politiche di sinistra.

  4. Magari con il contributo continuare a regalare ai centri sociali computer e banda larga al fine di metterli su facebook a cospirare ed organizzare le “primavere italiane” di protesta continua ? oppure a “cliccare” giorno e notte sui sondaggi politici si SKY-TV?
    Lasciate perdere…
    Date i pochi soldi che rimangono a chi se li merita e mandate a lavorare quei nullafacenti.

  5. VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!!! E’ una vergogna legittimare questi noti delinquenti! In piu’ aumentano l’irpef anche per finanziare gli investimenti per loro!! Li ospitino a casa loro i cari compagni………………complimenti a tutti quelli che, con il loro voto, hanno contribuito a questo scempio!

  6. tutti sti commenti sembrano scritti da delle sciure depresse e che non lo vedono da anni.. ma come cavolo fate a dire delinquenti delinquenti come se tutte le persone che frequentano i centri sociali siano pieni di droga nelle vene e dei nulla facenti? cioe’ ma magari guardare oltre al vostro naso? che bigotti e ignoranti che ci sono in Italia e poi ci meravigliamo che al governo vadano ancora Berlusconi con i suoi rappresentanti e no !!! quelli non sono delinquenti perche sono in giacca e cravatta e non frequentano centri sociali?? beh peccato che siano proprio loro quelli che vi succhiano i soldi come dite nei vostri commenti non di certo chi frequenta un centro sociale !!!

    • DIMMI CHI FREQUENTI E TI DIRO’ CHI SEI
      il bello e il brutto tempo, lo fai con i TUOI SOLDI !!!!!! senza ma e senza se.
      perchè è vergognoso e schifoso, parlare di erogare fondi, quando, prima:
      chi eroga i fondi, dice che mancano fondi per le rette di degenza delle case di riposo.
      mancano i fondi per l’assicurazione alle vittime di reati a Milano.

      ( soldi che la gente con il lavoro e i sacrifici, hanno pagato in tasse )
      e che ora si trovano depauperati, perchè una manica di SCIANCATI SOCIALI
      ciucciano delteriamente dalla cassa !!!!!!!!

      ma alla FECCIA non c’è limite al peggio.

      effettivamente quando uno per tutta la vita, vive in un contesto aberrante e deleterio,
      ovviamente vi si crogiola e ci convive, con chi simpatizza per la schifezza e lo squallore sociale
      Moltiplicandosi, come le mosche sugli escrementi, un pò come una specie di habitat naturale.

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