Piazza Lavater Milano, Comune promette ma ancora niente stop ai lavori, il neo-assessore: Nessuna decisione affrettata, vogliamo evitare costosi risarcimenti ai costruttori

Dopo manifestazioni, ricorsi, campagne di sensibilizzazione e promesse pre-elettorali con tanto di partita alla bocciofila di zona, la costruzione dei box in piazza Lavater è una lotta ancora irrisolta, costellata da punti di domanda più rossi che mai.

 

18 MAGGIO 2011, L’INCONTRO DI PISAPIA CON I RESIDENTI IN PIAZZA LAVATER –  Era il 18 maggio scorso quando, in attesa dell’infuocato scontro al ballottaggio, l’allora avvocato e candidato Sindaco di Milano Pisapia si era personalmente recato nella piazzetta antistante corso Buenos Aires, passeggiando per il quartiere assieme ai residenti, stringendo mani e posando per varie foto, non da ultimo anche mentre si intratteneva in scanzonate partite alla bocciofila di piazza Bacone.

 

LA PROMESSA DELL’ALLORA CANDIDATO SINDACO: QUESTA PIAZZA E’ SALVA, SE VERRO’ ELETTO LA MIGLIORERO’” – “Questa piazza è salva e se verrò rieletto miglioreremo questa e tante altre piazze di Milano”, aveva scandito il candidato Pisapia alla folla di cittadini entusiasti e poi, com’è noto, qualche giorno dopo la miracolosa notizia: a Milano è arrivato il vento nuovo, e la nuova giunta si è insediata con un gioioso proliferare di cartelloni in sfondo arancione con lo slogan “Milano Buon Giorno” in ogni strada cittadina.

 

IL TITOLONE DI STAMANI: “IL COMUNE FERMA LE RUSPE IN PIAZZA LAVATER” – E il “buongiorno”, sicuramente, era arrivato stamattina, quando su una delle maggiori testate nazionali capeggiava il titolo: “Piazza Lavater, il Comune ferma le ruspe”.

 

LA SMENTITA QUASI IMMEDIATA DEL NEO ASSESSORE: NESSUNA DECISIONE – Evviva, avranno sicuramente esultato tanti lettori. Tuttavia, solo un paio d’ore dopo la doccia fredda, erogata direttamente dall’assessore alla Casa, Demanio, Lavori pubblici, Lucia Castellano.

  • Recandosi in piazza Lavater per un incontro con il comitato dei cittadini, infatti, Castellano ha ribadito la posizione già espressa nei giorni scorsi.
  • E proprio dalla Sala Stampa di Palazzo Marino arriva la dichiarazione ufficiale: “Il Sindaco in campagna elettorale ha assunto un impegno con i cittadini. Al contrario di quanto scritto oggi da un quotidiano milanese, finora nessuna decisione è stata presa.

 

“BISOGNA EVITARE CAUSE RISARCITORIE CHE SCATURIREBBERO DALLA REVOCA DELLA CONCESSIONE AI COSTRUTTORI”

  • “Attualmente – ha precisato Lucia Castellano – siamo in una fase di studio e valutazione, perché la questione è molto complessa e non vogliamo procedere con scelte affrettate. A maggior ragione in un momento di gravi difficoltà economiche”.
  • La questione, infatti, verte sulla valutazione dei costi che dovrebbero sostenere le casse pubbliche in caso di revoca della concessione già deliberata lo scorso 18 febbraio: lo scopo di Palazzo Marino è evitare una costosa battaglia legale volta a pagare i danni ai costruttori e preservare il Comune da inevitabili ricorsi.

 

LA REAZIONE DEL COMUTATO PIAZZA LAVATER – Da parte del comitato di protesta intanto, la posizione è chiara: metteranno a disposizione tutti i documenti finora prodotti.

  • Nonostante l’aiuto (evidentemente non richiesto) di celebri giornali, la speranza è che le promesse (pre-elettorali) vengano mantenute.

 

LA REAZIONE DELLA CENTENARIA TESTATA GIORNALISTICA – Velocemente cancellato l’articolo dalla sezione online dell’autorevole quotidiano, nulla si è potuto fare invece, ovviamente, per l’edizione cartacea, già in edicola da parecchie ore.

  • Quasi “trascurabile” il necessario ritocco leggibile sul web in sostituzione del precedente titolo: da “Piazza Lavater, il Comune ferma le ruspe”, a “Piazza Lavater, in sospeso i parcheggi: il Comune frena”. E non solo il Comune.


 

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Di Redazione

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